Ecco la demografia 2026 della spesa turistica italiana elaborata da Vamonos-Vacanze.it su dati Istat, Banca d’Italia, Eurostat, BCG, McKinsey e UNWTO
La spesa turistica degli italiani vale oggi 86 miliardi di euro l’anno tra viaggi in Italia e all’estero. Un dato rilevante, elaborato da Vamonos Vacanze su fonti Istat e Banca d’Italia, che racconta un settore vitale per l’economia nazionale.
Ma a trainare davvero questa cifra non sono tutte le generazioni allo stesso modo. Anzi: la fotografia per fasce d’età mostra una vera e propria curva generazionale della spesa turistica, con un picco preciso e una direzione molto chiara per il 2026.
Millennial: il motore della crescita
La fascia 30-45 anni, ovvero i Millennial (Generazione Y) – nati tra il 1981 e il 1996 – rappresenta oggi il cuore pulsante della domanda turistica italiana.
- Spesa media: 2.650 euro
- Propensione al viaggio: 63% effettua almeno un viaggio all’anno
- Maggiore frequenza di viaggi all’estero
- Incidenza più alta di spesa per tempo libero, cultura e leisure
Non solo viaggiano di più rispetto alle generazioni precedenti, ma lo fanno anche con una maggiore apertura internazionale e con una disponibilità più marcata a investire in esperienze.
Perché spendono di più? I fattori sono misurabili:
- Viaggiano più frequentemente (63% contro il 41% dei Baby Boomer).
- Fanno più viaggi all’estero.
- Hanno minori costi sanitari rispetto agli over 60.
- Destinano una quota maggiore del budget al tempo libero.
- Presentano una maggiore incidenza di single o coppie senza figli, con più capacità di spesa discrezionale.
Nel 2026, questa fascia sarà la principale componente della crescita della spesa turistica italiana, con una spesa media per viaggio superiore del 20% rispetto agli over 61 e una maggiore incidenza di viaggi a medio-lungo raggio.
Generazione X: equilibrio e razionalità
Subito dopo troviamo la Generazione X (1965-1980), oggi tra i 46 e i 61 anni.
- Spesa media: 2.350 euro
- Propensione al viaggio: 54%
- Maggiore peso di spese sanitarie e abitative
- Minore quota destinata a viaggi a lungo raggio
È una generazione ponte tra analogico e digitale, con una buona capacità di spesa ma con priorità economiche più diversificate.
Baby Boomer: prudenza e selettività
I Baby Boomer (1946-1964), oggi tra 62 e 80 anni, mostrano una spesa media di circa 2.100 euro.
- Propensione al viaggio: 41%
- Maggiore prudenza nella spesa discrezionale
- Minore quota destinata a viaggi internazionali
Pur mantenendo un ruolo importante, la loro incidenza sul turismo tende a essere più cauta, con una maggiore attenzione alla sicurezza economica e alla salute.
Silent Generation: consumo compresso
Gli over 80, appartenenti alla Silent Generation (1928-1945), registrano una spesa media di circa 1.000 euro.
- Redditi prevalentemente pensionistici
- Alta incidenza di spese sanitarie
- Bassa quota leisure
Qui la struttura dei consumi è fortemente compressa, e il turismo rappresenta una quota marginale del budget familiare.
Generazione Z e Alpha: il futuro in formazione
La Generazione Z (1997-2012), oggi tra i 14 e i 29 anni, registra una spesa media di circa 1.820 euro.
Molti sono ancora studenti o convivono con la famiglia, ma mostrano già un’alta incidenza del leisure rispetto al reddito disponibile. Sono nativi digitali, orientati all’esperienza e alla mobilità.
La Generazione Alpha (dal 2013 in poi), under 14, non ha una spesa autonoma: il turismo è sostenuto indirettamente dai genitori. Tuttavia, rappresenta il bacino di domanda del prossimo decennio.
Elaborazione Vamonos Vacanze sui consumi delle famiglie per classe di età del capofamiglia su dati Istat e Banca d’Italia
La curva generazionale è chiara
Se osserviamo la spesa media per età, emerge una dinamica evidente:
- Cresce dalla Generazione Z ai Millennial
- Raggiunge il picco nella fascia 30-45 anni
- Decresce progressivamente con l’avanzare dell’età
Il turismo italiano, nei prossimi anni, sarà quindi sempre più modellato sulle esigenze dei Millennial: viaggi esperienziali, internazionali, con una forte componente leisure.
La vera domanda, per operatori e destinazioni, non è più “chi viaggia?”, ma “chi farà crescere la spesa turistica?”
E la risposta, numeri alla mano, è già scritta nella curva generazionale.
Elaborazione Vamonos Vacanze sui consumi delle famiglie per classe di età del capofamiglia su dati Istat ed Eurostat




