ADI Associazione per il Disegno Industriale ha conferito a Paola Lenti il XXIX Compasso d’Oro alla carriera con le seguenti motivazioni:
“Designer e imprenditrice raffinata, protagonista da decenni del mondo dell’arredo outdoor e indoor, ha saputo innovare, attraverso la definizione di filati tecnici altamente performanti, sinestetici e riconoscibili, lo sviluppo di armonie cromatiche dal carattere identitario e la valorizzazione del gesto artigianale reso high-tech. Paladina dell’economia circolare, ha avuto la capacità di tradurre la complessità tecnologica dei materiali e delle lavorazioni in un’estetica semplice e duratura”.
Milano, 22 maggio 2026 – Alla consegna del prestigioso riconoscimento, tenutasi oggi presso l’ADI Design Museum di Milano, Paola Lenti, dopo aver ringraziato l’Associazione, ha espresso la propria riconoscenza alla sorella Anna Lenti, Amministratore Delegato dell’azienda, che l’ha affiancata fin dagli esordi del suo percorso imprenditoriale e senza la quale il marchio Paola Lenti non avrebbe raggiunto il posizionamento internazionale che oggi lo contraddistingue.

Paola Lenti ha inoltre esteso questo ringraziamento a tutte le persone che, ogni giorno, dentro e fuori l’azienda, contribuiscono con il proprio lavoro, competenza e impegno a trasformare idee e visioni in progetti concreti. Un lavoro collettivo che, partendo da Meda, continua a portare nel mondo una cultura del progetto, della qualità e della manifattura italiana profondamente autentiche.
Paola Lenti – Fondata nel 1994, è conosciuta in tutto il mondo per l’impronta innovativa che ha saputo dare al prodotto di design e per la sua inconfondibile interpretazione del colore. In oltre trent’anni di attività l’azienda ha creato una collezione di tessuti e materiali tecnici esclusivi, eco-compatibili e disponibili in centinaia di tonalità. Le collezioni indoor e outdoor e i complementi per l’architettura di Paola Lenti sono presenti nei più importanti showroom internazionali.
Nell’Immagine in evidenza l’imprenditrice Paola Lenti – Ph. Credits Sergio Chimenti ©




