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Mantero presenta il progetto “Variazione 00”

La storia di Mantero, azienda tessile comasca, lunga 122 anni, è racchiusa nell’archivio. Custodire la storia di un’azienda significa preservarne la conoscenza, i segreti, l’esperienza e, in un certo senso, il lascito delle persone che hanno contribuito alla sua creatività ed evoluzione. Non si tratta solo di materiale catalogato e conservato con cura ma di una risorsa vivente composta da pezzi di storia tessile.

Situato tra il reparto dedicato alla stampa tradizionale e l’area stampa inkjet e finissaggio, l’archivio Mantero funge da ponte tra passato e futuro, ispirando le collezioni a venire. Al suo interno, si possono udire i rumori della produzione, segno tangibile della vitalità aziendale. Varcando la porta nera, tra un piano e l’altro, si accede ad uno spazio esclusivo e unico nel suo genere, un tesoro nascosto fatto di libri, volumi, raccolte, carte prova, disegni, stampe su tessuto, accessori, fotografie, diapositive, kimono originali, antichi oggetti da stampa e tanto altro materiale creativo che compone le 41 collane presenti.

L’Archivio è il cuore pulsante della nostra azienda, il punto di partenza delle nostre collezioni e una fonte inesauribile di ispirazione per i nostri clienti. Questo spazio rappresenta il punto d’incontro tra l’urgenza dei ritmi della moda e la necessità di una riflessione approfondita sulle origini dei materiali selezionati per ogni nuova stagione. Non si limita a stimolare la creatività, ma guida anche un percorso culturale che richiede tempo e dedizione per essere pienamente compreso e valorizzato. Mantero è una moderna fabbrica di bellezza e l’Archivio è il catalizzatore del nostro futuro, custode della nostra identità, incubatore di collaborazioni e nuove opportunità. È attraverso di esso che orientiamo la nostra azienda verso orizzonti sempre più innovativi e prosperi.” – Franco Mantero, Presidente di Mantero

L’archivio aziendale, uno dei più ricchi al mondo nell’ambito tessile, ha sempre accompagnato Mantero nella sua espansione, dalle sale della sede storica di Via Volta nel centro di Como fino allo spazio di 2.500 mq appositamente realizzato quando gli uffici si sono spostati a Grandate come ampliamento dello stabilimento produttivo. Ha ospitato i più grandi designer di moda, ha rassicurato creativi in cerca di idee, ha accolto visitatori che sono rimasti a bocca aperta e ha alimentato la creatività nel settore della moda internazionale. Tutto questo continuerà, come parte fondamentale della realtà aziendale, del suo expertise e del suo core business: creare, tessere, stampare tessuti e accessori per il mondo della moda e del lusso. È con questa certezza, accompagnata da una nuova visione, che prende vita oggi Archivio Mantero, un progetto ideato per raccogliere e preservare la storia e la creatività dell’azienda, proiettandola verso nuove possibilità e sfide.

Archivio Mantero e Variazione

Porzione di Mappa dell’Archivio Mantero – Ph.Credits Virginia guiotto ©

Nel linguaggio tessile, una Variazione rappresenta la capacità di riconoscere l’essenza di un disegno e applicarvi una modifica, un’evoluzione tale da renderlo ancora riconoscibile ma farlo atterrare nel contesto attuale. Questo processo non solo permette di mantenere la rilevanza contemporanea, ma anche di definire un nuovo linguaggio che si pone tra tradizione e innovazione, creando qualcosa di inaspettato: la credibilità del passato e la visione del futuro.

La Variazione di Archivio Mantero si basa su una grammatica essenzialmente molto semplice. Una volta all’anno viene selezionato un artista contemporaneo che interpreti con il suo linguaggio una delle collezioni dell’archivio e illustrate nel Vademecum, un volume appositamente creato per orientarsi tra i contenuti e i materiali raccolti. Il risultato finale della Variazione sarà qualcosa di iper-contemporaneo e, di edizione in edizione, permetterà di sperimentare linguaggi e pratiche artistiche molto diverse tra loro.

“Diversamente dal processo quotidiano di rielaborazione delle ispirazioni di Archivio da parte dell’Atelier, questa versione lo trasforma in un progetto di comunicazione, non in una commessa. L’output sarà qualcosa di molto più contemporaneo di un disegno su tessuto, sarà un progetto con una narrazione che accompagna l’osservatore attraverso un incipit visionario in crescita, guidato dal principio fondante della miglioria: l’evoluzione. La regola è ‘sperimentare per stupire’. La pozione magica è un cocktail esplosivo di mondi agli estremi, che si incontrano in uno scambio inaspettato di idee e istinti, convergenti in un gusto estetico comune, con l’obiettivo di creare qualcosa di affascinante. Affiancare l’evoluzione tecnica e tecnologica alla profonda conoscenza della cultura del bello, in un format in continua evoluzione proprio come il tempo stesso, implica che ogni risultato sarà irripetibile, unico e sempre nuovo.” – Laura Fedriga, direzione creativa Atelier e Archivio

