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SpaghettiWall: antologia grafica 2026 con sette studi creativi

In occasione della Milano Design Week 2026, SpaghettiWall presenta le nuove collezioni di carte da parati: le firme coinvolte sono Anomalia Studio, Apostoli Design, La Casa di Babette, Masina Studio, Pensieri Illustrati, Studio Chiara Caberlon e Studio Smit.

Le collaborazioni costruiscono un’antologia che trascende tempo e spazio, in cui il segno si muove tra il barocco siciliano e quello francese, fino a evocazioni antiche, classiche e primordiali. Suggestioni che attraversano anche la moda e il mondo circense, dissolvendosi in un immaginario che approda all’interior design”, afferma Federica Borgobello, alla guida del brand friulano. “Un insieme corale, nel pieno stile SpaghettiWall, che mette in dialogo linguaggi eterogenei, rispondendo alle diverse esigenze dei contesti residenziali, contract, retail e navale.”

Il duo creativo Pensieri Illustrati, di Chiara Speziale e Matteo Vilardo, dà vita a un itinerario artistico preciso e personale, con i tre soggetti che la compongono. In “Mia” i designer delineano la silhouette di una figura femminile stilizzata, dai tratti quasi primitivi, mentre “Intarsi” reinterpreta il frammento di una reliquia barocca: un’architettura messinese oggi perduta, progettata a inizio ‘700 da Filippo Juvarra. “Finestra di Fichi” rende invece la presenza ritmica dei fichi d’India tipici della Trinacria un disegno vibrante e trasforma il rigoglio naturale in matrice generativa.

SpaghettiWall
Grafica ‘Onde’, disegnata da SW Lab ©

La narrazione visiva e storica prosegue con Anomalia Studio. Nelle loro proposte di carta da parati, il motivo fitomorfo diventa elemento di raccordo nella composizione “Atrium”, un’architettura in piena prospettiva rinascimentale, e si amplifica in “Lou”, rimando ai decori sfarzosi delle corti di Luigi XIV. “Hana”, rivisitazione del termine ebraico Hannah – “piena di grazia” –, si configura come una declinazione elegante di un giardino in fiore.

Apostoli Design traduce invece il retaggio classico e l’ispirazione alla mitologia greca in Eos, collezione atemporale dalla forte valenza mistica, dove la materia si sedimenta, accompagnando il passaggio tra ombra e luce. Un’indagine viva che si articola in una progressione di sfumature, per far esplodere il chiarore, in quattro diverse varianti cromatiche.

Rigore e leggerezza raccontano invece il progetto “Jump’in”, su disegno di Masina Studio, dove la trama si distende in allineamenti orizzontali di decori sottili, dalle grazie misurate e quasi calligrafiche, mentre nel soggetto “Interference” lo sviluppo si rovescia in una dimensione verticale, fatta di stesure acquerellate.

Si innesta proprio su questa matrice lineare la ricerca di Studio Chiara Caberlon, che con la famiglia In the mood for love costruisce evergreen compositivi basati su forme essenziali e canoni basilari. Il segno evolve in una texture a pois, poi in righe a progressione variabile, fino a una decorazione botanica dall’effetto tridimensionale, rispettivamente nelle grafiche “Electricity”, “Chemistry” e “Tension”.

SpaghettiWall
Grafica ‘Interference’, disegnata da Masina Studio ©

Un pattern a linee verticali è scelto anche da La Casa di Babette, e si traduce in un linguaggio fatto di morbidi drappeggi e volumi scenici, simili a quinte teatrali: in Circus Stripes la matrice circense vive di cromie a contrasto. Interviene su questo tema anche SW Lab, divisione creativa del brand, che lo rielabora ulteriormente in una superficie dinamica ad alta intensità visiva: in Linearismo griglie a linea retta sprigionano energia e ritmo, accompagnate da una tavolozza cromatica vibrante che ne amplifica la forza espressiva.

Chiude infine la proposta di carte da parati SpaghettiWall 2026 Studio Smit, che individua nella geometria una chiave di lettura capace di attraversare epoche e stili, in un dialogo tra classicità e codici contemporanei. Dalle scanalature e intrecci di “Wallpleats”, a una sintesi più minimale in “Klin”, fino ai rimandi al mondo della moda con lo scozzese e il pied de poule di “Mayfair”, dall’allure rétro.

SpaghettiWall  – L’espressione inglese “To throw spaghetti against the wall” esprime, metaforicamente, la costante ricerca e la sperimentazione di soluzioni innovative, non convenzionali. Una filosofia che ben rappresenta SpaghettiWall, azienda italiana creativa e molto versatile, in grado di offrire un’ampia gamma di soluzioni decorative, anche personalizzabili, su più supporti materici dalle prestazioni tecniche elevate. Lecarte, atossiche, resistentie PVCfree, possono essere anche fonoassorbenti o idrorepellenti.

Nella foto in evidenza: Grafica ‘Atrium’, disegnata da Anomalia Studio ©

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