Passione, spettacolo e innovazione That’s Amore
Milano si prepara a diventare, ancora una volta, la capitale mondiale delle due ruote. Dal 4 al 9 novembre 2025 Fiera Milano Rho ospita EICMA, l’Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo, arrivata all’82ª edizione e ormai riconosciuta come l’appuntamento più importante al mondo per chi vive e lavora intorno alle moto, agli scooter, alla mobilità su due ruote e al loro immaginario. Le giornate del 4 e 5 novembre saranno riservate a stampa e operatori del settore, mentre da giovedì 6 a domenica 9 l’evento aprirà al grande pubblico. E quest’anno lo fa con un manifesto che è già dichiarazione d’amore: “That’s Amore”.
“That’s Amore” non è solo lo slogan 2025, è l’idea centrale dell’intera edizione: la moto come appartenenza, identità, pelle. Non è un caso che il visual ufficiale di quest’anno sia un cuore tatuato con la trama del battistrada: la passione per le due ruote diventa segno fisico, qualcosa che ti porti addosso. A EICMA questo diventa reale: i visitatori potranno farsi applicare gratuitamente lo stesso tatuaggio (in versione temporanea) in una Tattoo Station dedicata all’interno della fiera. È un dettaglio simbolico ma chiarissimo: qui non si parla solo di prodotti, si parla di tribù.
I numeri raccontano perché EICMA rimane il centro del mondo moto. Parliamo di oltre 730 espositori, 2.000 marchi rappresentati e 50 Paesi coinvolti. Ancora più significativo: 10 nazioni saranno presenti per la prima volta, con nuovi ingressi da realtà come Estonia, Georgia, Irlanda, Messico, Panama, Perù ed Emirati Arabi Uniti. Questo significa che la manifestazione non è più soltanto “il salone europeo della moto”: è un punto d’incontro globale in cui arrivano aziende, prototipi e idee che spesso in Italia non si sono mai viste prima.
Dentro questo quadro internazionale, il Made in Italy continua a pesare fortissimo. Le aziende italiane valgono circa il 30% degli espositori 2025 e scelgono proprio EICMA come vetrina per parlare ai mercati esteri. Non è solo orgoglio nazionale: in Europa l’Italia resta il primo Paese sia per mercato sia per produzione nel settore delle due ruote. Significa lavoro, filiera, know-how industriale e anche reputazione tecnologica.
Ma ridurre EICMA a una fiera commerciale sarebbe sbagliato. Chi frequenta l’evento lo sa bene: lì dentro c’è sì la parte business, ma c’è anche tutto ciò che rende il motociclismo cultura pop, spettacolo dal vivo, ricerca tecnica e rito collettivo. Ed è proprio questo che l’edizione 2025 porta all’estremo. L’organizzazione parla apertamente di un’evoluzione “da fiera a evento espositivo totale”, cioè un luogo che non serve soltanto agli addetti ai lavori, ma che ogni anno richiama centinaia di migliaia di appassionati e detta tendenze.
Fuori dai padiglioni – su oltre 60.000 metri quadrati di area esterna – torna MotoLive, che compie 20 anni. MotoLive è il lato più pulsante e “vivo” di EICMA: gare vere, show adrenalinici, musica, intrattenimento e test ride gratuiti. Qui il pubblico potrà vedere da vicino piloti delle principali discipline offroad, assistere a run di Freestyle Motocross e Trial Acrobatico, seguire le dirette SKY della MotoGP e respirare quell’aria da paddock che normalmente è riservata agli addetti ai lavori. È l’arena dell’adrenalina: palco centrale animato da talent e ospiti, musica firmata Radio Deejay, pubblico in piedi che urla sotto i salti. È l’opposto della brochure patinata, ed è proprio per questo che la gente ci torna.
MotoLive ospiterà anche una delle cose più amate dagli appassionati “hardcore”: la Champions Charity Race. È una gara-spettacolo con un format a inseguimento che mette di nuovo in sella vere leggende del motorsport. È già stato annunciato il ritorno di Troy Bayliss, tre volte campione del mondo Superbike, e sono attesi campioni che insieme sommano più di 20 titoli mondiali. Per chi è cresciuto davanti alle gare, è come vedere i poster dell’infanzia scendere in pista davanti a te.
