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Introversi Sentieri – la poesia di Giuseppe Leccardi alla Cascina Linterno

Un soleggiato pomeriggio con gli ‘Amici di Cascina Linterno’ di Milano, in via Fratelli Zoia: l’occasione è la lettura pubblica delle composizioni di Giuseppe Leccardi, raccolte nel volumetto dal titolo ‘Introversi sentieri’ (Edizioni Helicon).

Una cinquantina di persone di ogni età che, in un tempo sospeso, sperimentano con piacere i tempi, i suoni, le parole di un poeta. Lui, Giuseppe Leccardi, legge e ogni tanto si commuove perché l’ispirazione viene dai momenti belli, ma anche da quelli proprio brutti: gli è mancata da poco la sua amatissima moglie.

Giuseppe Leccardi ©

La situazione sembra un miracolo nella metropoli regno dell’effimero, dalla moda, alla pubblicità, dai cellulari immancabili nelle mani di ogni passeggero che va di fretta sui mezzi pubblici e nel traffico.

Eppure, nemmeno la diabolica e babelica confusione della società contemporanea chiude agli ‘introversi pensieri’ quando è un vero poeta a spalancarli.

E Giuseppe Leccardi lo è.

Una vita nutrita di silenzi, la sua, così potenti da generare irresistibili versi fin dalla adolescenza.

Oggi ha all’attivo diversi concorsi di poesia inedita fra i quali: ”Il Trofeo Raffaele Cioni” di Barberino del Mugello (FI) e “Versi e Prosa” di Quarrata (PT) nel 2017; il Premio “Città di Mortara” (PV) nel 2018 e il Premio Letterario Internazionale “Casentino” di Poppi (AR) nel 2019, con numerosi ‘piazzamenti’ come secondo e terzo sul podio e una quarantina di menzioni d’onore, di merito e riconoscimenti vari.

Leccardi ha iniziato a pubblicare solo nel 2010, nella piena maturità, la prima raccolta di versi con Il mio libro.it “Diario Poetico”, che raccoglie parte dei suoi testi scritti dal 1965 in poi; l’anno successivo esce ‘Oltre Ogni Ragionevole Incertezza’ e nel 2018 (pubblicata con AV Editoria) la terza raccolta poetica ‘Settantadue’, Premio della Critica al Concorso Internazionale “Thesaurus La Brunella” 201 9- VII Edizione di Aulla, e Premio Speciale della Giuria al Concorso internazionale “Cinque Terre-Golfo dei Poeti”, XXX edizione” di Portovenere (SP).

La poesia di Leccardi è tendenzialmente basata sull’endecasillabo, ma non disdegna i versi più brevi come novenari e settenari ed è arricchita da assonanze e qualche rima che le danno un ritmo particolare. I punti di riferimento sono i grandi autori del ‘900 come Ungaretti, Cardarelli, Quasimodo, Montale, Luzi, Gatto e Sereni che sono anche i suoi Autori preferiti insieme a Pierluigi Cappello, Alda Merini e Franco Loi.

Nel 2013 con altri autori, ha fondato il Gruppo “Poesia sull’aia in Cascina Linterno” che tra l’altro la tradizione indica come dimora agreste di Francesco Petrarca durante gli anni del suo soggiorno milanese. Cascina dove è vissuto anche un altro personaggio indimenticabile: Don Giuseppe Gervasini, detto “el Prét de Ratanàa” che aveva fama di guaritore (bravo a curare ferite, infezioni e traumi vari con le acque dei fontanili e le erbe officinali del posto). Leccardi è pure socio dell’associazione “Amici di Cascina Linterno’ e ne è stato vice-presidente dell’Associazione di volontariato “Amici di Cascina Linterno”.

Giuseppe LiccardiE’ stato frequentatore anche di diversi gruppi di poesia come “Milanocosa”, “Ogginpoesia”, “La Conta – Poeti al Ponte delle Gabelle”, “Verseggiando sotto gli astri di Milano”, tutti di Milano, e poi “Cesare Frigerio – Amici delle Parole” di Corsico.

Introversi sentieri

Autore: Giuseppe Leccardi

Editore: Edizioni Helicon
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Giuseppe LeccardiNato il 27 marzo del 1948 a Livraga, piccolo centro rurale della “Bassa Lodigiana”, vive sotto la Madonnina da cinquant’anni. Laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica ha lavorato nel settore contabile –amministrativo – finanziario e ora è in pensione. Nelle sue poesie riecheggiano le radici nei ‘favolosi’ Anni Cinquanta, in una Livraga ricca di vitalità, sicura dei valori della tradizione.

“Anche le vacanze estive a Lecco da una zia paterna hanno nutrito la sua immaginazione con l’amore per il paesaggio lacustre e le montagne, complici i luoghi manzoniani, più volte visitati e sempre molto ammirati. In seguito, l’amore per la sua famiglia, la cara moglie, la nipotina, hanno costituito la trama delle liriche più autobiografiche, anche se lo sguardo di un poeta è sempre proteso verso l’ineffabile, l’eterna domanda dell’uomo all’infinito del proprio cuore e fuori da se’. “Sono le stelle amiche silenziose,/ brillanti particelle elementari / d’una natura visibile e distante…Infiniti punti esclamativi/ di un alfabeto criptato, misterioso/, diagramma del sentiero che conduce/ i nostri sogni oltre l’orizzonte”.

Da ‘Stelle’ – Introversi sentieri, pagina 54.

Recensione di Annalia Martinelli – Gruppo Areté ©

 

 

 

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