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IBS-D: una nuova frontiera scientifica per la gestione dell’intestino irritabile arriva dalla ricerca su Butirrisan® di PharmExtracta

La sindrome dell’intestino irritabile con alvo diarroico (IBS-D) è una delle forme più diffuse e invalidanti di disturbo funzionale intestinale. Si manifesta con diarrea ricorrente, dolore addominale, gonfiore e un impatto significativo sulla qualità della vita. Alla base della patologia vi è spesso una profonda alterazione del microbiota intestinale, con riduzione dei batteri produttori di butirrato, una molecola chiave per la salute della mucosa intestinale.

In questo contesto si inserisce un nuovo e autorevole studio clinico pubblicato nel 2025 sulla rivista scientifica internazionale Microorganisms, che ha valutato l’efficacia del probiotico Clostridium butyricum CBM588®, contenuto in Butirrisan®, integratore sviluppato da PharmExtracta.

La ricerca, coordinata da un gruppo di lavoro internazionale e multidisciplinare che coinvolge università, ospedali e centri di ricerca italiani ed esteri, ha coinvolto 205 pazienti con IBS-D seguiti in condizioni reali di pratica clinica per otto settimane.

I risultati mostrano miglioramenti clinicamente rilevanti su tutti i principali sintomi della patologia. In particolare, si è osservata una riduzione superiore all’80% degli episodi di diarrea, una diminuzione di circa il 60% della frequenza evacuativa e del dolore addominale, oltre a un netto miglioramento di gonfiore, soddisfazione intestinale e qualità della vita. Il trattamento è risultato ben tollerato, con un’elevata aderenza e senza eventi avversi significativi.

Accanto al beneficio sintomatico, lo studio ha documentato anche un aumento della biodiversità del microbiota intestinale e l’arricchimento di batteri produttori di butirrato, dimostrando come l’intervento agisca sui meccanismi biologici alla base dell’IBS-D, e non solo sui sintomi.

Butirrisan si distingue dai comuni fermenti lattici perché contiene Clostridium butyricum CBM588®, un ceppo capace di produrre direttamente butirrato a livello del colon, contribuendo al ripristino della barriera intestinale e dell’equilibrio microbico. Negli ultimi mesi, come evidenziato da PharmExtracta, questo prodotto si inserisce in un percorso di sviluppo più ampio dedicato alla nutraceutica basata su evidenze cliniche, con l’obiettivo di offrire soluzioni realmente validate per la pratica gastroenterologica quotidiana.

Questo studio rappresenta una delle conferme più solide oggi disponibili sull’impiego mirato di un probiotico produttore di butirrato nella gestione dell’IBS-D, aprendo la strada a un nuovo paradigma di intervento centrato sulla modulazione del microbiota come strategia primaria di trattamento.

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