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Windward è il nuovo album del quartetto Pentland Bergonzi – Fuori il 12 giugno 2026

Il Pentland-Bergonzi Quartet è un punto d’incontro tra generazioni e voci musicali uniche, in cui la leggenda del sassofono Jerry Bergonzi unisce le forze con il bassista e compositore Sean Pentland, il pianista Julian Shore e il batterista Jongkuk Kim.

Il timbro inconfondibile del maestro del sax tenore e dei giovani talenti danno vita alle composizioni intricate e vivide di Pentland, caratterizzate da armonie colorate e contrappuntistiche, groove sfumati e poliritmici, pur mantenendo una melodicità solo apparentemente semplice e uno spirito organico.

Il progetto nasce dalla tragica e improvvisa scomparsa di un amico e collega, Sebastian Nay, con il quale Jerry e Sean avrebbero dovuto riunirsi per un tour in Germania. A lui è dedicato “Windward”, il nuovo album del Pentland-Bergonzi Quartet, in uscita il 12 giugno.

Il Quartetto: Jerry Bergonzi – Tenor Saxophone, Sean Pentland – Bass, Julian Shore – Piano, Jongkuk Kim – Drums

Jerry Bergonzi si è esibito in tutto il mondo, partecipando ai principali festival jazz e calcando i palchi dei più importanti jazz club, sia con le proprie formazioni sia accanto a numerosi grandi nomi del jazz. La sua musica è riconosciuta per innovazione, maestria e integrità artistica. La sua discografia conta oltre 60 registrazioni, tra cui spicca Standard Gonz con il Jerry Bergonzi Quartet, pubblicato dall’etichetta Blue Note; inoltre, ha 60 brani registrati presso ASCAP.

Pentland Bergonzi Quartet
Pentland Bergonzi Quartet ©

Bergonzi ama profondamente il sassofono e continua a esercitarsi con entusiasmo, stimolato dall’idea di riuscire a fare musicalmente qualcosa che prima non era in grado di realizzare. Reinterpreta e riarmonizza gli standard, spingendo le progressioni armoniche oltre i loro confini più estremi, perché desidera mettersi costantemente alla prova come solista. Per Bergonzi, tutto ruota intorno alla musica. Riconoscimenti e gloria sono lontani dai suoi pensieri. In un mondo che raramente premia una dedizione così assoluta, ha costruito la propria vita a Boston, dove può comporre, suonare ogni settimana con il suo quintetto e insegnare al New England Conservatory senza vincoli di programma. Si esibisce in tournée per circa 130 giorni all’anno. A tutto questo affianca una ricca vita familiare: insieme alla moglie, l’affermata pianista Jeri DiMarco Bergonzi, ha due figli.

Sean Pentland si è affermato come compositore, arrangiatore e leader, non solo attraverso il suo lavoro con il Pentland-Bergonzi Quartet, ma anche con il suo septet contemporaneo, Ensemble Caduceus, fondato all’inizio del 2021. La formazione è stata selezionata per esibirsi al Seoul Arts Center Summer Festival nel 2023 e al Naju Contemporary Music Festival nel 2021, oltre ad aver partecipato regolarmente a concerti presso il Seoul Arts Center e in altri importanti luoghi della scena musicale coreana. Il loro primo album, Transmutation, è previsto in uscita nel 2026.

La musica di Pentland è caratterizzata da contrappunti intrecciati e imparziali, armonie vivide e immaginifiche, groove complessi e poliritmici, mantenendo al tempo stesso uno spirito organico che completa la complessità della sua scrittura. Dal 2016 affina la propria scrittura per archi, traendo ispirazione dallo studio, dalla reinterpretazione e dall’integrazione di texture e armonie provenienti dalle grandi opere di compositori come Schönberg, Bartók, Schubert, Mahler, Wagner e Fauré. Plasmata dagli anni trascorsi in Gran Bretagna, Germania e Corea del Sud, la sua voce musicale cosmopolita lo ha portato a esibirsi e andare in tournée con maestri come Jerry Bergonzi, George Garzone, Don Braden, Kurt Rosenwinkel, Jim Snidero, Luciana Souza, Bobby Wellins, Tina May, Damon Brown, Noah Preminger e Johannes Enders, in venue e festival di tutto il mondo. Attualmente vive a Seoul, dove insegna basso e composizione alla Hanyang University e si esibisce regolarmente con Ensemble Caduceus, Danny Koo, Yoonseung Cho, John Nam e molti altri importanti musicisti della scena coreana.

Julian Shore è noto per la sua “profonda maturità come compositore e bandleader” (DownBeat), mentre il suo lavoro sia come sideman versatile sia come bandleader esperto ha portato JazzTimes a definirlo uno dei “leader della giovane scena pianistica jazz”. Bandcamp scrive di lui: “le sue melodie sono alimentate da una potente miscela di contemplazione ed esplorazione. È altrettanto facile immergersi in un singolo istante quanto lasciarsi trasportare dall’intero viaggio epico”.

Di base a New York, Shore è diventato uno dei pianisti più richiesti della città. Si è esibito negli Stati Uniti e all’estero con artisti molto diversi tra loro, tra cui John Patitucci, George Garzone, Dayna Stephens, Gretchen Parlato, Theo Bleckman, Toninho Horta, Caroline Davis, Noah Preminger e Don Braden, solo per citarne alcuni. Ha suonato alla Carnegie Hall, al Kennedy Center, al Blue Note, al Jazz at Lincoln Center e in importanti venue e festival a livello internazionale.

Jongkuk Kim, batterista, compositore e musicista elettronico originario di Incheon, in Corea, è riconosciuto come una delle voci più innovative del jazz contemporaneo. Diplomato con borsa di studio completa al Berklee College of Music, Kim si è esibito con artisti di fama mondiale, tra cui Dave Santoro, Hal Crook, George Garzone, Darren Barrett, John Clayton, Robin Eubanks, Maria Schneider, Rudresh Mahanthappa e Terence Blanchard.

Ha calcato importanti palcoscenici internazionali, tra cui il Monterey Jazz Festival, il Blue Note Jazz Club e il Toronto Jazz Festival. La sua musica fonde il jazz tradizionale con elettronica, rock e improvvisazione. Le collaborazioni con artisti come RM dei BTS, Aaron Parks, Meshell Ndegeocello, Dayna Stephens, Eric Nam e So!YoON! hanno consolidato la sua presenza sulla scena musicale globale. Inoltre, è stato citato da importanti testate tra cui Billboard, Grammy e Vogue, ottenendo il riconoscimento come uno dei batteristi jazz più rappresentativi della sua generazione.

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