A Forlì, uno spazio direzionale ridefinisce gli ambienti ibridi con gli arredi di cierre1972, tra efficienza operativa e comfort domestico
Casa o ufficio? Ormai, che differenza fa? La tecnologia ha reso possibile lavorare ovunque si voglia, ma è il design che ci regala quella serenità e quel comfort necessari per farlo in modo davvero produttivo. Se da un lato i grandi centri direzionali si trasformano, adattandosi a nuove esigenze e modalità di fruizione, dall’altro anche i piccoli uffici stanno seguendo questa evoluzione, diventando spazi sempre più accoglienti e pensati per il benessere.
Un esempio di questa trasformazione si trova a Forlì, dove un ufficio direzionale è stato ripensato come un ambiente che fonde l’efficienza dell’arredo tecnico con il calore e il comfort degli elementi domestici dal fascino elegante e accogliente, scelti con cura dal catalogo cierre1972.
Tra le proposte selezionate spiccano soluzioni che trovano una collocazione precisa e funzionale all’interno dell’ufficio come la poltrona Iole di Maurizio Manzoni, con la sua struttura in metallo e legno massello e il design confortevole, è perfetta per la sala riunioni o per un angolo di relax dove confrontarsi con colleghi o ospiti o il tavolino Tappo di Cierre Lab, versatile e compatto, ideale per tenere a portata di mano documenti o una tazza di caffè durante le lunghe ore di lavoro.
C’è poi il contenitore Dama, sempre di Maurizio Manzoni, che si trasforma in un complemento multifunzione: da vaso decorativo nella sala d’attesa a pratico raccoglitore accanto alla postazione manageriale. Per organizzare documenti e libri con stile, la libreria Key e la cassettiera Lip di Marco Fumagalli diventano elementi imprescindibili e funzionali in ogni ufficio, combinando modularità e design contemporaneo.
Completa lo spazio il mobile Square New di Pietro Occhetto, con le sue linee pulite, perfetto per conservare materiali riservati o per esporre oggetti che riflettono l’identità aziendale. Completa lo spazio, il tavolo Riviera di Marco Fumagalli e la seduta Giorgio di Maurizio Manzoni, ideale per ospitare clienti in modo informale o per accompagnare le riunioni attorno al tavolo da lavoro.
Tutto questo per dimostrare come, quando sapientemente miscelati, elementi di design e arredi tecnici, che a prima vista potrebbero sembrare distanti, si rivelano parte di un unico racconto. La loro combinazione non solo arricchisce l’estetica dello spazio, ma migliora anche la qualità della vita quotidiana, creando un ambiente che stimola la creatività e favorisce la concentrazione. In uno scenario sempre più ibrido, dove casa e ufficio si fondono, si progettano nuovi spazi all’insegna del benessere, senza dimenticare efficienza e produttività.




