Un dialogo jazz mondiale: questo nuovo album unisce voci multiculturali
Dorota Piotrowska & Sound Circle pubblicano Voices of Human Consciousness
“Quando penso alla nuova generazione di batteristi emergenti, devo includere questa giovane donna in quel gruppo. Da quando ho incontrato Dorota per la prima volta, il suo modo di suonare è cresciuto moltissimo. Sta diventando una forza nella scena jazz di New York e si sta guadagnando il rispetto dei batteristi più esperti. Fondendo Tony, Elvin e se stessa, porta un approccio fresco e personale. So che continuerà a crescere qui a New York”. — Il batterista Greg Hutchinson
Dai fiordi norvegesi ai ritmi arabi, dal lirismo polacco alle tradizioni del jazz americano, questo album uscito il 12 giugno riunisce musicisti di talento provenienti da contesti diversi, artisti che non hanno paura di lasciare che il dialogo musicale improvvisato guidi il loro lavoro e rompa le convenzioni.
Ideato e guidato dalla bandleader Dorota Piotrowska, il nuovo album Voices of Human Consciousness include composizioni improvvisate firmate da Piotrowska, Greg Osby, Hildegunn Øiseth, Tarek Yamani, oltre ai contributi di Ameen Saleem, Sanem Kalfa, Barbaro Crespo e Leszek Możdżer.
Registrato in tre giorni in Polonia, a 432 Hz, il progetto vede Dorota Piotrowska e il suo ensemble dimostrare come le esperienze musicali più intense siano il riflesso della padronanza tecnica e della ricchezza culturale di chi le crea. Il collettivo internazionale, composto da musicisti provenienti da Stati Uniti, Polonia, Libano, Cuba, Norvegia e Turchia, dà vita a uno spazio sonoro unico, in cui la musica improvvisata diventa un linguaggio universale di comunicazione. L’album esce in doppia pubblicazione con Inner Circle Music e Teraz Teraz.
“Aspettavo il momento giusto per registrare questo album da circa dieci anni. Questo progetto è il mosaico musicale che avevo immaginato anni fa”, racconta Dorota Piotrowska. “Le composizioni presenti nell’album rappresentano l’eredità musicale dei musicisti coinvolti, mettendo al centro il dialogo che la musica è in grado di generare. Spero che le persone possano trovare in questo lavoro qualcosa capace di ispirare e costruire ponti”.

Poco prima dell’International Jazz Day dell’UNESCO, il gruppo ha presentato in anteprima il proprio lavoro il 25 aprile 2026 al Jazz nad Odrą Festival, uno dei festival jazz più antichi e prestigiosi d’Europa.
La Tracklist: 1. Lost & found; 2. Upon; 3. Cambria; 4. Saba H2O; 5. Circle; 6. Lothlorien; 7. Psychomachia; 8. Spark; 9. Cyrille in Motian; 10. Crcle I .
La batterista Dorota Piotrowska, originaria di Lubin, in Polonia, è conosciuta nella scena jazz newyorkese per il suo senso dello swing e per composizioni che abbracciano temi moderni, radicati nei ritmi della tradizione. La sua band è composta da un vivace gruppo di musicisti che fondono con naturalezza influenze neo-bop e latine, dando vita a un suono progressivo ed eclettico, nel quale si riflettono anche il suo background nella danza e nella letteratura.
Dopo aver studiato pianoforte classico dai sette ai tredici anni, Dorota ha scoperto la libertà della batteria quando un amico del liceo la invitò a una jam session della sua band. Ricorda di essersi seduta in un angolo, fino a quando l’amico le mise in mano un paio di bacchette e, scherzando, le chiese di suonare.
“Pensavo fosse matto, ma quando mi sono seduta alla batteria ho scoperto qualcosa di nuovo”, racconta. “Ho trovato la mia voce interiore. Era naturale e avevo qualcosa da dire, qualcosa di diverso rispetto a quando suonavo il pianoforte. Mi ero convertita”.




