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“L’ossessione della razza – Una critica alla produzione dei cani” – Torino 15/02/2025

Il tema degli allevamenti dei cani di razza, fino ad oggi relegato al confronto interno agli addetti ai lavori, ha acquisito nelle ultime settimane risonanza pubblica in seguito al servizio di Giulia Innocenzi, “La lottizzazione dei cani”, trasmesso da Report lo scorso 5 gennaio e da cui è scaturito un acceso dibattito.

A questo tema il gruppo Incontro Liberazione del Cane (I.L.C.) dedica il convegno in programma per sabato 15 febbraio, che si svolgerà a Torino nella Sala Molinari del Polo Culturale Lombroso16 a partire dalle 14.30.

L’intento dell’evento, dal titolo “L’ossessione della razza. Una critica alla produzione dei cani”, è quello di promuovere un’articolata riflessione in merito all’idea e alle prassi della produzione canina per come si è originata e sviluppata in epoca post-industriale. Con l’avvento del “cane da compagnia” ‑ è l’idea di partenza ‑ è mutata la condizione della popolazione canina tanto nel patrimonio genetico quanto nella percezione dei bisogni e dei desideri: la legittimazione della selezione genetica, dell’allevamento e del commercio degli animali da un lato ha incrementato gli interessi correlati, dall’altro ha stravolto gli equilibri di convivenza collettiva e personale tra la specie umana e la specie canina.

Sin dalla sua nascita, nel 2023, I.L.C. ha avviato un’analisi critica del concetto di razza, dell’eugenetica razziale, di tutti i tipi di allevamento, delle connivenze tra cinofilia e medicina veterinaria negli allevamenti, nei canili, nelle mostre-show e nelle gare cinofile“, spiegano l3 attivist3 di I.L.C. – “Con il convegno del 15 febbraio desideriamo allargare la nostra riflessione a un pubblico più vasto, in un’ottica multidisciplinare che si propone di delineare diversi piani di approfondimento.”

Interverrano al convegno interpreti della ricerca antropologica come Andrea Staid, di quella veterinaria come Massimo Raviola, del settore cinofilo più evoluto come Michele Minunno e dell’attivismo per la liberazione animale come Benedetta Ciotoli di I.L.C.

L’impiego della categoria della razza fatica più che mai a tramontare sia in ambito umano sia non umanoprosegue il gruppo I.L.C.Nel contesto degli animali cosiddetti ‘da allevamento’ il concetto di razza e la relativa sperimentazione eugenetica hanno trovato uno sviluppo drammaticamente pervasivo attraverso la lente del ‘miglioramento della razza’ di novecentesca memoria. Lo stesso vale per gli animali ‘pettizzati’, selezionati geneticamente nell’ottica di una produzione di razze le più diversificate possibile a seconda delle esigenze multiformi del mercato e della moda del momento.”

Primi responsabili dello sfruttamento sistematico e strutturale dei cani, secondo I.L.C., sono gli allevatori di cani di razza, che hanno manipolato serialmente il loro DNA fino a creare circa 400 razze canine, riuscendo a generare un mercato miliardario. Con la globalizzazione, il commercio dei cani di razza ha potuto rapidamente diffondersi, divenendo agente di colonizzazione anche in territori ancora non conquistati interamente dal capitalismo. “L’industria delle razze è responsabile di un’indicibile sofferenza animale, sia nelle operazioni produttive sia per il sabotaggio esistenziale che scatena contro i meticci. È anche la principale causa dell’alterazione di equilibri di convivenza millenari tra umani e cani, interrompendo il percorso di co-evoluzione e istituendo relazioni di mero uso/consumo e subalternità.”

Riteniamo che l’attuale tendenza alla mercificazione e alla specializzazione razziale vada e possa essere contrastataconcludono le organizzatrici e gli organizzatori del convegno del 15 febbraio ‑. Occuparsi del millenario rapporto cani/umani, della sempre più fiorente industria delle razze, cogliendone le attuali contraddizioni, consente di affrontare uno dei principali impedimenti a mettere in sinergia i destini di umani, ambiente e animali.

Interventi del Convegno:
*Andrea Staid, antropologo – “L’invasione della razza”

*Massimo Raviola, veterinario – “Il maltrattamento eugenetico sui cani”

*Michele Minunno, educatore cinofilo – “Incontri e incomprensioni: l’equilibrio precario nella relazione con il cane”

*Benedetta Ciotoli, attivista I.L.C. – “L’insostenibile eticità dell’allevamento canino”

Introduzione e conclusioni a cura delle attivist3 di I.L.C.

Ingresso Gratuito, iscrizione consigliata alla mail: incontroliberazionedelcane@autistici.org

I.L.C. – è nato nel 2023 con l’obiettivo di incrementare la partecipazione attiva, nella convinzione che la forma dell’aggregazione incida fortemente sulla realizzazione e condivisione dei contenuti. Attraverso un percorso di auto-formazione politica antagonista propone un’analisi critica delle tendenze protezioniste e degli attuali orientamenti cinofili che agiscono sul comportamento dei cani. Oltre ad organizzare un incontro annuale, che ha già all’attivo due edizioni, pubblica approfondimenti sui temi che emergono dal confronto delle esperienze e promuove eventi di contro-informazione e protesta contro lo sfruttamento sociale dei cani e degli altri animali (umani e non umani).

Email: incontroliberazionedelcane@autistici.org

 

 

 

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