Dal 4 al 6 giugno 2025 BolognaFiere ha ospitato il WMF – We Make Future, la fiera internazionale dedicata a Intelligenza Artificiale, tecnologia e innovazione digitale, confermandosi uno degli appuntamenti più rilevanti a livello globale per imprese, startup, istituzioni, professionisti e nuove generazioni.
Bologna, 7 giugno 2025 – Dal 4 al 6 giugno 2025 Bologna è tornata a essere il cuore pulsante dell’innovazione mondiale con il WMF – We Make Future, manifestazione internazionale dedicata all’Intelligenza Artificiale, alla tecnologia e all’innovazione digitale, organizzata da Search On Media Group negli spazi di BolognaFiere. Un evento che ha trasformato il quartiere fieristico in un vero e proprio villaggio globale del futuro, capace di unire business, formazione, cultura, spettacolo e networking internazionale.
L’edizione 2025 ha registrato numeri di grande impatto: oltre 73.000 presenze, più di 90 stage, oltre 100 eventi, 700 espositori e sponsor, più di 1.000 speaker provenienti da oltre 90 Paesi, oltre 3.000 startup, investitori e stakeholder dell’innovazione e più di 350 enti e istituzioni coinvolti. Dati che confermano la portata internazionale del WMF e il suo ruolo di piattaforma di riferimento per chi guarda al futuro dell’economia, della società e delle professioni.
Al centro della manifestazione, come era prevedibile, l’Intelligenza Artificiale, affrontata non solo come tecnologia emergente, ma come leva strategica per ripensare modelli produttivi, lavoro, creatività, formazione, comunicazione, sanità, sostenibilità e governance. Tra gli appuntamenti principali, l’AI Global Summit, evento internazionale dedicato all’Artificial Intelligence, ha riunito esperti, aziende, istituzioni e innovatori per discutere scenari, opportunità e responsabilità legate allo sviluppo dell’AI.
Il WMF 2025 ha dato ampio spazio anche al mondo delle startup e dell’open innovation, confermandosi luogo privilegiato di incontro tra giovani imprese, investitori, fondi di venture capital, grandi aziende e operatori dell’ecosistema digitale. Il World Startup Fest e gli eventi dedicati a venture capital e innovazione aperta hanno valorizzato progetti, talenti e soluzioni tecnologiche provenienti da diversi Paesi, favorendo connessioni e nuove opportunità di collaborazione.
Ampio e trasversale anche il programma tematico, con focus su digital marketing, e-commerce, turismo digitale, gaming, cinema, creator economy, lavoro digitale, robotica, smart city, big data, sostenibilità, metaverso e quantum computing. Una molteplicità di linguaggi e settori che ha reso il WMF non soltanto una fiera tecnologica, ma un grande laboratorio collettivo dove imprese, professionisti e cittadini hanno potuto confrontarsi sui cambiamenti già in atto e sulle competenze necessarie per affrontarli.
Non sono mancati momenti dedicati alla cultura, alla musica, allo spettacolo e all’intrattenimento, elementi ormai parte integrante dell’identità del WMF. La manifestazione ha infatti saputo costruire un format ibrido e dinamico, capace di parlare contemporaneamente al mondo delle imprese, alla comunità scientifica, ai giovani talenti, agli investitori e al pubblico generalista.
Bologna, con la sua posizione strategica e la vocazione storica all’incontro tra sapere, impresa e cultura, si è confermata cornice ideale per ospitare un evento di questa portata. Il WMF 2025 ha rafforzato il ruolo della città come hub europeo dell’innovazione, proiettandola in una dimensione sempre più internazionale.
Il messaggio emerso dalla tre giorni è chiaro: il futuro non è un concetto astratto, ma un processo da costruire attraverso competenze, visione, responsabilità e collaborazione. In questo senso, il WMF si conferma non solo come una fiera, ma come una piattaforma permanente di confronto e sviluppo, capace di mettere in relazione tecnologie, persone e idee per immaginare e realizzare nuovi modelli di crescita.
Con l’edizione 2025, il We Make Future ha ribadito la propria missione: fare dell’innovazione uno strumento concreto per generare impatto, creare connessioni e costruire il futuro. Da Bologna, ancora una volta, è partito un messaggio forte: il domani si progetta insieme.
Articolo di Claudio Vultaggio ©




