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Cinteteca Milano – Masterclass di Giorgio Colangeli e proiezione di Mindemic (Opera Zero) di Giovanni Basso

Mercoledì 8 febbraio ore 18.00 – Cineteca Milano Arlecchino

Cineteca-Arlecchino-logo

Mercoledì 8 febbraio h 18.00 Masterclass di Giorgio Colangeli: il lavoro dell’attore
Incontro con uno degli attori più bravi e versatili del nostro cinema. Dagli esordi, a metà anni 90, a oggi, Colangeli ha partecipato a oltre 60 film, firmati da autori come Ettore Scola, Paolo Sorrentino, Sergio Rubini, Marco Tullio Giordana, Edoardo Winspeare, oltre a numerosi giovani registi spesso alla loro opera prima.

Cineteca-Milano
Giovanni Basso ©

A seguire, proiezione:
Mindemic (Opera Zero)
(G. Basso, con Giorgio Colangeli. Italia, 2022, 84’)
Un regista di cinema, caduto in disgrazia e rinchiuso in un appartamento di periferia, tenta di scrivere un nuovo film, la sua eterna opera zero.
Il protagonista del film Giorgio Colangeli e il regista Giovanni Basso saranno presenti in sala.

Sabato 11 febbraio
h 15.00 Mindemic
(G. Basso, con Giorgio Colangeli. Italia, 2022, 84’)
Replica, vedi in 8 febbraio.

Mindemic
mindemic
/mʌɪn’dɛmɪk/ s. neologismo – Qualcosa che turba la mente e vi rimane dentro per un tempo illimitato.

Scrive Nino Fontana: “Non di vivere mi ravvivo, ma di cinema sopravvivo”. Si sa che l’aforisma – Karl Kraus docet – non coincide mai con la verità; o è una mezza verità o una verità e mezza. E questo può accadere anche quando gli anni trascorsi a raggiungere le vette sperate sono tanti e agiscono come l’aria del mare, che riveste tutto ciò che tocca con uno strato di ruggine. E ne può soffocare la vitalità, come quando l’aria è salata. A volte, però, giungono chiamate inattese, anche se perentorie.

Cineteca-Milano
Mindemic

È quello che accade a Nino, un regista di settant’anni che ha alle spalle una carriera di secondo piano. Vive isolato nel suo appartamento, la realtà che lo circonda, un mondo in cui è avvenuto un “qualcosa” che ha spinto la produzione di opere filmiche a essere interrotta, lo vede un uomo che sopravvive senza avere alcuno scopo, nessun obiettivo. Per questo, quando dopo molti anni Nino riceve una chiamata dal suo storico produttore Fredo, accetta la proposta, seppur assurda, di scrivere un film in soli tre giorni.

Nino inizia a scrivere il testo usando la sua amata macchina da scrivere, un’Olivetti Lettera 32. Decidendo di realizzare un film epico, di guerra, per trovare supporto nella stesura cerca di contattare i suoi collaboratori storici. Lo sceneggiatore De Paoli, che rifiuta il lavoro, e l’attore Giovanni Marino, che a sua volta rifiuta il ruolo che Nino gli propone.

Nino comincia quindi a inscenare lui stesso in casa le pagine che sta scrivendo, interpretando da solo tutti i personaggi del film: un gruppo di soldati che durante una guerra non precisata tentano di salvare una donna misteriosa. Nino riceve anche la visita a casa di una donna, una escort che è identica alla moglie che l’ha lasciato anni prima e di cui lui è ancora innamorato.

Procedendo nella scrittura, Nino si perde in un delirio artistico e personale, non riuscendo più a distinguere tra verità e finzione.

“Ho scritto questa storia – racconta l’autore e regista Giovanni Basso – con l’idea di portare sul grande schermo un personaggio estremo, unico, che potesse racchiudere in sé le preoccupazioni, i deliri e le angosce di un presente e un futuro incerti”. E aggiunge: “Ho sviluppato il personaggio di Nino pensando a un solo attore, Giorgio Colangeli, cui ho inviato la sceneggiatura pensando fosse rifiutata. Dopo neanche 24 ore Giorgio mi ha telefonato dicendo che voleva fare il film. Mindemic (Opera Zero) è nato quel giorno”.

E così conclude: “Da un punto di vista produttivo è stata una sfida in cui mi sono voluto cimentare non tanto perché volevo, ma perché in un qualche modo dovevo. Mindemic (Opera Zero) racconta un delirio della mente che, anche in virtù di quanto abbiamo vissuto negli ultimi anni, forse tutti noi ci portiamo dentro. Oggi, domani e chissà, anche per sempre”.

Al film da corpo e anima Giorgio Colangeli, che interpreta il personaggio di Nino: qui per la prima volta nella sua formidabile carriera è il protagonista assoluto di un lungometraggio di finzione. Com’è noto, Giorgio Colangeli sa a memoria tutta la Divina Commedia, che ha declamato in più occasioni, anche sul raccordo anulare di Roma, nel Dantedì. Sa essere tragico, comico, cinico, disperato, grottesco: sempre da grande primo attore.

Per quanto riguarda i ruoli secondari, Basso ha deciso di affidarsi a volti meno conosciuti ma di grande carisma, quali Rosanna Gentili nel ruolo della escort/moglie di Nino, Roberto Andreucci nel ruolo dello sceneggiatore De Paolis e Paolo Gasparini nel ruolo del superficiale attore Giovanni Marino.

Per la scelta delle musiche invece, tutto si deve alla scoperta di un film dal titolo La Rivoluzione Sessuale di Riccardo Ghione, del 1968, le cui musiche furono composte dal maestro Teo Usuelli. Innamoratosi della colonna sonora composta per questo film, Basso ha deciso di acquisirne i diritti e di utilizzarla per Mindemic (Opera Zero), in quanto centrava in pieno ciò che stava da tempo cercando.

Il film è stato interamente girato in 4K con un telefono iPhone 8+ cui è stata montata una lente anamorfica americana adattata al sensore mobile.

Cineteca Milano Arlecchino
Via San Pietro all’Orto 9
20121 Milano

Modalità di accesso alla sala
Biglietto intero € 7,00; ridotto € 5,00.
Cinetessera 2023 (€ 15,00) disponibile presso tutte le sedi di Cineteca Milano.
Consigliato l’acquisto online su Cineteca Milano.

Scopri il programma di Cineteca Milano Arlecchino

Info
info@cinetecamilano.it

Cineteca Milano
Viale Fulvio Testi 121 Milano Bicocca

Nella foto in alto: Giorgio Colangeli e Giovanni Basso ©

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