TRASCORRIAMO IL 90% DEL TEMPO AL CHIUSO, LA NOSTRA CASA CI STA FACENDO AMMALARE?
Esce per Maggioli Editore «Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere in casa» di Alfredo Fusco: il primo saggio italiano che applica la progettazione biofila esclusivamente agli spazi domestici.
Postfazione di Lucia Krasovec-Lucas
Milano, 13 maggio 2026 – Fatichi a concentrarti mentre lavori da casa. Ti addormenti esausto ma con la testa ancora accesa. Ti svegli di notte e non sai perché. Sono i sintomi di una condizione che la letteratura scientifica chiama «deficit di natura»: la frattura tra l’essere umano e l’ambiente naturale prodotta dal fatto che trascorriamo oltre il 90% delle nostre giornate dentro stanze chiuse. Non è un disagio vago: alza i livelli di stress, riduce le capacità cognitive, compromette l’equilibrio emotivo.

Da qui parte «Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere in casa» (Maggioli Editore), il nuovo saggio dell’architetto e biophilic designer Alfredo Fusco, in libreria e disponibile online. È il primo volume in Italia che applica la progettazione biofila esclusivamente alla casa – non al retail, non agli uffici, non agli hotel – per offrire a professionisti e «abitanti» strumenti concreti per trasformare le abitazioni in ambienti che curano, che nutrono la propria biofilia, che ripristinano il legame reciso con la natura.
L’intuizione più originale del libro è una traslazione inedita: Fusco prende il concetto di «strumenti compensativi» dalla pedagogia speciale – quelli che aiutano gli studenti con bisogni educativi a colmare specifiche difficoltà – e lo applica al progetto d’interni. Una pianta viva nel campo visivo di chi lavora al pc, una o due piante vere ben posizionate vicino al letto, la modulazione della luce naturale, la matericità delle superfici, le declinazioni del colore: gesti minimi che funzionano come «compensazione» del deficit di natura e riattivano processi misurabili di riduzione dello stress.
Il volume affronta stanza per stanza – cucina, soggiorno, bagno, camera da letto, balconi, spazi di passaggio – come introdurre i quattordici pattern di progettazione biofila sistematizzati negli Stati Uniti nel 2014 e ancora pochissimo praticati nel nostro Paese, dove la materia resta confinata ai circuiti accademici. Definisce inoltre il profilo di un green job emergente, il biophilic designer, figura distinta dal green designer, e si chiude con una proposta esplicita: il reincanto dell’abitare, cioè ripensare la casa contemporanea come ambiente rigenerativo e non come contenitore performante.
La postfazione è firmata da Lucia Krasovec-Lucas, tra le voci più autorevoli del dibattito architettonico italiano. Il libro si rivolge a un doppio pubblico: architetti e progettisti, che vi trovano metodo e strategie operative, e lettori comuni interessati al wellness abitativo dopo la pandemia.
Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere in casa
Autore: Alfredo Fusco – Postfazione di Lucia Krasovec-Lucas
Editore: Maggioli Editore – 2026
Alfredo Fusco – è architetto e biophilic designer, con una specializzazione in progettazione sostenibile e bioarchitettura. Svolge attività di ricerca, formazione e consulenza sui temi del rapporto tra spazio costruito e natura, con particolare attenzione al benessere abitativo e alla rigenerazione degli ambienti domestici. Il suo lavoro si concentra sull’applicazione dei principi del biophilic design alla trasformazione degli spazi contemporanei in chiave salutogenica e ambientale.
www.linkedin.com/in/alfredofusco




