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Cenobium annuncia l’album di debutto “MMXXIV”

Cenobium è una parola latina che si riferisce al luogo in cui i monaci vivono una vita comunitaria seguendo la stessa regola. Il termine ha origine dal greco, combinando i significati di koinos (comune) e bios (vita).

Questo progetto nasce da sessioni di pratica musicale dedicate a quella “regola” rappresentata dalla musica afroamericana, coinvolgendo il bassista Andrea Lombardini e alcuni straordinari giovani musicisti del nord-est Italia: Edoardo Cian alla chitarra e voce, Giulio Jesi al sassofono e Francesco De Tuoni alla batteria.

Il repertorio di Cenobium è vasto, spaziando dalla tradizione di Monk e Ornette al jazz contemporaneo, fino all’alternative rock di PJ Harvey e dei Radiohead“, sottolinea Andrea Lombardini parlando della reazione chimica tra tutti i membri. “Può sembrare strano, ma le nuove generazioni hanno un approccio onnivoro all’ascolto, che si traduce in musica in modo molto naturale. Questo porta alla composizione di brani originali che fondono varie influenze senza mai scadere in semplici esercizi di stile“.

Cenobium-MMXXIVRielaborando le tradizioni afroamericane ed europee, insieme alle influenze post-rock, Cenobium crea una narrazione straordinariamente coerente. Elementi strumentali e vocali si intrecciano, unendo suoni acustici, elettrici ed elettronici in perfetta armonia.

Lombardini sottolinea:Suonare con questa band è un’esperienza liberatoria; ogni direzione è possibile e ogni estetica può essere esplorata creativamente grazie a musicisti i cui orizzonti sono direttamente proporzionali alle loro capacità“.

Questo primo album della band, intitolato semplicemente MMXXIV (2024 in numeri romani), è stato  pubblicato il 15 novembre 2024 come debutto dell’etichetta digitale Hodie Files, distribuita da Erache Records. L’album include sei tracce, di cui quattro composizioni originali e due cover: “Afro-Centric” di Joe Henderson e “Missed” di PJ Harvey, rappresentando due estremi estetici attraverso i quali si sviluppa la musica del gruppo.

La Tracklist: 1. Afro-Centric (originally by Joe Henderson); 2. Grains of Sand; 3. Curly; 4. Missed (originally by PJ Harvey); 5. Shaping Smiles; 6. Eggplant

MMXXIV è stato registrato da Andrea De Marchi presso Virtual Studio a Treviso, successivamente mixato e masterizzato da Antonio Nappo presso Q Recording Studio a Milano, Italia. L’artwork e il design grafico sono a cura di Nicola Stefanato. Prodotto da Andrea Lombardini.

Andrea Lombardiniè un bassista con un’attenzione particolare per la musica improvvisata, Andrea Lombardini è molto richiesto per la sua versatilità sonora, creatività e sensibilità in vari stili musicali. Nella scena jazz, ha collaborato con artisti come Donny McCaslin, David Binney, Ambrose Akinmusire, Shabaka Hutchings, Josh Johnson, Michael Blake, Jason Lindner, Steve Gardenas, Antonio Sanchez, Kelvin Sholar, Mark de Clive-Lowe, Zach Danziger, Michel Godard, Leo Genovese, Jonas Burgwinkel, Gianluca Petrella, Roberto Cecchetto, Camilla Battaglia e molti altri. Le sue collaborazioni nel pop e nel rock includono lavori significativi con Annalisa (come direttore musicale), Francesco Renga, Malika Ayane, Mario Biondi, Red Canzian, Erica Mou, Richard Julian ed Eugene S. Robinson. Laureato in Filosofia e in musica jazz, ha insegnato nei Conservatori di Udine, Padova, Venezia, Milano e alla Siena Jazz University.

Edoardo CianChitarrista e vocalist, ha iniziato a studiare chitarra folk e classica sin da giovane. Si è laureato al Conservatorio Pollini di Padova con una tesi su Toninho Horta, mentre ha anche conseguito una laurea in Psicologia Sociale presso l’Università di Padova. Attualmente sta seguendo un master in chitarra jazz presso la Siena Jazz University, sotto la guida di Francesco Diodati, Daniele Cordisco, Andrea Lombardini, Reinier Baas, Francesco Bigoni, Dan Kinzelman, Nico Gori e altri. Nel 2022, ha vinto una borsa di studio per il Berklee Undergraduate Program agli Umbria Jazz Clinics.

Giulio Jesi – Sassofonista appassionato di fusione di stili, ha sempre esplorato vari generi con un particolare focus sulla tradizione jazz. Ha studiato al Prince Claus Conservatoire di Groningen, nei Paesi Bassi, dove ha avuto l’opportunità di condividere il palco con numerosi musicisti, tra cui Mark Gross, Freddie Hendrix, Donny McCaslin, Joris Teepe, Steve Altenberg, Miho Hazama, Tom Cohen e la Jong Metropole Orchestra. Ha anche lavorato come arrangiatore per diverse big band e orchestre di jazz sinfonico, tra cui la NSJO e la SBBN dei Paesi Bassi.

Francesco De Tuoni – Batterista cresciuto con la musica rock, ha poi rivolto la sua attenzione al jazz e all’improvvisazione. Ha studiato Jazz Drums e Percussioni al Conservatorio Pollini di Padova. Durante l’estate ha condiviso il palco con artisti come Gerald Clayton, Fabian Almazan, Michael Mayo e Miguel Zenon.

 

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