La prima edizione del direttore artistico Davide Ferri all’insegna del rinnovamento della fiera
Bologna, 8 febbraio 2026 – Nel giorno conclusivo di un’edizione di successo, Arte Fiera trae i primi bilanci e rinnova l’invito all’edizione 2027.
I segnali positivi si sono manifestati chiaramente dalla prima giornata di preview, quando la proposta dei 201 espositori è stata apprezzata da un pubblico qualificato, composto da collezionisti e VIP, di cui oltre 500 ospiti della fiera, rappresentanti di istituzioni, operatori, giornalisti, arrivati da tutta Italia e non solo, per incontrarsi nei luminosi padiglioni 25 e 26. Fin da subito il mercato si è mostrato molto vivace e ha registrato in poche ore vendite significative, tracciando un andamento che è andato rafforzandosi nei giorni successivi.
Importante l’affluenza nei giorni di apertura al pubblico: a poche ore dalla chiusura sono state toccate le 50.000 presenze che ancora una volta hanno dimostrato il calore e l’affetto che lega il pubblico alla più longeva fiera italiana. Ottimo il riscontro anche del public program: la performance di Chalisée Naamani al Padiglione de l’Esprit Nouveau, frutto della collaborazione fra Arte Fiera e Fondazione Furla per il programma di azioni dal vivo e il progetto KOLOSSAL di Marcello Maloberti per la nuova serie di commissioni Preludio supportata da Gruppo Hera, hanno riscosso una grande attenzione assieme ai Book Talk, il programma di incontri dedicati al rapporto tra arte ed editoria in partnership con BPER. La stampa generalista e di settore, insieme alle radio e tv, ha dedicato ampi approfondimenti alla manifestazione e ai suoi progetti speciali, accompagnando l’attesa di Arte Fiera e raccontandola giorno per giorno con una copertura decisamente capillare. Una fiera accogliente e accessibile, come Bologna stessa, si riflette anche nella varietà dei contenuti social, che non hanno solo coperto la manifestazione ma anche la città. Un impegno che si traduce in una forte crescita dell’attenzione online, sia in termini di follower sia di engagement, ampliando ulteriormente la grande comunità di Arte Fiera.
Arte Fiera 49 ha inaugurato la direzione artistica di Davide Ferri – affiancato da Enea Righi come direttore operativo – aprendo un nuovo percorso orientato al futuro della fiera e, più in generale, del formato fieristico stesso, sintetizzato dal titolo Cosa sarà. Un progetto che nasce dal desiderio di interrogarsi sul senso contemporaneo della fiera e di riaffermare il ruolo di Arte Fiera come principale piattaforma di riferimento per le gallerie italiane e per l’arte del XX e XXI secolo, un obiettivo che può dirsi oggi pienamente raggiunto.
“L’edizione 2026 di Arte Fiera si chiude con grande soddisfazione e apre un nuovo ciclo sotto la direzione artistica di Davide Ferri e la direzione operativa di Enea Righi, che ringrazio. – dichiara Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere – È il risultato di un lavoro che ha consolidato la crescita della manifestazione e definito una visione rinnovata, orientata al mercato e al futuro. I risultati ottenuti confermano la validità di scelte orientate al rafforzamento della filiera dell’arte contemporanea: dall’apertura a nuovi pubblici e a una nuova generazione di collezionisti, al sostegno al ricambio imprenditoriale delle gallerie. A questo si affianca un investimento diretto sul settore, con sette premi e con il nuovo Fondo Arte Fiera da 100.000 euro promosso da BolognaFiere e Cosmoprof.”
“Sono molto contento ed emozionato nel chiudere questa mia prima edizione alla direzione artistica di Arte Fiera. – commenta il direttore artistico Davide Ferri – Desidero ringraziare BolognaFiere, il Presidente Gianpiero Calzolari e l’Amministratore Delegato Antonio Bruzzone per la fiducia che mi hanno accordato, il Direttore operativo Enea Righi, tutto il team di Arte Fiera e il nuovo Comitato di Selezione, i curatori delle sezioni per il lavoro condiviso e la qualità del confronto. Questa edizione, intitolata Cosa sarà, è solo l’inizio di un nuovo capitolo: un’apertura verso ciò che Arte Fiera potrà diventare, a partire da una fiera già in ottima salute, animata da un affetto e da un legame speciale che sento profondamente condivisi da galleristi, artisti, addetti ai lavori e pubblico.”
“Dal punto di vista del mercato, Arte Fiera ha mostrato la sua capacità di rappresentare la varietà dell’offerta artistica, dalle sue forme più accessibili, rappresentate dall’arte moltiplicata, agli artisti emergenti, per giungere alle opere di grandi maestri di valenza museale, sia nel moderno che nel contemporaneo. – afferma il direttore operativo Enea Righi – Significativa la presenza di un nuovo pubblico di giovani collezionisti, intercettati anche grazie alla importante presenza di nuove gallerie di recente fondazione che hanno fatto il loro primo ingresso in fiera.”
Nel dare appuntamento al 2027, Arte Fiera annuncia inoltre la celebrazione di due ricorrenze significative: la 50ª edizione della manifestazione e i 50 anni dalla prima Settimana Internazionale della Performance, curata nel 1977 da Renato Barilli, Francesca Alinovi e Roberto Daolio, che vide tra i protagonisti Marina Abramović e Ulay con Imponderabilia.




