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Immobiliare 2025, l’Italia rialza la testa: boom di compravendite nel primo trimestre

Immobiliare, l’Italia riparte: +11,2% di compravendite nel primo trimestre 2025

Roma, Milano, Genova e Torino trainano la ripresa. Mutui più accessibili, fiducia in crescita e investitori di ritorno. Ma restano sfide strutturali.

Dopo anni di cautela, il mattone torna a correre. I primi tre mesi del 2025 segnano una netta ripresa per il mercato immobiliare italiano: secondo i dati KTS Finance basati sulle rilevazioni OMI dell’Agenzia delle Entrate, le compravendite residenziali sono aumentate dell’11,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, toccando quota 172.048 transazioni. Un segnale forte, che riflette una fiducia ritrovata e un rinnovato interesse per l’investimento immobiliare.

Le città che crescono di più

Boom CompravenditeLa ripresa si concentra soprattutto nelle aree metropolitane. Roma guida la classifica con 8.528 compravendite (+10,7%), seguita da Milano con 5.505 (+7,1%). Spiccano anche le performance di Genova (+13,5%) e Torino (+12,2%), a conferma di una vitalità che va oltre i tradizionali poli attrattivi. Bologna (+9,3%), Napoli (+6,1%) e Palermo (+8,98%) mostrano andamenti positivi. Fa eccezione Firenze, dove le compravendite calano del 6,2%: la domanda resta alta, ma l’offerta si fa sempre più scarsa e selettiva.

Mutui più leggeri, acquirenti più fiduciosi

Tra i fattori determinanti della ripresa, il taglio dei tassi della Banca Centrale Europea ha inciso in modo decisivo: mutui più accessibili e rate più basse hanno favorito nuove richieste, portando al 45,8% la quota di compravendite finanziate da prestiti bancari, con un balzo del +20% in un anno.

L’ottimismo è tornatocommenta Giuseppe Crupi, AD di Abitare Co.e con esso la voglia di investire nel futuro, soprattutto da parte delle famiglie.”

Le ombre sullo slancio

Non tutto, però, è in discesa. KTS Finance richiama l’attenzione su due nodi strutturali: la carenza di nuove costruzioni e la scarsa qualità del patrimonio edilizio esistente. Due elementi che rischiano di frenare la corsa del settore, soprattutto nei centri urbani dove la domanda è alta ma l’offerta rimane rigida.

Per sostenere una crescita duratura, sarà cruciale puntare su rigenerazione urbana, incentivi mirati e politiche abitative lungimiranti.

Uno slancio da consolidare

Il primo trimestre 2025 si chiude con un bilancio positivo, ma non ancora definitivo. Il mercato si muove, le famiglie tornano ad acquistare, gli investitori osservano con interesse. La sfida ora è trasformare la ripresa in una crescita stabile, capace di fare dell’immobiliare uno dei motori dell’economia italiana nei prossimi anni.

Le Redazione Udite Udite ! ©

Immagine tratta da freepik.com

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