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Esce “Antologia d’amore”, il nuovo album di Mico Argirò

“Antologia d’amore” esce l’album “gioiello” di Mico Argirò

La versione fisica dell’album è in una scatola di anello, con dentro le canzoni e alcune sorprese, tra cui una vera lettera d’amore scritta a mano

In uscita per l’etichetta Tippin’ Factory e distribuito da Lightsound, “Antologia d’amore” è il nuovo album del cantautore Mico Argirò.

Anticipato dall’uscita di ben 3 singoli (“Mina e Celentano”, “Lezioni di tenebra” e “Istruzioni per uccidere il primo amore”), “Antologia d’amore” è, come da titolo, un album che affronta, in maniera matura e articolata, le varie sfaccettature dietro questo sentimento tanto decantato, cercando di andarne a carpire le più disparate sfumature.

Mico Argirò - Antologia d'amore«È un album che racchiude tanti lati dell’amore; è un tentativo di descrivere questo sentimento, anche se è impossibile farlo davvero nella sua totalità. Parte tutto da qualche mia storia personale o a me vicina. C’è un enorme coefficiente di realtà». Dichiara Mico Argirò

Registrato da Ivan Malzone presso La Saletta, “Antologia d’amore” è interamente scritto e registrato dallo stesso Mico (impegnato fra chitarre, basso, tastiere e voce) e Biagio Francia (percussioni, batteria, sintetizzatori e theremin), con la collaborazione di Luciano Tarullo, Menade ai cori e Luca La Duca alla chitarra elettrica in “Mina e Celentano”.

«Ci sono voluti anni per scrivere tutti questi pezzi, viverli prima, arrangiarli e produrli poi. Nei vecchi album ho pubblicato poco su questo tema perché avevo già in mente questa “Antologia” e volevo prendermi il giusto tempo». Prosegue Mico.

Un nuovo sound e la collaborazione con Biagio Francia 

«Sono dodici canzoni molto diverse tra di loro, ma accomunate da una certa coerenza che viene dalla verità di quello che racconto. C’è l’amore felice, c’è l’assenza, c’è l’amore familiare o quello tossico, c’è il sesso e c’è la preghiera».

Terzo album del cantautore dopo “Vorrei che morissi d’arte” (2016) e “Irriverentə” (2022), “Antologia d’amore” prosegue il discorso, affrontato già in passato da Mico, di contaminazione dei generi, andando a toccare il pop, il rock, l’elettronica, il folk, il samba, la psichedelia, il soul, il rap, la world music, passando da uno stilema all’altro o miscelandoli fra loro con disinvoltura.

«Altra coerenza di fondo sono i sound che, seppure con le dovute diversità, seguono la linea che con Biagio Francia abbiamo tracciato per i nostri live durante i quali, da anni, mischiamo elettronica e acustica».

Tanti brani e un packaging speciale 

«È un album “come non si fanno più”, monumentale nel numero di pezzi e per questo per me è un gioiellino. »

A proposito di gioielli: la versione fisica dell’album è in una scatola di anello, con dentro le canzoni e alcune sorprese, tra cui una vera lettera d’amore scritta a mano.

È un’edizione limitata e di pregio.

Nel 2022 l’idea di stampare “Irriverentə” solo su preservativi fece grande rumore, ma era coerente come supporto e, in più, permetteva un’area dinamica per il disco.

«Abbiamo scelto di seguire questa strada e realizzare un altro oggetto, da collezione, che supporta il progetto artistico, ma che dà qualcosa in più a chi l’acquista: un canale diretto, un’area aggiornata e più varia delle piattaforme».

La copertina dell’album e quelle dei singoli sono opera di Lorenzo Martino – Valdemone.

I videoclip e le foto sono a cura di Raffaele Papa.

Il booklet è curato da Pia Argirò.

La Tracklist brano per brano

1. Mina e Celentano
L’amore felice e spensierato

L’amore felice raccontato attraverso i suoi dettagli: due giovani che cantano le canzoni di Mina e Celentano, la stanza, i libri. Primo singolo del disco, un cantautorato pop e leggero, dai suoni aperti.

“La candela che seppur tremolante spezza la notte e vince il buio”.

2. Grattacieli
Milano, amore e ambizione

Amore ed ambizione in una Milano notturna, dove il desiderio si mischia al romanticismo. Una canzone elettronica in cui le chitarre si mischiano a sintetizzatori, beat e arpeggiatori.

