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Raffles Milano apre gli archivi del progetto e presenta la mostra La Memoria del Futuro

Raffles Milano, International Design Institute, apre per la prima volta i propri archivi del progetto tra idee visionarie e prototipi messi in produzione. Una grande sedimentazione senza tempo di creatività e un’occasione unica per riflettere sul valore del patrimonio archivistico

Raffles-Milano-logoA dicembre presso la sede dell’istituto, in occasione dell’evento Open Doors, sarà possibile visionare un’esposizione transdisciplinare dei progetti dell’archivio con oltre 50 nazionalità rappresentate.

Il repertorio progettuale di Raffles Milano è un heritage culturale importante nato da pratiche di ibridazione tra le discipline nonché dal melting pot culturale che caratterizza l’istituto.

Raffles-Milano
6D – Emiliano Colombo

Un patrimonio di innovazione e sperimentazione sedimentatosi negli anni, fortemente connesso con l’evoluzione della società, dove poter ripercorrere le trame creative che coinvolgono Fashion, Products e Interior Design oltre a Grafica, Visual Arts e Fotografia.

In quest’ottica l’archivio, per definizione un deposito di memoria, viene aperto con la convinzione che il sapere conservato al suo interno possa essere messo a disposizione nella sua totalità, raggiungendo la massima accessibilità.

Una conservazione non passiva dunque, ma che vede il passato proiettato in una dimensione attiva, di accrescimento e valorizzazione, in aperta collaborazione con il presente e il futuro.

L’archivio, infatti, può unire e mescolare diverse realtà, facilitando nuove fusioni e connessioni, in un divenire senza sosta.

Una fonte di ispirazione alternativa dove lo stratificarsi e il destratificarsi continuo del tempo, può offrire nuovi stimoli e suggestioni.

Raffles-Milano
Follow the Blue Lobster – Giovanni Lusiani

L’atto di archiviare, infatti, può essere un dispositivo partecipativo di reinterpretazione e sovversione, che permette di riscrivere la storia – anche progettuale – dando voce a futuri non realizzati e a passati incompiuti.

Giovedì 14 dicembre, in occasione dell’Open Doors invernale, dove si presenterà il ricco programma didattico di Raffles Milano, saranno organizzati talk e dibattiti di approfondimento tra cui un’attenzione particolare sarà dedicata all’intelligenza artificiale come tools 4.0 e risorsa per le carriere creative.

Si è scelto, proprio in quest’occasione, di inaugurare la mostra La Memoria del Futuro con una selezione progettuale transdisciplinare proveniente dall’archivio Raffles Milano.

Raffles-Milano
+ 100, Gemma Bisazza

Una scelta che all’apparenza può generare “un attrito strumentale”, ma che, in realtà rinsalda l’attualità dell’archivio come fonte culturale di collegamento tra il passato e la trasformazione esponenziale che caratterizza i giorni nostri.

Raffles Milano è l’istituto internazionale in cui gli studenti collaborano attivamente insieme ai docenti per creare progetti di ibridazione, sperimentazione e ricerca, abbattendo l’omologazione e le barriere culturali, tecnologiche e geografiche. Fondata a Singapore nel 1990, Raffles Education è oggi la più vasta rete di scuole di design al mondo con 16 college e università distribuiti in 9 paesi dell’Asia, Medio oriente ed Europa: Cambogia, India, Indonesia, Italia, Malaysia, Arabia Saudita, Singapore, Thailandia e Cina.

Nella foto in alto: Paddy lamp – Jacopo Mandarino, Andre Zhu

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