“Ho sempre desiderato scrivere qualcosa che somigliasse a ciò che mi ispirava quando stavo imparando a suonare il pianoforte. Volevo rendere omaggio al bambino dentro di me che ama la musica.” Mathis Picard
New York, 3 aprile 2026 — Mathis Picard, pianista, compositore e produttore franco-malgascio di base a New York, pubblica oggi Preludes & Fugues Book 1, una raccolta originale di dodici composizioni per pianoforte solo e il suo lavoro più significativo fino a oggi.
Non è un album jazz. Non è un album classico. È un libro di musica, nel senso più antico e duraturo dell’espressione. Radicato in una tradizione compositiva che risale a Bach, e realizzato attraverso un’immaginazione musicale plasmata da Francia, Madagascar, Manchester e New York City, Preludes & Fugues Book 1 è l’opera verso cui Mathis Picard ha lavorato per tutta la vita.
«Il pianoforte solo rappresenta le radici da cui provengo», riflette Picard. «È sempre stato con me: dal collegio, dai brani che studiavo, dal mio rapporto personale con la musica. Il formato dei preludi e delle fughe è un modo per continuare a onorare quell’amore».
Attraversando tutte e dodici le tonalità — sei preludi e sei fughe, un brano per ogni tonalità — l’album è stato registrato nell’agosto 2025, anche se le sue radici risalgono al 2018, quando Picard scrisse la prima melodia di quello che sarebbe diventato il singolo apripista dell’album, Mysticism Of Money (Fugue in D Minor). Quel brano, una fuga costruita attorno alle implicazioni armoniche di un simbolo del dollaro sovrapposto al circolo delle quinte, è al tempo stesso un manifesto compositivo e una meditazione sull’illusione della ricchezza.
«Che cosa è reale in questo mondo? L’amore è reale, ma non gli attribuisci un valore economico. Il misticismo del denaro sta nel fatto che gli si attribuisce così tanto valore. Ed è una cosa che crea confusione», afferma Picard.
Questo metodo compositivo — l’uso di simboli sovrapposti al circolo delle quinte per determinare movimento armonico e forma — attraversa l’intero album come un filo conduttore. Ognuno dei dodici brani nasce da una forma diversa: una spirale, una stella, una freccia. Le forme determinano la struttura. La musica, e la storia che racconta, fanno il resto.
«Nella musica classica è sempre esistita l’idea che si debbano suonare esattamente solo le note scritte. Ma la storia della musica classica è piena di espressione personale e improvvisazione: dalla cadenza alla fine di un’opera all’interpretazione del basso continuo. Anche quando Mozart e Beethoven inserivano segni di ripetizione che indicavano di suonare di nuovo un’intera sezione, sono certo che ci fossero delle differenze. Questa libertà c’è sempre stata. A un certo punto si è progressivamente affievolita nell’educazione musicale classica. Io sto cercando di invitarla a rientrare».
Questo invito è una delle qualità più distintive di Preludes & Fugues Book 1. Alcuni passaggi sono scritti in partitura con precisione; altri sono volutamente aperti e chiedono all’interprete di improvvisare all’interno della cornice costruita da Picard. L’album parla tanto a un pianista classico formato in conservatorio quanto a un musicista jazz che incontra questo formato per la prima volta, creando intenzionalmente un ponte tra due mondi che sono stati tenuti separati troppo a lungo e senza reale necessità. La pubblicazione sarà accompagnata da una partitura, con distribuzione prevista presso importanti istituzioni musicali e conservatori.
Tra i momenti più intensi dell’album c’è il brano conclusivo, Loved One (Prelude in B Major), scritto dopo due perdite: quella di Cookie, il cane di famiglia, morto a quattordici anni, e quella del nonno di Picard, scomparso due mesi più tardi. «Questo brano è la sensazione che provo quando mi manca qualcuno che se n’è andato», racconta Picard. «Si muove tra la tristezza e i bei ricordi, fino a quando questi sentimenti si incontrano. Li rivedrai. Ora sono liberi. Possono stare con te in un modo in cui non potevano farlo quando, alla fine, stavano soffrendo».
Altrove, World’s A Mirror (Fugue in A-Flat Major), che condivide tonalità e spirito meditativo con una sua precedente composizione, Prana, invita l’ascoltatore alla quiete: «Qualunque cosa tu possa provare verso certe cose o persone, considera che dentro di te c’è una parte di tutto questo. Il mondo intorno a te è uno specchio». E Inner Child (Fugue in G Major), costruita su una spirale, nasce da qualcosa di intimo per trasformarsi in qualcosa di vasto, con tutte le melodie che confluiscono insieme nel finale. «Mi sono detto: onora il bambino che è dentro di te», afferma Picard. «Il bambino che ama gli Earth, Wind & Fire. E invita il pubblico a immaginarsi da bambino, per vedere dove lo porterà il viaggio».

Vincitore del riconoscimento ASCAP Next Generation of Songwriters. Membro della Montreux Jazz Foundation. Ex allievo della Juilliard sotto la guida di Kenny Barron. Il più giovane finalista di sempre al Montreux Jazz Piano Competition, all’età di 10 anni. Definito una “stella nascente” da The Scotsman alla stessa età. Elogiato da WhatsOnStage come “travolgente, una personalità dinamica tanto quanto è virtuoso alla tastiera” e indicato da Jazzwise come “un artista da tenere d’occhio”. Il suo più recente album completo, Heat of the Moment, ha ricevuto da The Times una recensione “gloriosa” a cinque stelle.
Eppure, nessuna di queste credenziali riesce a cogliere pienamente ciò che rende Mathis Picard un artista unico. Picard è, semplicemente, un suono a sé: una voce costruita a partire da ogni luogo in cui ha vissuto, da ogni tradizione che ha assorbito e da ogni regola che ha scelto di onorare o reinventare. Preludes & Fugues Book 1 è la prova più chiara, fino a oggi, di ciò che questo significa.
«Ho sempre voluto vedere se fossi in grado di scrivere qualcosa che somigliasse a ciò che mi ispirava quando studiavo musica per pianoforte», afferma Picard. «Volevo riconnettermi all’idea che la musica è per tutti: studenti, appassionati di jazz, ascoltatori di musica classica, persone che desiderano semplicemente sedersi e provare qualcosa. Credo che questo album sia proprio questo».
Preludes & Fugues Book 1 uscirà per La Reserve Records.




