Un’operazione congiunta tra le autorità belghe e olandesi, supportata da Europol, ha smantellato una vasta truffa di phishing che ha causato danni per milioni di euro in almeno 10 paesi europei, secondo quanto riportato dai media. I truffatori, per lo più basati nei Paesi Bassi, si spacciavano per agenti di polizia o dipendenti bancari, prendendo di mira anziani con varie tattiche, tra cui furto di dati online, phishing telefonico e frodi porta a porta.

L’operazione, iniziata nel 2022, si è conclusa con 17 perquisizioni e 8 arresti tra Belgio e Paesi Bassi. Le autorità hanno sequestrato dispositivi elettronici, oggetti di lusso, contanti e un’arma da fuoco. Ai cittadini è stato raccomandato di prestare attenzione a messaggi sospetti e di mantenere sempre aggiornati i propri software di sicurezza.
Commento di Jake Moore, Global Security Advisor di ESET
“Questi arresti destabilizzeranno probabilmente il mercato criminale, ma non abbastanza da permettere di abbassare la guardia.
Il modo più comune in cui le persone diventano vittime di queste truffe è non verificare l’identità di chi si presenta, finendo così per condividere con i criminali informazioni personali o finanziarie. Sebbene le autorità legittime non richiedano mai dettagli sensibili in questo modo, molti si lasciano manipolare o ritengono che la situazione si adatti perfettamente al proprio contesto personale.
Per questo motivo, è essenziale verificare sempre in modo indipendente l’identità di chi afferma di essere della polizia o della propria banca, contattando direttamente l’organizzazione utilizzando i numeri o gli indirizzi di contatto ufficiali e richiamando per evitare possibili tecnologie di spoofing. È fondamentale diffidare delle comunicazioni non richieste, soprattutto quando creano un senso di urgenza per spingere ad agire immediatamente. Inoltre, mantenere aggiornati i dispositivi e dotarli dei più recenti software di sicurezza rimane una priorità”.