Variazione 00. Prototypes. L’archivio Avantgard reinterpretato da Giorgio Di Salvo

Per Variazione 00, la versione beta del progetto di Archivio Mantero, sarà Giorgio Di Salvo, designer e creativo italiano, a reinterpretare una delle collane dell’Archivio con la sua visione. Fondatore di United Standard, marchio di abbigliamento che combina elementi streetwear con un design funzionale e una forte identità visiva, Di Salvo si distingue per la sua attenzione ai dettagli e l’uso di materiali tecnici. Le sue creazioni sono spesso caratterizzate da un forte impatto visivo, grazie a elementi grafici distintivi e una particolare attenzione alla funzionalità dei capi.

Disegno Archivio Avantgard – Ph.Credits Virginia Guiotto ©

La vasta raccolta dedicata ad Avantgard, rivoluzionario studio tessile fondato a Como nel 1975 da Fabrizio Navarra, comprende 270.000 file digitali, 32.000 campioni di tessuti stampati e 3.000 disegni realizzati a mano. La tecnica che ha permesso all’azienda di spiccare nel mondo della grafica tessile è stata l’intuizione di Navarra nell’utilizzo delle prime tecnologie digitali dell’epoca per rielaborare i disegni e riassemblarli come dei singoli prototipi, utili a creare ogni volta delle partenze nuove. Giorgio Di Salvo ha selezionato e organizzato il materiale di Avantgard in tre categorie: Allover, Collages e Small Drawings. Ispirati da questi universi, sono nati tre temi originali dai quali sono stati creati tre artworks: Monochrome Metal Pattern, Disassembled Vehicles Combination e Superhero Vector Mask, i cui soggetti prendono vita attraverso un output che non nasce come oggetto legato al mondo della moda.

È stato il mio punto di partenza ispirazionale. Già sfogliando il Vademecum dell’archivio ero rimasto colpito da quella collana, forse per il nome che rievocava quello del mio primo brand, Vanguard, fondato quando avevo vent’anni. Poi, quando sono arrivato da Mantero e ho visto i disegni sparsi sui tavoli, mi ha colpito la mano ‘rough’. Aveva qualcosa di diverso, fuori dall’idea sofisticata e di alta qualità tipica del bel disegno. Nell’archivio Avantgard ho trovato qualcosa di molto più ruvido, cut and paste, quasi acido, elementi e caratteristiche che mi interessano molto. Dopo aver incontrato Fabrizio Navarra, questa impressione è stata confermata. I suoi racconti su come abbia creato una sorta di industria della grafica e dei prototipi hanno fatto sì che mi rispecchiassi molto in questo suo approccio.” – Giorgio Di Salvo

Dove atterra questo progetto? In realtà, vola

Variazione 00 è un progetto tessile che prende forma attraverso l’ideazione grafica, la stampa e la realizzazione di tre aquiloni. Non semplici oggetti ludici ma opere d’ingegno di origini antichissime la cui storia è strettamente legata alla seta.

Volevo che questo progetto non fosse solo un’opera grafica, ma che atterrasse su un prodotto contemporaneo, allineato con la filosofia dell’azienda che me lo ha commissionato e caratterizzato dalla mia firma stilistica. L’aquilone è un oggetto che non appartiene tipicamente al mondo della moda e che ha una componente tecnica preponderante. Mi piace che sia qualcosa di antico, originariamente realizzato in Cina con la seta per la vela e i fili intrecciati come tiranti, il bambù elastico e resistente per il telaio. Oggi la struttura è in carbonio ma noi torniamo ad usare la seta per le componenti tessili e lo decoriamo con stampe contemporanee che partono dai disegni di Avantgard, reinterpretati attraverso il mio lavoro di ricerca e grafica” – Giorgio Di Salvo

Il progetto verrà presentato in anteprima giovedì 7 novembre in occasione di un evento privato presso il Museo Bagatti Valsecchi in Via Gesù 5 a Milano, dove resterà poi in esposizione per il grande pubblico nei tre giorni successivi, 8-9-10 novembre, affiancando la collezione permanente del museo e la mostra attualmente in corso.

La Casa Museo neorinascimentale, situata nel cuore del Quadrilatero della moda milanese, è una dimora antica che ha molto in comune con la residenza storica della famiglia Mantero situata dentro le mura della città di Como, che ha ospitato per molti anni la sede degli uffici dell’azienda tessile.

Nell’Immagine in evidenza Laura Fedriga e Giorgio Di Salvo lavorano su bozzetti degli Aquiloni – Ph.Credits Virginia Guiotto ©

Archivio Mantero
Variazione 00 / Prototypes
8-10 novembre 2024
Museo Bagatti Valsecchi / Via Gesù 5, Milano (MI)

 

 

 

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