Skip to main content
Ultime in Evidenza
Advertising Banner
305x250

A Milano una biblioteca pubblica contro la criminalità nel condominio popolare

Milano, la biblioteca che sfida la criminalità: nasce in un condominio popolare la “Falcone e Borsellino”

Nel cuore di un quartiere popolare di Milano, a pochi passi dalla fermata Maciachini, una biblioteca condominiale è diventata simbolo concreto di riscatto urbano e sociale. Si chiama “Falcone e Borsellino” ed è molto più di uno spazio dedicato ai libri: è un presidio culturale nato dove un tempo dominavano degrado e microcriminalità.

Realizzata all’interno di uno stabile Aler in via Belinzaghi 11, la biblioteca rappresenta oggi un punto di riferimento per il quartiere ed è entrata ufficialmente nel circuito delle biblioteche di prossimità del Comune di Milano. Un risultato che arriva dopo anni di impegno e resistenza da parte dei residenti.

A promuovere il progetto è stato Luciano Vacca, insieme alla moglie, partendo da incontri informali organizzati nel proprio appartamento. Da lì è nata un’esperienza collettiva che ha coinvolto nel tempo il Comitato Inquilini, fino a trasformarsi in un’iniziativa strutturata.

«Facciamo attività sociali e presentazioni con gli autori ogni settimana», racconta Vacca. «Ci è voluto un anno per ottenere una legge regionale che consentisse di fare i patti di collaborazione».

Grazie a questo strumento, Aler ha messo a disposizione gli spazi dell’ex portineria, finanziandone il recupero. Il resto lo hanno fatto gli abitanti: arredi donati, scaffali, sedute e soprattutto libri. Oggi la biblioteca conta oltre 1.500 volumi, disponibili per il prestito e, in alcuni casi, anche consegnati a domicilio.

Le attività non si fermano agli interni: con l’arrivo della primavera, presentazioni e incontri si spostano nel cortile condominiale, progettato nel 1927, trasformato in un luogo di aggregazione aperto alla cittadinanza. Il calendario, condiviso anche sui social, include dibattiti con autori, eventi culturali, spettacoli, cene sociali e corsi di italiano per stranieri.

Un cambiamento tutt’altro che semplice. Per anni il complesso è stato segnato dalla presenza della microcriminalità, con spazi abbandonati e utilizzati per attività illegali. Il percorso di rigenerazione è stato lungo e segnato anche da episodi di tensione, vandalismi e aggressioni.

«Prima comandavano loro, oggi non comandano più e se ne sono fatta una ragione», sottolinea Vacca.

Oggi al posto del degrado ci sono giardini curati, un roseto rinato e nuovi spazi verdi arricchiti con piante provenienti dall’orto botanico. Ma soprattutto, c’è una comunità che ha riconquistato i propri spazi.

La biblioteca è frequentata quotidianamente da giovani e famiglie, molti dei quali di origine straniera. Non a caso, tra gli scaffali trovano spazio anche libri in diverse lingue, tra cui francese e arabo, utilizzati per attività di lettura dedicate ai più piccoli.

Un luogo aperto a tutti, dove la cultura diventa strumento di inclusione e presidio di legalità. Un esempio concreto di come la partecipazione attiva dei cittadini possa trasformare un contesto difficile in un laboratorio di socialità e rinascita urbana.

La biblioteca è aperta il mercoledì dalle 17:30 alle 19:30 e il venerdì dalle 16:30 alle 18:30.

Articolo di : Andrea Battistuzzi – Condominionotizie.it

Notizie correlate