Time in Jazz: Bollani e Ze in the Clouds inaugurano il palco centrale di Berchidda
Berchidda (OT), 10 agosto – La settimana di Ferragosto a Time in Jazz prende il via domani con una maratona di musica, incontri, libri, mostre e attività diffuse in tutto il nord Sardegna. La trentottesima edizione del festival ideato e diretto da Paolo Fresu entra così nel vivo, trasformando Berchidda e i paesi vicini in un grande palcoscenico a cielo aperto fino a sabato 16 agosto.
La grande serata in Piazza del Popolo
Alle 21.30, il palco centrale di Piazza del Popolo accende i riflettori per la prima volta in questa edizione con una serata già sold out. A inaugurare il cartellone è Ze in the Clouds (Giuseppe Vitale), pianista, compositore e produttore d’avanguardia che miscela jazz contemporaneo, elettronica e suggestioni rinascimentali. Dopo cinque anni dal suo debutto al festival, torna con una performance in piano solo che ripercorre i momenti più intensi della sua carriera, dal post-jazz elettronico alle atmosfere più intime e raffinate.

Al termine dell’esibizione, l’artista riceverà il Premio Biorepack – assegnato al musicista più visionario del festival – confermando la collaborazione tra Time in Jazz e il consorzio nazionale per il riciclo delle bioplastiche compostabili, che sostiene iniziative per la sostenibilità e l’economia circolare, come l’uso di stoviglie compostabili e la raccolta differenziata dell’umido.
Il secondo set della serata vede il ritorno di Stefano Bollani insieme al Danish Trio, formazione con cui condivide oltre vent’anni di musica e amicizia. Al contrabbasso Jesper Bodilsen, alla batteria Morten Lund: i tre si muovono senza scalette, ascoltandosi e improvvisando in un dialogo continuo, con la gioia di vivere e suonare come filo conduttore.
La musica non si ferma mai
Finito il concerto principale, la festa continua con Time After Time, lo spazio after-show affidato a Pierpaolo Vacca e al suo organetto diatonico. Ogni sera incontrerà un artista diverso; lunedì apre con Menion (Stefano Ferrari), musicista sardo di base a Berlino, per il progetto Lux Sphere, un incrocio tra tradizione e elettronica.
E per chi vuole ballare fino a notte fonda, torna A Not Necessary Mix, il dj set di Renton che mescola techno, house, minimal, funk e disco.
Gli appuntamenti del giorno

La giornata di domani si apre alle 11 a Budoni, sotto la pineta di Sant’Anna, con il Duo Bottasso (Postcards from Italy), un viaggio tra folk, improvvisazione e immagini storiche d’Italia, arricchito dall’elettronica.
Sempre alle 11, all’Aeroporto Olbia – Costa Smeralda, i Mefisto Brass accoglieranno i viaggiatori con il loro “Sound System a Energia Polmonare”, tra fiati, percussioni e ritmi travolgenti.
Alle 18 a Porto Taverna, il trombonista Matteo Paggi (Premio Top Jazz 2024 – Miglior Nuovo Talento) presenta il progetto Words, con il trombettista irlandese Alistair Payne e il sassofonista portoghese José Soares, in un’esplorazione musicale senza barriere di genere.
A Berchidda, alle 19.30, torna la parata dei Mefisto Brass, seguita dal Festivalbar al Café Rosé con TVS (Teresa Virginia Salis), flautista e producer che fonde strumenti tradizionali ed elettronica ambient-techno.
Spazio a bambini e libri
Parallelamente, Time to Children propone laboratori creativi e musicali: dal racconto elettronico di Simone Mura alle performance-laboratorio di Claudia Pupillo, fino alle attività di mosaico con Anna Franceschi e alla musica emozionale con Gloria Campaner.
Time to Read, la sezione letteraria, debutta con il musicologo Stefano Zenni in dialogo con Paolo Fresu sul volume Un Lampo a due dita (Quodlibet, 2025), che raccoglie testi e lettere di Louis Armstrong, offrendo un ritratto vivido e musicale del leggendario trombettista.
Info e biglietti
Biglietti e abbonamenti sono disponibili su Vivaticket e Boxol, con riduzioni per soci Time in Jazz, under 26 e over 65. Tutti gli eventi “in decentramento” sono a ingresso gratuito.
Programma, mappe e aggiornamenti anche sull’app ufficiale Time to APP e su www.timeinjazz.it
Immagine in evidenza Stefano Bollani e Danish Trio – Ph.Credits Valentina Cenni ©




