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Il sassofonista Matt Otto fuori il 26 giugno con l’album “Ephemeral”

Il musicista, compositore e docente jazz Matt Otto torna con un nuovo progetto discografico: Ephemeral, album in uscita il 26 giugno 2026. Un lavoro che si inserisce nel percorso artistico di uno dei protagonisti più sensibili e raffinati della scena jazz contemporanea, capace di unire ricerca compositiva, improvvisazione e una profonda attenzione alla dimensione espressiva del suono.

Attualmente Professore Associato di Studi Jazz presso la University of Kansas, dove insegna Teoria e Performance Jazz, Jazz Combo, Mindful Musicianship e lezioni individuali, Matt Otto ha costruito negli anni un’identità musicale solida e riconoscibile. La sua attività didattica si affianca a una lunga carriera come performer e compositore, caratterizzata da collaborazioni internazionali, registrazioni e concerti tra Stati Uniti, Giappone e importanti centri della scena jazz mondiale.

Il percorso formativo di Otto attraversa alcune delle istituzioni musicali più prestigiose: Indiana University, Berklee School of Music, New School Jazz e California Institute of the Arts. Durante gli anni di studio ha avuto modo di confrontarsi con figure fondamentali del jazz e della musica contemporanea, tra cui Lee Konitz, George Garzone, Billy Pierce, Charlie Haden, Andy McGhee, Don Hawkins e Paul Carman.

La sua esperienza artistica è maturata anche attraverso lunghi periodi trascorsi in Giappone, a New York e a Los Angeles, città che hanno contribuito a definire la sua visione musicale. Nel corso della carriera ha collaborato con numerosi artisti di rilievo, tra cui Anthony Wilson, Larry Koonse, Ben Monder, Willie Jones III, Albert “Tootie” Heath, Gregory Hutchinson, Jonathan Kreisberg, Joe La Barbera, William Parker, Matt Wilson, Bobby Watson, Deborah Brown, Larry Goldings, Eric Harland, Alan Pasqua, Alan Ferber e molti altri.

Durante gli anni vissuti a Los Angeles, Matt Otto ha inoltre cofondato il Los Angeles Jazz Collective, realtà nata con l’obiettivo di creare nuove opportunità per compositori e interpreti jazz, promuovendo progetti originali e attività di divulgazione rivolte ai giovani musicisti.

Con Ephemeral, Otto prosegue il suo lavoro di ricerca sonora, portando al centro della propria musica il dialogo tra composizione e improvvisazione, memoria e istante, struttura e libertà creativa. Il titolo stesso richiama ciò che è fugace, transitorio, destinato a vivere nel momento: una suggestione particolarmente vicina alla natura del jazz, musica che nasce dall’incontro, dall’ascolto e dalla continua trasformazione.

Oggi Matt Otto si esibisce regolarmente con il suo quartetto con base a Kansas City, proponendo composizioni originali e standard jazz, e continua a viaggiare tra New York e Los Angeles per concerti e sessioni di registrazione. La sua discografia comprende oltre 50 album, sia come leader sia come sideman, oltre a collaborazioni con progetti di rilievo come l’Anthony Wilson Nonet, candidato ai Grammy, e la Alan Ferber Big Band.

L’uscita di Ephemeral, prevista per il 26 giugno 2026, rappresenta una nuova tappa nel percorso di un artista che ha fatto del jazz un linguaggio aperto, contemplativo e profondamente personale.

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