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Milano, diamanti naturali e lab-grown: incontri gratuiti da Rubinia fino al 3 luglio

“Un Diamante trasforma la luce in incanto, l’amore in stupore”. Fabrizio Caramagna

Diamanti naturali e lab-grown. Lo storico brand di gioielleria Rubinia, fino al 3 luglio, offre la possibilità di partecipare a workshop gratuiti nello showroom di via Vincenzo Monti 26 per scoprire o riscoprire le differenze tra naturali e lab, le caratteristiche e le varianti colore, davvero spettacolari. In più, si potranno ammirare – e indossare – pezzi unici e inediti realizzati nei laboratori Rubinia: dai più classici a tagli più particolari e colore come verde, giallo, blu, rosa, rarità rispetto al bianco.

In omaggio: profumo Rubinia all’ambra, la tote bag estiva Rubinia e la dispensa sui Diamanti per approfondire l’argomento.

I Diamanti di laboratorio, materiale innovativo, catturano l’attenzione di Rubinia, brand progettista dal 1985, grazie alla sua mission: sperimentare sempre materiali distintivi e moderni per realizzare gioielli personalizzati e unici.

RubiniaIl team Progetti e Design di Rubinia è sempre più convinto che l’adozione di materiali come i Diamanti di laboratorio non solo rispecchi l’impegno verso la sostenibilità, ma permetta anche di offrire ai propri clienti delle opzioni esclusive, moderne e artigianali.

Viaggio nel mondo dei diamanti

La parola Diamante deriva dal greco “Adamas” che significa indo-mabile. Il Diamante è la forma più magica in cui si cristallizza il Carbonio nelle profondità della crosta terrestre attraverso un processo che richiede condizioni estreme di temperatura e di pressione. Questi minerali preziosi si sono formati nel corso di milioni di anni attraverso una evoluzione geologica nota come la “cristallizzazione primaria”.

I Diamanti naturali possono essere estratti da miniere in tutto il mondo e sono ampiamente conosciuti per la loro eccezionale durezza, brillantezza e bellezza intrinseca. È considerata la gemma preziosa più desiderata, simbolo di lusso, eleganza e durata. I Diamanti di laboratorio, noti anche come Diamanti lab-grown, sono invece Diamanti che vengono prodotti artificialmente in ambienti controllati anziché essere estratti dalla terra. Questi Diamanti condividono la stessa identica struttura cristallina e le stesse proprietà ottiche dei Diamanti naturali, rivelandosi a tutti gli effetti indistinguibili.

Le prime esperienze documentate di produzione di Diamanti in laboratorio risalgono alla fine del 1800. Oggi questo materiale sta diventando sempre più popolare e accettato nel mercato della Gioielleria dato che il suo prezzo è molto competitivo rispetto ai costi dei naturali, ma offrendo le stesse caratteristiche (in media tra il 60% e l’85% in meno), e in più perché è in grado di supportare nuove sfide di Design con materiali alternativi rispetto ai tradizionali Oro e Platino, e del tutto originali come legno pregiato, ceramica, vetro, resina e materiali compositi, combinando tradizione e innovazione. Non si tratta insomma di sostituire i Diamanti tradizionali con quelli lab-grown, ma di aprirsi a nuove estetiche. L’importante per il consumatore è essere informato e consapevole.

C’è poi il tema etico. L’estrazione dei Diamanti naturali richiede l’apertura di miniere che può comportare un impatto significativo sull’Ambiente e generare fenomeni sociali deprecabili lungo la catena di approvvigionamento, come il lavoro minorile, il mancato rispetto dei Diritti Umani nei Paesi produttori e le questioni legate alla trasparenza e alla tracciabilità della catena di fornitura.

D’altro canto, sebbene la produzione dei Diamanti di laboratorio sia generalmente considerata meno impattante rispetto all’estrazione di quelli naturali, anch’essa richiede un enorme dispendio energetico per riprodurre in poche settimane le stesse condizioni e processi di formazione dei Diamanti naturali maturati in milioni di anni nelle profondità della Terra.

Pertanto, è importante riconoscere che entrambe le tipologie di Diamanti possono avere un impatto sociale e ambientale significativo e che entrambi hanno importanti margini di miglioramento in termini di sostenibilità. Parlando di innovazione e di materiali diversi, ricordiamo Dale Vince, imprenditore britannico e fondatore negli anni ‘90 di Skydia-mond, l’azienda che ha brevettato un metodo per produrre Diamanti con la CO2 estratta dall’atmosfera. La produzione con la CO2 ripulisce l’aria e consente di abbattere i costi di produzione.

Qualità dei Diamanti di laboratorio

Se è vero che tutti i Diamanti sono unici, è altrettanto vero che sia i Diamanti di laboratorio che quelli naturali condividono particolari caratteristiche che ci permettono di confrontarli e valutarli, incluse alcune proprietà come la dispersione della luce e la capacità di rifletterla in modo brillante.

In entrambi i casi, ritroviamo anche le 4 C che determinano la qualità di ciascun Diamante: Color, Clarity, Cut e Carat (Colore, Pu-rezza, Taglio e Caratura). Tali caratteristiche sono state sviluppate dal GIA negli Anni ‘50 divenendo lo standard adottato a livello mondiale per determinare la qualità di una gemma.

