Sportello Cura UBI: il nuovo strumento online gratuito al fianco dei caregiver che dà informazioni sui servizi del territorio e risposte personalizzate
Al via in Lombardia, Lazio e Sicilia con focus su oncologia, Alzheimer e autismo
Online, 15 dicembre 2025 – Nasce lo Sportello Cura UBI un servizio online gratuito e accessibile, ideato e realizzato dall’area Cura dell’Unione Buddhista Italiana (UBI), che offre informazioni, mappatura dei servizi socio-sanitari e di sostegno psico-emotivo disponibili sul territorio e risposte personalizzate per garantire un supporto adeguato a chi si occupa in modo continuativo della cura di una persona fragile non autosufficiente, e ridurre così il senso di abbandono e disorientamento. Lo Sportello Cura UBI è reso possibile grazie ai fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana.
Si rivolge principalmente ai caregiver familiari e professionali, ma anche agli operatori sanitari; è al momento attivo in Lombardia, Lazio e Sicilia e fornisce servizi di supporto e assistenza su tre patologie: oncologia, Alzheimer e disturbo dello spettro autistico in età pediatrica. Entro la fine del 2026 è prevista la copertura di tutte le regioni italiane e, progressivamente, l’obiettivo è garantire l’assistenza anche per altre malattie.
Grazie alla collaborazione con Fondazione The Bridge, ente che ha tra le sue finalità la tutela del diritto alla salute e opera al fianco delle associazioni di pazienti e dei caregiver, l’Unione Buddhista Italiana ha mappato e individuato circa 500 associazioni che si occupano di assistenza, cura e supporto a pazienti e famiglie, raccogliendo informazioni pratiche e un’ampia gamma di servizi offerti sul territorio.
Lo Sportello Cura UBI funziona su tre livelli: entrando sul portale, il caregiver ha la possibilità di accedere in modo semplice e immediato a una serie di informazioni, articoli, video, testimonianze utili a rispondere a domande e bisogni, quali ad esempio cosa significa essere caregiver e quali sono i diritti, cos’è il burnout, come si comunica la malattia al proprio familiare.
Se ha bisogno di informazioni più specifiche, può compilare una serie di campi pensati appositamente per profilare al meglio la richiesta per patologia e area geografica e lo Sportello restituisce una risposta con le informazioni richieste.
Nel caso in cui abbia bisogno di informazioni più specifiche e personalizzate che non hanno trovato risposta negli step precedenti, c’è a disposizione un numero di telefono, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, a cui risponde un team di professionisti esperti formati dall’Unione Buddhista Italiana.
“Prendersi cura di una persona malata è un atto profondo di amore che può però mettere alla prova le risorse fisiche, emotive e relazionali di chi se ne fa carico. Da qui la scelta di creare lo Sportello Cura UBI per garantire ai caregiver un supporto adeguato e uniforme, l’accesso a informazioni chiare e aggiornate sui diritti, le agevolazioni e i servizi disponibili” dichiara Anna Li Vecchi, area Cura dell’Unione Buddhista Italiana. “Lo Sportello si ispira al principio buddhista del prendersi cura attraverso la compassione, l’attenuazione della sofferenza e il rispetto dei diritti e della dignità di ciascun essere senziente. Nasce come spazio virtuale di ascolto e accoglienza dedicato ai caregiver, con l’obiettivo di offrire un supporto qualificato e contribuire, in spirito collaborativo, a un welfare capace di riconoscere e valorizzare il loro ruolo”.
Unione Buddhista Italiana (UBI) – nasce nel 1985 come associazione che raggruppa i vari centri buddhisti presenti in Italia, proponendosi come rappresentante unico del buddhismo nel rispetto di tutte le tradizioni storiche. Dai 9 centri iniziali, il numero è cresciuto oggi a 71. Il 3 gennaio del 1991, con un decreto presidenziale successivamente modificato il 15 giugno 1993, ottiene il riconoscimento giuridico come Ente Religioso. L’Unione Buddhista Italiana contribuisce alla diffusione degli insegnamenti e delle pratiche della dottrina buddhista, sviluppa la collaborazione tra le diverse scuole, favorisce il dialogo con le altre comunità religiose e le istituzioni, con Unione Buddhista Europea (di cui fa parte dal 1987) e con la Federazione mondiale dei buddhisti e si pone con spirito di apertura e dialogo verso tutte le altre religioni.
Dal 2017, grazie alle firme 8xmille, l’Unione Buddhista Italiana ha sostenuto oltre 1.300 progetti e supporta progetti in difesa dell’ambiente, per la giustizia sociale, l’accoglienza, il lavoro, la cultura, la salute, l’educazione e tutti gli esseri senzienti, attraverso il dharma in azione, l’attività coordinata dell’Unione Buddhista Italiana insieme a esperti e professionisti nel campo della cura, ecologia, cultura, arti buddhiste e ricerca universitaria che operano in modo sistemico e collaborativo.
Cura UBI – favorisce l’incontro tra cura e spiritualità e promuove una consapevolezza in cui fragilità, malattia, vecchiaia e morte sono accolte come parti essenziali della vita. Per questo è impegnata a sostenere una cultura della cura e del dialogo, attraverso programmi di formazione, sensibilizzazione e assistenza che mettono a disposizione strumenti interdisciplinari e pratiche contemplative per prendersi cura consapevolmente di se stessi e degli altri.




