La tech company trevigiana, Società Benefit e B Corp, si conferma tra le migliori realtà italiane in cui lavorare, con il terzo posto “Best Workplaces for Gen Z 2026” di Great Place To Work Italia e il sesto posto nei “Best Workplaces for Trusted Leadership”, entrambe nella categoria delle medie imprese.
Oggi la Gen Z rappresenta il 27% degli “atonpeople” e il 39% dei team leader è donna.
Il CEO Giorgio De Nardi: “La convivenza di età, genere e culture diverse sotto lo stesso tetto digitale favorisce uno scambio continuo di idee, punti di vista ed esperienze, trasformando l’ufficio, sia fisico che virtuale, in un incubatore creativo e multiculturale”.
Scopo, autonomia, apprendimento continuo, flessibilità e possibilità di avere voce: sono le aspettative che stanno ridefinendo il rapporto tra giovani e lavoro. Aton, Società Benefit e B Corp trevigiana che opera nella digitalizzazione delle vendite per le imprese, ha costruito un modello organizzativo che risponde in modo naturale a queste esigenze.
A premiare le strategie aziendali, ecco il terzo posto nella classifica “Best Workplaces™ for Gen Z 2026”, stilata da Great Place To Work® Italia , tra le aziende che hanno tra i 150 e i 499 lavoratori. A livello assoluto, contando tutte le aziende senza distinzione di numero di dipendenti, Aton si classifica al 14mo posto.
Oggi la Gen Z rappresenta il 27% degli atonpeople e lavora ogni giorno al fianco di Gen X, Millennials e Boomers. Proprio l’integrazione tra generazioni è uno degli elementi distintivi del modello Aton: il divario di esperienza diventa un’occasione di apprendimento reciproco. Ne nasce una forma di reverse mentoring spontaneo, fatta di ascolto, scambio di idee e contributi valorizzati a prescindere dall’età o dall’anzianità aziendale. Emblematico è quanto sta succedendo in campo AI: le persone più giovani portano competenze aggiornate, maturate nei nuovi percorsi di laurea specializzati, mentre i senior mettono a disposizione la propria esperienza, aiutandole a sviluppare metodo, consapevolezza e pensiero critico.
La stessa apertura rivolta al tema generazionale si riflette anche in una comunità che riunisce 19 nazionalità e nella presenza femminile, pari al 50,2% degli atonpeople, sostenuta anche dalla certificazione per la parità di genere e dall’impegno verso le carriere STEM.
“Oggi l’azienda è un mix di generazioni, competenze e culture differenti”, commenta il CEO di Aton, Giorgio De Nardi. “La Gen Z trova così un terreno fertile per crescere, sentendosi valorizzata e inserita in un contesto realmente globale. Questo riconoscimento premia il nostro impegno quotidiano nel costruire un’organizzazione che mette in primo piano la persona. La convivenza di età, generi e culture diverse sotto lo stesso tetto digitale favorisce uno scambio continuo di idee, trasformando l’ufficio in un incubatore creativo. I giovani ci chiedono scopo, autonomia e flessibilità: la nostra sfida come B Corp è rispondere a queste aspettative, dimostrando che la fiducia e una leadership condivisa sono i veri motori dell’innovazione e del benessere aziendale”.
Un ruolo importante è svolto da .atonAcademy, il percorso gratuito e pratico con cui Aton avvicina le nuove generazioni alle professioni digitali, valorizzando attitudine, curiosità e potenziale oltre al curriculum. L’ingresso in azienda è accompagnato da percorsi di crescita che integrano formazione tecnica e soft skill, mentoring, coaching e partecipazione a progetti trasversali. L’obiettivo è offrire a collaboratori e collaboratrici strumenti concreti per imparare, sperimentare e assumere responsabilità progressivamente.
Flessibilità e smart working sono disponibili fin dall’ingresso, ma il punto non è semplicemente dove si lavora. In Aton rappresentano un patto di fiducia e responsabilità: l’organizzazione non adotta approcci centrati sul controllo degli orari o della presenza in ufficio, ma definisce obiettivi chiari, priorità condivise e momenti di confronto sui risultati. Gli OKR (metodologia Objective Key Result in cui ogni team definisce e misura i propri risultati in piena autonomia) rendono visibile il contributo di ciascun atonpeople e aiutano i team a concentrarsi sull’impatto generato, lasciando alle persone autonomia nel modo in cui organizzano il lavoro.
Alla stessa logica rispondono iniziative come “ideON”, il contest che consente di proporre idee e trasformarle in progetti. Questa possibilità di incidere si inserisce in un modello di leadership diffusa nel quale l’assunzione di responsabilità è di tutti e tutte.
La significativa presenza di donne nei ruoli di Team Leader, pari al 39%, e, più in generale, di persone giovani in ruoli di responsabilità rende concreto il messaggio che la crescita professionale non ha barriere. Per le nuove generazioni significa potersi riconoscere nei propri riferimenti organizzativi e vivere l’assunzione di responsabilità come una prospettiva reale, non lontana.
Il riconoscimento della Gen Z si affianca al sesto posto nella classifica “Best Workplaces™ for Trusted Leadership” nella categoria delle medie imprese. Questo specifico ranking premia le realtà italiane con almeno cento collaboratori in cui la direzione aziendale si distingue per affidabilità ed efficacia della leadership.