Sempre nell’area esterna arriva una novità di taglio quasi museale (ma con la sabbia sotto le suole): “Desert Queens”. È una mostra dedicata al mito della Dakar, realizzata insieme ad ASO, l’organizzatore storico del rally. In mostra ci saranno più di 30 moto che hanno scritto pagine leggendarie della corsa nel deserto, ma anche memorabilia, foto, video e incontri diretti con i piloti dakariani. Sarà possibile ascoltare storie di navigazione nel nulla, capire come si è evoluta la sicurezza e toccare con mano l’equipaggiamento tecnico che ha reso possibile attraversare migliaia di chilometri in condizioni estreme. È un pezzo di storia sportiva che arriva per la prima volta in Italia in questa forma, e che ci ricorda che il motociclismo non è solo velocità pura: è anche resistenza, orientamento, testa fredda.
Non c’è solo il lato romantico/eroico delle grandi avventure nel deserto. EICMA guarda anche alla vita quotidiana, e lo fa con Y.U.M. – Your Urban Mobility. In un’area di circa 4.000 metri quadrati, allestita come un vero ambiente urbano, i visitatori potranno provare scooter e quadricicli pensati per gli spostamenti reali di tutti i giorni, sia endotermici sia elettrici, con oltre 40 veicoli disponibili in demo ride e 12 Case presenti. È una fotografia molto chiara del momento storico: le città cambiano, il traffico esplode, la mobilità elettrica avanza, e le due ruote sono sempre più una risposta concreta, non solo una passione del weekend.
Dentro i padiglioni c’è spazio anche per il futuro prossimo, quello che spesso non è ancora arrivato nelle concessionarie ma che potrebbe cambiare il modo in cui ci muoveremo tra pochi anni. L’Area Start Up è una delle zone più interessanti da guardare con calma: qui trovano spazio nuove imprese, realtà istituzionali e forze dell’ordine, e soprattutto le giovani aziende innovative che EICMA mette davanti a una platea internazionale grazie anche al supporto di ICE. È il lato laboratorio della manifestazione: prototipi, soluzioni di sicurezza, tecnologia applicata, idee che magari tra due edizioni saranno mainstream.
C’è anche una novità pensata per chi vive la moto come viaggio lungo, polvere addosso e chilometri lenti: l’area EICMA Adventouring, nel Padiglione 18. È uno spazio di circa 250 metri quadrati dedicato al mototurismo che unisce paesaggio, territorio italiano e spirito d’avventura. Qui vengono raccontati gli organizzatori degli eventi del calendario 2025 del Trofeo EICMA Adventure Series FMI, con nomi come Sterrare è Umano, Sardegna Tour, 1.000 Sassi, 20.000 Pieghe e molti altri. È l’idea della moto come esplorazione culturale: non solo prestazione, ma viaggio dentro l’Italia.
Infine, una nota pratica che in realtà è fondamentale per chi decide di andare: la logistica è stata rafforzata. Per l’apertura al pubblico, da giovedì 6 a domenica 9 novembre, è previsto un piano di accesso studiato insieme a ATM, Comune di Milano e Trenord per evitare code infinite e traffico ingestibile. Parliamo di 15.000 posti auto gratuiti messi a disposizione in città nei giorni clou, con picchi di quasi 11.000 posti solo tra sabato 8 e domenica 9 novembre, collegati alle linee della metropolitana. In più, grazie alla collaborazione con Trenord, sono stati creati pacchetti treno + ingresso fiera che permettono di arrivare direttamente a Rho Fiera Milano a costi agevolati. È un dettaglio apparentemente logistico, ma dice molto: EICMA non pensa più solo all’appassionato che “si organizza da sé”, ma sta ragionando come grande evento urbano che dialoga con Milano e con la Lombardia.
EICMA 2025, in fondo, è proprio questo: la celebrazione di un amore. Un amore fatto di numeri importanti (82ª edizione, oltre 110 anni di storia, 730+ espositori, 2.000 marchi, 50 Paesi), ma anche di sguardi, rumore, mani sporche di grasso e gente che resta sotto la pedana del paddock per ascoltare il minimo di un motore. È passione, dichiarata. Ed è bellissimo che, almeno una volta l’anno, a Milano questa passione diventi città.




