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Rothschild & Co advisor di McCormick nel deal Unilever Foods da 44,8 miliardi

McCormick-Unilever Foods, accordo da 44,8 miliardi: nasce un leader globale del flavour

Ricavi combinati 2025 attesi a 20 miliardi di dollari e sinergie annue per 600 milioni. Rothschild & Co e Citi advisor finanziari di McCormick

Hunt Valley (USA) | Londra 31 marzo 2026 – McCormick & Company e Unilever siglano un accordo strategico per la integrazione tra McCormick e il business Foods del gruppo britannico (escluse India e alcune attività non core), dando vita a un nuovo player globale focalizzato sul mercato del gusto.

L’operazione attribuisce a Unilever Foods un enterprise value di circa 44,8 miliardi di dollari, pari a circa 13,8 volte l’EBITDA 2025, e porterà alla creazione di una società con ricavi aggregati attesi per circa 20 miliardi di dollari nel 2025, posizionata tra i leader globali nei segmenti spezie, condimenti, salse e cooking aids.

In base ai termini dell’intesa, Unilever e i suoi azionisti riceveranno azioni pari al 65% del capitale fully diluted della combined company, per un valore di circa 29,1 miliardi di dollari, oltre a un corrispettivo in contanti pari a 15,7 miliardi di dollari, soggetto ai consueti aggiustamenti di closing. Al completamento dell’operazione, gli azionisti Unilever deterranno il 55,1% della nuova società, quelli McCormick il 35%, mentre Unilever manterrà una partecipazione del 9,9%, con uscita progressiva nel tempo.

Dal punto di vista industriale, la combinazione unisce due portafogli altamente complementari e marchi iconici a livello globale: McCormick con brand come McCormick, French’s, Frank’s RedHot, Cholula, Stubb’s, OLD BAY e Lawry’s; Unilever Foods con marchi leader come Knorr e Hellmann’s, che rappresentano circa il 70% delle vendite del business.

La nuova entità sarà guidata dal management McCormick, con Brendan Foley confermato Chairman, President e Chief Executive Officer, e includerà rappresentanti del senior management di Unilever Foods. Il gruppo manterrà il nome McCormick, la sede globale a Hunt Valley, Maryland, la quotazione al NYSE e un headquarter internazionale nei Paesi Bassi, con prevista anche una quotazione secondaria in Europa.

L’operazione punta a rafforzare la presenza globale nei canali retail e foodservice, accelerare l’innovazione e ampliare la distribuzione internazionale, facendo leva su trend strutturali favorevoli come la crescente domanda di gusto, il consumo domestico e l’evoluzione delle abitudini alimentari.

Sul piano finanziario, la combined company prevede sinergie annue a regime per circa 600 milioni di dollari, da raggiungere entro il terzo anno, con circa due terzi già entro il secondo, principalmente attraverso efficienze su procurement, produzione e costi operativi. Ulteriori 100 milioni di dollari di sinergie incrementali saranno reinvestiti per sostenere la crescita.

Secondo le società, l’operazione sarà accretive già dal primo esercizio completo per McCormick in termini di crescita dei ricavi, margine operativo e utile per azione rettificato. Il margine operativo della nuova entità è atteso in crescita fino a 23-25% entro il terzo anno, rispetto a circa 21% nel 2025.

La combined company genererà inoltre solidi flussi di cassa, con una leva finanziaria attesa intorno a 4,0x al closing, in riduzione verso 3,0x entro due anni, mantenendo una politica di dividendi in linea con la storia di entrambe le società.

Il closing dell’operazione è previsto entro la metà del 2027, subordinatamente all’approvazione degli azionisti McCormick, alle autorizzazioni regolamentari e alle consuete condizioni sospensive.

Per McCormick, Citi e Rothschild & Co agiscono in qualità di financial advisor, mentre Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP e Hogan Lovells sono i consulenti legali. Per Unilever, i financial advisor sono Goldman Sachs International e Morgan Stanley & Co. International plc, con Clifford Chance LLP e Wachtell Lipton Rosen & Katz come consulenti legali.

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