“Che se potessi scriverei la canzone che poi canti, prima di addormentarti”.

3. Istruzioni per uccidere il primo amore
Dato che sembra inevitabile, una guida per farlo bene

Dato che sembra inevitabile la fine della prima storia alcune istruzioni per farla finire al meglio, evitando il troppo dolore dei tira e molla. Terzo singolo estratto dall’album, un folk alternativo di matrice dylaniana, ma con una visione elettronica, contemporanea, nella quale la musica popolare del sud Italia si mischia al cantautorato.

Se proprio devi, non farlo lentamente. Prendi la mira, affonda il coltello dolcemente“.

4. Nun m’aggi’ scurdat
Quando la tua ex si sposa

L’ex fidanzata che si sposa, una canzone in dialetto che mescola il ricordo, oltre la malinconia, alla felicità della nuova sua vita. Una canzone tra il pop in dialetto campano e il folk.

E si rimani tengo tiempo veng ‘a chiesa mentre te spusi. M’assett a n’angolo e sbatt ‘e mman

5. Assenza
I tira e molla e le distanze

L’assenza come prolungamento dell’amore, come costanza nei ritorni di un’ex, come la malinconia dell’ultima volta che vedi tuo padre. Una canzone pop elettronica dal ritornello orecchiabile.

Dimmi come posso fare a perderti senza rimanerci male. Senza arrendermi a tutta questa liquidità

6. Rossana
Gli anni 90, la famiglia, le vacanze, la tasca di tua nonna

Un racconto degli anni ’90, la tasca della nonna, la nostalgia di un tempo passato, dell’infanzia, della scoperta del mondo. Una canzone molto ritmata, con influenze soul, rap e cantautoriali.

Come una caramella Rossana, questa nostalgia

7. Tinder Cuore mangiato
Appuntamenti, cuore divorato a un apericena

(liberamente tratto dalle poesie di Kenji)

Liberamente ispirata alle Scene di vita quotidiana di Kenji (Andrea Siniscalchi Montereale, poeta), la canzone racconta l’inferno degli incontri delle App, il ghosting, l’incomunicabilità. Un brano con influenze pop-rock ed elettroniche.

Mangiami il cuore, in questo locale alla moda su un piatto di plastica, gin tonic apericena

8. 24-7
Quando vi infatuate con la collega fidanzata

Un amore clandestino, con i due protagonisti già fidanzati e per sfondo Milano. Una canzone romantica, con influenze dal cantautorato classico e un approccio indie-pop.

Se per un attimo non esistessimo che noi, non servono parole so che lo faremmo”.

9. Tossica
Stalking e tossicità

Lo stalking e la follia del possesso in una canzone che ribalta ruoli e stereotipi, dissona le armonie, mischia l’elettronica al samba, la cumbia alla psichedelia e al canto difonico.

“Non dare amore agli sconosciuti”.

10. Lezioni di tenebra
Il sesso e il BDSM come metafore di appartenenza.

(liberamente tratto dalle poesie di Patrizia Valduga)

Secondo singolo estratto dall’album, una canzone tratta dalle Poesie erotiche di Patrizia Valduga e che da quelle sviluppa una riflessione tra il BDSM (il sesso estremo che coinvolge un padrone e un sottomesso) e l’appartenenza, la casa, l’amore. Un rock alternativo con innesti elettronici.

Osceno e sacro l’amore delibera segnami la vita come fai alla carne, se non mi leghi non sarò mai libera, né casta mai se tu non mi violenti

11. Per sempre
Quando la promessa è eterna, come oggi non lo è mai

Oggi una delle cose più difficili da dire e da sentirsi dire: il vero per sempre, che sfida la precarietà che la società ci impone. Una canzone romantica, ma anche politica.

Per sempre, che non sia solo una parola. Ma architettura di infinito”.

12. Preghiera
L’amore più alto

L’invocazione all’amore più alto, la richiesta di un segno, un’apparizione che rompa la solitudine della vita umana. Un recitativo dal forte impatto emotivo, con influenze musicali tra Nick Cave e De Andrè e un testo intimo, rarefatto.

Se esisti veramente insegnami a pregare a salutare gli amori persi e accettare che un giorno o l’altro
me ne andrò anch’io”.

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