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Nicola Savino ospite del nuovo episodio di “BFF – Best Friend Florencia”, il podcast di Florencia Di Stefano-Abichain

Il podcast di Florencia Di Stefano-Abichain torna con tante interviste a celebrity che vorrebbe come migliori amici

L’amato speaker e conduttore televisivo Nicola Savino, è l’ospite e “aspirante miglior amico” di Florencia Di Stefano-Abichain in un nuovo episodio di “BFF – Best Friend Florencia” (OnePodcast), podcast in cui intervista personaggi dell’intrattenimento che vorrebbe come alleati confidenti per condividere, tra un mate bollente e l’altro, gioie, dolori, dubbi e perplessità esistenziali attraverso aneddoti, curiosità e segreti.

La nuova puntata è disponibile da oggi, mercoledì 27 novembre, su OnePodcast e su tutte le principali piattaforme di streaming audio.

Partendo proprio dalle passioni in comune, come l’amore per la radio, i quiz televisivi e le imitazioni, Nicola Savino si racconta ai microfoni di Florencia ripercorrendo, tra aneddoti e curiosità, ricordi di infanzia e l’avvio della sua carriera radiofonica iniziata all’età di 16 anni, passando per la conduzione televisiva, la gestione dell’ansia e la cura estetica.

Nicola Savino
Florencia Di Stefano Abichain con Nicola Savino ©

Su com’è nata la sua passione per la radio e per la televisione: «In casa mia c’era la televisione, che aveva un ruolo fondamentale, tanti libri, un impianto Hi-fi che frequentavo tantissimo, e delle radio che mio papà mi portava dopo missioni all’estero troppo lunghe, purtroppo per me e per lui. Mi portava queste radio ed è il motivo per cui poi ho fatto la radio, perché cercavo mio papà dentro quelle radio lì.  Un po’ come il motivo per cui ho fatto la televisione perché mia mamma si chiudeva in questa stanzina, abbastanza inaccessibile, a guardarla. Era il suo spazio e col tempo, ma è una deduzione psicanalitica mia, ho fatto televisione per entrare in quella stanza, perché mi vedesse anche lei da lì».

Sulla sua malinconia e ansia: «Sono abbastanza malinconico e col tempo sempre più ansioso, così ansioso che a volte mi chiedo se questo sogno nel cassetto che so, di condurre per esempio il Festival di Sanremo, ma siamo sicuri che io possa farcela a gestire quella roba là? Non per capacità, ma per gestione dell’ansia. Una cosa impossibile, il giorno dopo alle 10 c’è la conferenza e arrivano gli ascolti, che comunque ci devi fare i conti, a mezzogiorno hai un plotone di 200 persone che ti dicono: “e allora com’è andata ieri gli ascolti?”, e fai fatica».

Sul suo ruolo in tv: «Io ho 57 anni, sono nei miei 3/4 della vita, ma in tv sono considerato tra i giovani. Io non ricordo di aver mai patito tanto per la tv, non è che ho detto: “o Dio non ho spazio”. Tutto è accaduto così. Io ero e sono abbastanza specializzato nel dopo, dopo festival ne ho fatti 3, dopo Isola dei Famosi, dopo XFactor, dopo Mondiali, perché ho un’attitudine un po’ più di lotta che di governo. È un ruolo anche abbastanza facile, è quello che faccio in radio. Il ruolo più difficile è quello governativo. Io non mi includo nell’opinione di coloro che dicono che si dà spazio sempre alle stesse persone, perché con che coraggio puoi dire che Gerry Scotti, Paolo Bonolis, Carlo Conti, Amadeus non sono bravi a fare il lavoro che fanno? Sono dei benchmark insuperabili e imbattibili. Sono dei modelli a cui aspirare, è chiaro che ci vuole molto tempo per arrivare a quella cosa lì, non puoi avere 30 anni, devi averne almeno 50. Però oggi è andato tutto più avanti con l’età e poi, il ragazzo di 18 anni di adesso non vuole diventare presentatore di tv, ti dice youtuber ti dice tiktoker, perché la televisione adesso è oggettivamente un elettrodomestico da vecchi. L’Italia non è un Paese da giovani».

Sulla questione del politicamente corretto: «Su alcuni aggettivi che abbiamo imparato ad abolire è cosa buona e giusta. Nel senso che finché c’è un giovane ragazzo o ragazza omosessuale della profonda provincia italiana che non vuole più sentire una determinata parola perché lo fa o la fa piangere o pensare di fare brutti gesti, ma non è meraviglioso che non lo diciamo più? E non lo facciamo più davanti a lui?».

Sulla cura estetica: «Sono un fan della tinta. Io tingo, dico che mi tingo ma faccio in modo che sembri che non mi tingo. Non faccio la skincare perché sono pigro. Però ho fatto delle punture. Non ci sguazzo ma per il lavoro che faccio, un minimo, un paio di volte all’anno ci vado. Faccio vitamine e PRP per arrestare la caduta dei capelli».

Florencia Di Stefano-Abichain – argentina d’origine, veronese di adozione e “cittadina del mondo” classe 1988. Nel suo albero genealogico si trovano origini siriane, libanesi, tedesche e russe, spagnole, francesi: un mix culturale che ha influenzato tutto il suo percorso. Dopo una carriera come digital manager nelle multinazionali della moda decide di cambiare vita e oggi vive a Milano, dove lavora come content creator, autrice, traduttrice, host di eventi, conduttrice radiofonica, televisiva e podcaster. Dopo Radio Popolare e Radio Capital, è oggi una delle voci di Radio Deejay, dove dà il buongiorno nel mattino del weekend. Il suo podcast “BFF – Best Friend Florencia” è il primo audio talk generalista in Italia a conduzione femminile. Nel 2020 vince i Diversity Media Awards con il podcast “Ordinary Girls”, e nello stesso anno StartupItalia la inserisce nell’elenco delle 150 donne che cambieranno l’Italia. Nel 2021 esce il suo primo libro “Pensavo di essere io…invece è la sindrome dell’impostore” (Vallardi Editore), e nello stesso anno viene insignita del premio Personalità Argentina dell’Anno dal Ministero della Cultura Argentino e Consolato Argentino in Italia.

OnePodcast – è la factory di contenuti audio digitali originali, di intrattenimento e informazione, del Gruppo GEDI, nata nel 2022 sotto la Direzione Artistica di Linus. Con all’attivo oltre 21 milioni di streaming al mese e più di 4.500 episodi prodotti in oltre 150 serie originali, OnePodcast si posiziona tra i player di riferimento nel mercato italiano per i suoi i programmi audio digitali di qualità e contenuti originali che spesso conquistano la Top3 delle più importanti classifiche. Tutte le proposte sono disponibili sull’omonima piattaforma, sui siti e app dei brand GEDI e su tutte le principali piattaforme di streaming audio (Spotify, Apple Podcast, Amazon Music, Google Podcast).

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