Un viaggio nella varietà e nella ricca complessità della musica di Bach, un capolavoro del passato in continua trasformazione nel presente
DISPONIBILE IN CD E DIGITALE
Morgan Icardi, 19 anni, è tra i più giovani pianisti e direttori d’orchestra del mondo, diplomato in Direzione d’Orchestra al triennio accademico della Scuola Civica Claudio Abbado di Milano, dove è stato il più giovane studente di sempre.

Il 17 aprile, esce il suo nuovo album “GOLDBERG VARIATIONS” (Musica Viva/Egea Music) che lo vede affrontare, al piano solo e come direttore musicale, la varietà e ricca complessità della musica di Bach, un capolavoro del passato in continua trasformazione nel presente.
Questo disco arriva dopo numerosi concerti e residenze in tutta Italia e in Europa. Il suo primo album “Mozart Across Boundaries” (Musica Viva/Egea Music) era stato accolto con entusiasmo dalla critica e ampiamente apprezzato per la sua maturità interpretativa, la sensibilità musicale e la profondità espressiva. Oggi, Morgan Icardi torna con un bagaglio ancora più ricco di esperienze e una rinnovata consapevolezza artistica.
L’Album “Goldberg Variations” nasce dal desiderio di Morgan Icardi di far dialogare la musica del passato con il mondo di oggi, mostrando quanto Johann Sebastian Bach sia ancora attuale in una realtà profondamente cambiata. In un mondo dominato dalla velocità e dalla distrazione, questa musica invita a rallentare, ascoltare in profondità e riscoprire il valore del tempo.
«Le “Goldberg Variations” possono essere ascoltate come una straordinaria architettura del pensiero: tutto nasce da una struttura armonica invariabile che genera una molteplicità di forme. Ogni variazione è diversa, ma tutte sono profondamente legate tra loro. In Bach, la struttura non limita la libertà: la rende possibile. La complessità non è mai caos, ma ordine dinamico. In un tempo dominato dalla velocità e dalla frammentazione, questa musica richiede qualcosa di diverso: durata, attenzione, profondità. Eseguire oggi le Variazioni Goldberg è, in questo senso, un atto di concentrazione e di resistenza. Significa scegliere di abitare il tempo, invece di consumarlo.» racconta Morgan.
La Tracklist
Direzione artistica e pianoforte: Morgan Icardi
- Aria
- Variation 1 a 1 Clav.
- Variation 2 a 1 Clav.
- Variation 3 Canone all’Unisono a 1 Clav.
- Variation 4 a 1 Clav.
- Variation 5 a 1 ovvero 2 Clav.
- Variation 6 Canone alla Seconda a 1 Clav.
- Variation 7 a 1 ovvero 2 Clav.
- Variation 8 a 2 Clav.
- Variation 9 Canone alla Terza a 1 Clav.
- Variation 10 Fughetta a 1 Clav.
- Variation 11 a 2 Clav.
- Variation 12 Canone alla Quarta
- Variation 13 a 2 Clav.
- Variation 14 a 2 Clav.
- Variation 15 Canone alla Quinta a 1 Clav.
- Variation 16 Ouverture a 1 Clav.
- Variation 17 a 2 Clav.
- Variation 18 Canone alla Sesta a 1 Clav.
- Variation 19 a 1 Clav.
- Variation 20 a 2 Clav.
- Variation 21 Canone alla Settima a 1 Clav.
- Variation 22 a 1 Clav. alla breve
- Variation 23 a 2 Clav.
- Variation 24 Canone all’Ottava a 1 Clav.
- Variation 25 a 2 Clav. Adagio
- Variation 26 a 2 Clav.
- Variation 27 Canone alla Nona a 2 Clav.
- Variation 28 a 2 Clav.
- Variation 29 a 1 ovvero 2 Clav.
- Variation 30 Quodlibet a 1 Clav.
- Aria da Capo
Morgan Icardi (nato nel 2006) – è un pianista e direttore d’orchestra italiano la cui carriera in rapida ascesa ha attirato l’attenzione internazionale per la combinazione di maturità tecnica, chiarezza espressiva e profondità artistica.
Ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni a Los Angeles, presso la SilverlakeConservatory of Music, in un ambiente musicale precoce che lo ha immerso in una comunità artistica dinamica e multiculturale.
Dopo il trasferimento in Italia nel 2014, ha proseguito la propria formazione sotto la guida della pianista Anna Maria Cigoli, sviluppando una solida padronanza del repertorio classico e una voce interpretativa personale e riconoscibile.
Un momento decisivo del suo percorso si è verificato nell’agosto 2019, quando, a soli dodici anni, ha partecipato a una masterclass di direzione d’orchestra con il Maestro Fabrizio Dorsi del Conservatorio di Milano. Questa esperienza ha segnato l’inizio di una profonda dedizione alla direzione, divenuta in breve tempo centrale nella sua identità musicale. Da allora ha ampliato la propria formazione attraverso prestigiose masterclass internazionali, lavorando con pedagoghi di fama quali Michael Tabachnik, Rüdiger Bohn, György Györiványi-Ráth e Fabrizio Dorsi, e dirigendo compagini orchestrali quali la Leipziger Symphonie Orchester, la Lithuanian State Symphony Orchestra e altre formazioni professionali europee.
Nel 2022 ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra di Szeged (Ungheria), dirigendo la Szegedi Szimfonikus Zenekar in opere di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Nel 2023 è tornato a dirigere la stessa orchestra eseguendo la Sinfonia n. 104 “London” di Joseph Haydn, consolidando il proprio profilo come uno dei più giovani direttori a esibirsi con un’orchestra sinfonica professionale europea. Parallelamente all’attività direttoriale, svolge un’intensa attività pianistica.Si è esibito in Italia ricevendo apprezzamenti per le sue interpretazioni di Mozart e Bach. Tra i suoi progetti discografici figurano Mozart Across Boundaries (2021) e la pubblicazione delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach.
La sua attività artistica è stata presentata su importanti testate italiane e internazionali, tra cui La Repubblica, Corriere della Sera, AGI, Sky TG24 e RAI, oltre a numerose piattaforme digitali e trasmissioni radiofoniche. Ha recentemente concluso gli studi avanzati in direzione orchestrale e operistica presso l’Italian Academy of Conducting, dove si è formato sotto la guida del Maestro Donato Renzetti fino al 30 novembre 2025. È attualmente iscritto al corso di Laurea Magistrale CAM – Cinema, Arti della Scena, Musica e Media presso l’Università di Torino, approfondendo un approccio interdisciplinare alla performance, all’estetica e ai linguaggi artistici contemporanei. Dividendo il proprio tempo tra pianoforte, direzione e ricerca accademica, continua a esplorare l’intersezione tra interpretazione, tecnica e narrazione musicale. Il suo lavoro riflette un forte impegno verso l’eccellenza, una costante curiosità intellettuale e la convinzione che la musica classica resti una forza essenziale e trasformativa nella cultura contemporanea.