L’indagine complessiva condotta da Great Place To Work®, che ha coinvolto oltre 81.000 collaboratori in Italia, mostra un divario tra le aziende eccellenti come Aton e la media nazionale. Nelle realtà premiate, l’indice di leadership tocca l’85%, mentre la norma italiana si ferma ad appena il 42%. I gap più vistosi si registrano nella capacità del management di dare il buon esempio in termini di coerenza e affidabilità, ma anche nella trasparenza organizzativa e nell’ascolto attivo volto a coinvolgere collaboratori e collaboratrici nei processi decisionali.
“La fiducia non è assenza di guida, ma chiarezza su obiettivi e responsabilità”, conclude Giorgio De Nardi, CEO di Aton. “La crescita professionale va di pari passo con quella personale, e alimenta una cultura d’impresa fondata su valori condivisi, nella quale persone di età, genere e nazionalità diverse possono confrontarsi, contribuire ed evolvere insieme”.
Aton – gruppo tech internazionale specializzato nel migliorare i processi commerciali grazie al digitale e all’AI, con sede a Treviso. Sviluppa soluzioni per la trasformazione digitale sostenibile delle vendite omnichannel e dei processi di tracciabilità e supply chain aziendale. Offre servizi di supporto internazionali in quattordici lingue e copertura h24, 365 giorni all’anno.
Fondata da Giorgio De Nardi nel 1988, la sua missione è crescere insieme all’ecosistema di collaboratori, clienti, partner, ambiente e comunità, realizzando profitti etici e sostenibili in tutto il mondo.
Il Gruppo Aton, composto anche dalle aziende “Blue Mobility” (soluzioni IT per la logistica e la rete vendita delle pmi) e “Aton AllSpark Ibérica” (joint venture spagnola di Aton e Allspark, azienda IT specializzata nel mercato fashion retail), nel 2024 ha chiuso il fatturato in crescita a 25,4 milioni di euro; nel 2025 a 26,7 milioni di euro (Ebitda 3,2 milioni). A partire da gennaio 2025 è entrata a far parte del Gruppo Aton anche Teksmar, azienda IT con focus nel retail. A novembre 2025 ha siglato un nuovo accordo di joint venture con GTN, azienda friulana che da 50 anni fornisce soluzioni tecnologiche per il retail e la ristorazione, dando vita così ad un polo digitale italiano del retail.
Oggi il Gruppo societario (Aton, Blue Mobility, Aton Allspark Ibérica, Teksmar) occupa 275 persone che lavorano per 750 clienti in tutto il mondo che operano principalmente in questi settori: 39% nell’industria dei beni di largo consumo (tra i clienti citiamo Granarolo, Segafredo, GranTerre); 42% nella grande distribuzione organizzata e nel fashion (Aspiag, Unicomm,Bata, Salewa, Gant); 19% nel mondo dell’energia (SHV, Liquigas).
Dal 2018 Aton è certificata Great Place To Work® Italia. Nel 2021 è diventata Società Benefit e ha integrato nel proprio statuto obiettivi sociali (people), ambientali (planet) oltre che economici (prosperity). Nel 2023 è entrata a far parte della community mondiale delle aziende certificate B Corp che si impegnano in un percorso di miglioramento continuo nella sostenibilità del loro business. L’azienda presenta ogni anno un report di impatto.
La visione strategica dell’azienda nasce dal fondatore e CEO Giorgio De Nardi, affiancato dal board, l’organo collegiale di gestione, composto dagli executive team leader delle funzioni aziendali e da un consulente esterno: ambito finanziario con Tania Zanatta; vendite Gianluca Palmisano; persone e cultura aziendale Stefano Negroni; prevendita e sviluppo del business Giovanni Bonamigo; industria del software .one Piero Pescangegno; progetti di integrazione Giovanni Pozzobon; servizi di assistenza Marco Arrigoni; coach del personale Moira Casonatto.
Il business si sviluppa attraverso consulenza, servizi e la piattaforma software .one, offerta in modalità SaaS (Solution as a Service). Le app di Aton, integrate in .one e sviluppate da un team interno di 40 sviluppatori, coprono tutti i canali di vendita – dai negozi fisici al dettaglio e all’ingrosso all’e-commerce B2B e B2C, fino alle reti vendita – garantendo anche la tracciabilità dei prodotti.
L’azienda propone software e servizi di gestione dei processi legati alle vendite, con particolare attenzione ai canali di distribuzione: dall’e-commerce al punto vendita fisico, passando per Sales Force Automation, CRM e relazione con i clienti. Sul fronte della supply chain Aton mette a disposizione software e servizi per il monitoraggio e la gestione dei prodotti nel loro ciclo di vita, garantendone la tracciabilità grazie alla tecnologia RFID: soluzioni di track&trace adottate anche in contesti delicati, come ad esempio nelle missioni di pace internazionali grazie a collaborazioni strategiche con organizzazioni intergovernative a carattere mondiale.
Un team in continua crescita di 150 professionisti del software realizza progetti per i clienti tramite analisi, consulenza e disegno di soluzioni, integrazione dati, project e service management, governo da remoto di software e hardware con piattaforme di enterprise mobility management, affiancamento sul campo e formazione, supporto multilingua a utenti e sistemi software e hardware.
Con le attività di assistenza tecnica hardware, Aton opera in ottica green contribuendo all’allungamento del ciclo di vita di un parco di decine di migliaia di dispositivi in un’ottica di economia circolare, riducendo la quantità di rifiuti tecnologici.




