Platek partecipa a LIGHT24, al Business Design Centre di Londra, l’unica fiera del Regno Unito dedicata alle aziende di illuminazione alte di gamma
Per il marchio italiano di illuminazione per esterni è un’ottima occasione per mostrare le ultime novità a un pubblico internazionale di architetti, interior designer e lighting designer.
Rippling, Dot Me Up entrambe disegnate da Jan Van Lierde, i proiettori Raygun progettati da R&D Platek, Sister Ray di Christian Flindt e Balina di Sara Moroni cattureranno l’attenzione dei visitatori, non solo per le performance tecniche ma anche per le linee dal gusto decorativo.
Interazione di luce e spazio ed effetti materici del vetro: la serie completa Balina di Platek disegnata da Sara Moroni è progettata per decorare l’outdoor con garbo ed eleganza. Platek ha affidato al segno e alla sensibilità di Sara Moroni la progettazione di una serie di lampade per l’outdoor dal forte potere decorativo. Si rinnova così la collaborazione con una delle designer più riconosciute nel comparto dell’illuminazione. Ne è nata Balina, destinata a colpire l’immaginario del pubblico a vari livelli, da quello ludico delle biglie in vetro con inserti colorati con cui tutti si sono divertiti, a quello aulico dei più pregiati esempi di arte vetraria contemporanea e del passato che dà e ha dato vita a oggetti al confine col mondo della scultura.

Nel 2024 viene presentata la serie completa declinata in picchetto, paletto, applique e sospensione. Balina è una lampada moderna caratterizzata dalla perfezione e dall’armonia della forma sferica, ancora più preziosa per le piccole dimensioni che esaltano ciò che succede all’interno. La luce definisce la forma del prodotto e la sua percezione nello spazio. La materia viene trattata con due finiture diverse: vetro soffiato stampato trasparente (la luce attraversa la materia) e vetro pieno trasparente con finitura superiore PVD (la luce si diffonde e si visualizza sulla materia).
Delicato e discreto, si presenta in modo diverso da acceso e da spento. Da spento si visualizza una sfera trasparente (che si mimetizza), la sera si percepisce il pistillo interno. Con l’accensione la lampada “cambia forma”. È come se si vedesse il suo negativo. L’indagine della designer relativa al rapporto “luce-materia-spazio”ha conferito un valore estetico all’oggetto,“trasversale”che si sposa con vari stili architettonici: moderno, rustico e antico.
“Ho immaginato una micro-scultura, eterea e discreta, che potesse dialogare con l’architettura e il paesaggio naturale. Dalla mia ricerca progettuale è nata “Balina”: una piccola sfera trasparente, impreziosita da nobili finiture e ricercati dettagli, capace di creare atmosfere luminose inattese. Si tratta di una collezione molto versatile caratterizzata da un segno grafico delicato e una duplice anima estetica che, quasi magicamente, si rivela allo spettatore nel quotidiano ciclo notte-giorno”. Sara Moroni
Molteplici le applicazioni: su stelo ad arco funziona per illuminare le siepi,i cespugli fioriti più bassioquelli contenuti in fioriere, mimetizzandosi come un elemento naturale tra gli altri;oppure può diventareun elemento architettonico all’interno di un progetto verdee architetturale nelle versioni applique o sospensione.
Lampada a picchetto, stelo in acciaio e diffusore in vetro pieno trasparente con finitura PVD per la versione da Ø 6 cm. Lampada applique, paletto e sospensione per la versione da Ø 12 cm.
Alluminio con dettagli in inox e sfera in combinata in vetro soffiato stampato trasparente e ottica diffondente integrata satinata per la grande.
Fonte luminosa: LED.
DimensioniSfera Ø 6 cm in 3 altezze per la versione a picchetto Sfera Ø 12 cm per applique (varie versioni: a filo, con stelo lungo e corto), picchetto e paletto in diverse altezze e sospensione.

DOT & Dot Me Up by Jan Van Lierde Fiori eleganti e nobili, in mezzo ad altri bellissimi fiori. Creature minimaliste, per una bellezza che ha in sé un tocco di (quasi) invisibilità. Soluzioni luminose dalle linee sottili, pronte a fondersi con la natura circostante. Dot e Dot Me Up lasciano che gli spazi da vivere all’aria aperta esprimano tutto il loro splendore. Il sistema “a scomparsa”a cui danno vita nasce dall’incontro di undesign discreto con l’efficienza del led e col prezioso know-how di Platek: un’arte di illuminare che genera oggetti aggraziati, capaci di irradiare luce senza rubare la scena a ciò che più conta. Dot è silenzioso all’estremo, rispettoso dell’oscurità del cielo notturno.
Dot Me Up illumina il mondo floreale dal basso all’alto, con una presenza luminosa più decisa, sempre però con ogni cura per il confort visivo. I suoi steli, in due lunghezze, si adattano a una varietà di contesti. La variante a piantana porta la personalità amica della natura di Dot anche in ambienti conviviali.
Le stesse linee sottili; colori dedicati che vanno dalle sfumature dell’acciaio e del grigio intenso alla vivacità dell’arancione. Da soli o insieme, Dot e Dot Me Up creano un sistema versatile e ricco. Aprono a composizioni sfaccettate, con giochi di luce in cui convivono downlight e uplight. Esili ma sicuri di sé, mai intrusivi, accorciano ledifferenze tra la loro presenza diurna e quella notturna, discreti e raffinati in qualunque momento. DOT è stata disegnata nel2022, Dot Me Up nel2024.