COLOR

La scala di colore del GIA si estende dalla lettera D (incolore) alla lettera Z (giallo chiaro o marrone chiaro) ma raramente in gioielleria si utilizzano gemme del tutto incolore perché sono rare.  I gradi di colore si determinano confrontando ogni Diamante con pietre di paragone selezionate. Ogni lettera rappresenta una gamma di colore corrispondente a una determinata quantità di colore visibile. Alcuni Diamanti sono in grado di emettere un bagliore luminoso quando sono esposti alle radiazioni ultraviolette, bensì tale fattore non rientri tra i fenomeni che determinano i gradi di colore o la purezza. L’intensità e il colore della fluorescenza del Diamante è comunque menzionata sui certificati internazionali, come caratteristica identificativa aggiuntiva.

CLARITY

La scala di purezza è composta da 11 gradi che coprono le gamme da Perfetto a Incluso. Poiché i Diamanti si formano a temperature e sotto pressioni straordinarie, è estremamente raro trovare un Diamante che non abbia caratteristiche interne o presenti sulla superficie. Queste caratteristiche, conse-guenza del processo di formazione, costituiscono un’impronta identificativa della pietra.

CUT

La scala di taglio del GIA va da Ottimo a Scadente. Il segreto della bellezza di un Diamante lucidato sta nella complessa interazione tra la pietra e la luce. Il magnifico aspetto di quello che osserviamo deriva dalla combinazione di tre caratteristiche ottiche: la brillantezza, ossia quella combinazione di riflessi di luce bianca provenienti sia dalla superficie che dall’interno di un Diamante; il fuoco, termine che si riferisce alle “fiammate” di colore emesse da un Diamante; lo scintillio, costituito dalle aree di luce e di ombra visibili quando il Diamante, la fonte di luce, o l’osservatore si muovono. Le proporzioni di un Diamante influiscono sul suo rapporto con la luce e, di conseguenza, sulla sua bellezza e sul suo aspetto. Nei Diamanti con proporzioni, simmetria e politura più raffinate, questa interazione è ottimale, producendo superiori brillantezza, fuoco e scintillio.

CARAT

Un carato equivale a 200 milligrammi di peso metrico. Nel caso di Diamanti al di sotto di un carato, si applica la suddivisione del carato in 100 punti, così come per esempio una moneta viene divisa in centesimi. 0,75 ct. = 75 punti, ½ ct. = 50 punti. Bensì le 4C offrano un metodo per confrontare e valutare in modo oggettivo i Diamanti, i numeri di per sé non possono descrivere la misteriosa e accattivante bellezza di questa pietra.

Diamanti di laboratorio: le tecniche

Nella creazione di Diamanti di laboratorio non è possibile influenzare il colore e la purezza che avrà il Diamante finale, quindi la gemma, pur essendo creata in un contesto artificiale, sarà in ogni caso unica e irripetibile esattamente come i Diamanti naturali. Esistono due tecniche principali per produrre i Diamanti di laboratorio: la deposizione chimica in fase vaporizzata (CVD) e la deposi-zione fisica da vapore (PVD).

  • Nel primo caso CVD, un gas contenente carbonio (come il me-tano) viene decomposto in atomi di carbonio mediante un campo elettrico. Gli atomi di carbonio vengono quindi depositati su un substrato, solitamente un singolo cristallo di Diamante, in condizioni di vuoto. Il carbonio si accumula sul sub-strato, strato dopo strato, fino a formare un cristallo di Dia-mante.
  • Nel processo PVD, viene invece utilizzata una sorgente di carbonio, ad esempio un gas contenente metano o acetilene, che viene riscaldato per produrre vapore di carbonio. Il vapore di carbonio si deposita su un substrato, solitamente un wafer di silicio, formando uno strato di Diamante. Questo processo può richiedere ulteriori trattamenti termici per ottenere cristalli di Diamante più grandi e di migliore qualità. Entrambe le tecniche riproducono le condizioni di formazione dei Diamanti naturali nelle profondità della Terra, ma in un ambiente di laboratorio controllato. Il processo di crescita può richiedere diverse settimane o mesi a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche desiderate del Diamante. Una volta cresciuti, i Diamanti di laboratorio possono essere tagliati, lucidati e utilizzati in una varietà di applicazioni, tra cui gioielli, utensili industriali o componenti elettronici. I principali laboratori di produzione di Diamanti lab-grown sono in America e in Cina.

Per prenotare: +39 3427335007 oppure al link

RubiniaRubinia ha celebrato nl 2025 i suoi primi 40 anni essendo nata nl 1985. Lo store monomarca è a Milano in via Vincenzo Monti 26. L’anima creativa dell’impresa è Roberto Ricci affiancato dalla figlia Francesca, amministratore delegato e responsabile del marketing e della comunicazione. La produzione utilizza oro e argento etici (riciclati) certificati. Anche il packaging segue criteri green: viene infatti realizzato con AppleSkin™. Le linee distintive, create interamente a mano, sono Filodellavita® e Filodamore®. I gioielli sono quindi pezzi unici e sono anche personalizzabili. Filodellavita® e Filodamore®, ricchi di significati simbolici, sono sul mercato anche attraverso 350 rivenditori in tutta Italia oltre a circa 80 in Francia. Le Linee Filodellavita® e Filodamore® sono apprezzate per il design distintivo, lo story telling che le accompagna e la sostenibilità dei materiali. Rubinia offre infine un servizio di creazione di gioielli su misura, ora accessibile anche online. Per questo si definisce da sempre definita “sartoria preziosa”.

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