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L’IA europea di Multiverse Computing lancia un round Serie C da 570 milioni di dollari

Multiverse Computing annuncia un finanziamento Serie C che punta a raccogliere fino a $570M (€500M) per lo sviluppo di un’IA efficiente dall’edge al cloud

Forgepoint Capital International, BNPP Solar Impulse Venture Fund e Bullhound Capital sono le capofila del round, che vede un consorzio di aziende tech internazionali, fondi sovrani e investitori strategici puntare sull’efficienza dell’IA

San Sebastian, Spagna — 27 luglio 2026 Multiverse Computing, leader a livello globale nell’IA efficiente, annuncia oggi un round di finanziamento Serie C da 570 milioni di dollari (€500M) a una valutazione pre-money di 1,7 miliardi di dollari (€1,5B), con un incremento di 5 volte rispetto alla Serie B.

L’operazione è co-guidata da Forgepoint Capital International, BNPP SIVF e Bullhound Capital, che ha ricevuto diversi impegni di investimento da parte di Santander Alternative Investments, Tikehau Capital, HP Inc., Orange Ventures, Scania Invest, NAventures (il fondo di corporate venture capital di National Bank of Canada), Qatar Development Bank, Zouk Capital, SETT, EIC Fund, il fondo Hazten Scale-Up del Governo Basco (Gestión de Capital Riesgo de Euskadi – Grupo Spri) e Kutxa Fundazioa. Il round, che vede JP Morgan e Santander CIB in qualità di advisor, si prevede che porti la raccolta complessiva a 800 milioni di dollari, incluse le tranche precedenti, e potrebbe restare aperto ad ulteriori investitori strategici selezionati.

Il round si articola su due tesi di investimento convergenti. La prima riguarda l’IA all’edge: i produttori di dispositivi e gli operatori di infrastrutture, che insieme raggiungono centinaia di milioni di utenti finali e di aziende, sono convinti che la prossima generazione di intelligenza artificiale potrà essere eseguita direttamente sui dispositivi e non solo nei data center, e che CompactifAI sia la tecnologia in grado di renderlo possibile. La seconda tesi punta su un’IA sovrana, efficiente e su larga scala: fondi sovrani e investitori infrastrutturali ritengono che il futuro del settore passi da siti capaci di raddoppiare la capacità di calcolo dimezzando i consumi energetici, e che i modelli Multiverse e CompactifAI siano lo stack software in una posizione unica per far funzionare tali infrastrutture.

Per anni l’industria dell’IA ha accettato un falso vincolo, ossia che i modelli potenti richiedano infrastrutture costose,” ha dichiarato Enrique Lizaso, co-fondatore e CEO di Multiverse Computing. “Quel vincolo non esiste più. Abbiamo dimostrato che l’IA può operare con le massime prestazioni su uno smartphone, in un data center sovrano e in una fabbrica senza connessione al cloud. Questo round ci permette di estendere la dimostrazione a tutti i settori che ne hanno bisogno”.

Nel cuore della piattaforma di Multiverse c’è CompactifAI, una tecnologia di compressione che applica le reti tensoriali, un framework matematico proprio della fisica quantistica, al problema della compressione dei modelli di IA. Questa applicazione è stata sviluppata per prima dal co-fondatore e Chief Scientific Officer, Dr. Román Orús, e riduce le dimensioni dei grandi modelli linguistici (LLM) fino all’80-95%, con una perdita di accuratezza trascurabile. Il risultato è un’IA più veloce, che consuma meno energia e può essere impiegata in ambienti in cui l’invio di dati a un hyperscaler sarebbe troppo costoso, troppo lento o non consentito.

La piattaforma di Multiverse copre l’intero spettro di implementazione per un’IA efficiente: modelli compressi ottimizzati per ambienti cloud, on-premise e on-device, orchestrati dal CompactifAI Router, che decide in tempo reale se un carico di lavoro debba essere eseguito localmente o inviato al cloud. L’Azienda sta inoltre implementando un livello software end-to-end per le AI factory e i data center di nuova generazione, che integra in un’unica piattaforma la compressione dei modelli, l’orchestrazione delle GPU, i servizi di IA e i controlli a livello di sovranità. Per le aziende questo significa che, invece di dover instradare ogni carico di lavoro attraverso un hyperscaler e sostituire l’infrastruttura esistente, quest’ultima viene resa più efficiente grazie a Multiverse, consentendo di abbinare ogni carico di lavoro al modello e al backend più adatti e risparmiando così centinaia di milioni.

L’industria dell’IA ha costruito una capacità straordinaria su un modello infrastrutturale che non è stato progettato per sostenerla. I vincitori della prossima fase di questo mercato da diverse migliaia di miliardi di dollari saranno coloro che riusciranno a rendere ogni data center, ogni GPU e ogni implementazione aziendale straordinariamente più efficienti. Multiverse si colloca all’intersezione tra il livello infrastrutturale e quello applicativo ed è passata dall’essere la principale tecnologia di compressione LLM a valle del processo a diventare una vera e propria AI foundry e un sistema operativo completo. È l’unica azienda che abbiamo visto possedere sia le basi tecnologiche sia la trazione commerciale necessarie per diventare la piattaforma di riferimento“, ha dichiarato Damien Henault, Managing Director & Partner di Forgepoint Capital International.

Oltre a generare significativi risparmi sui costi per i propri clienti, le soluzioni di Multiverse ottengono una riduzione strutturale dell’impronta energetica dei carichi di lavoro degli LLM grazie a tecniche avanzate di compressione dei modelli. Questo si traduce in un minor utilizzo delle GPU, un consumo energetico ridotto e requisiti infrastrutturali inferiori, il tutto mantenendo livelli di prestazioni e accuratezza comparabili. BNP Paribas SIVF è lieta di sostenere Multiverse, la cui tecnologia trasformativa promette un significativo passo avanti per l’uso sostenibile delle risorse nell’inferenza dei modelli di IA“, ha commentato Yann Lagalaye, Managing Partner di BNPP Solar Impulse Venture Fund.

Per anni l’Europa ha temuto di non poter competere alla frontiera dell’IA. Multiverse è la risposta: un team di San Sebastián la cui tecnologia consente a chiunque di eseguire modelli potenti alle proprie condizioni e sul proprio territorio, senza dipendere da nessuno. Sostenere Román, Enrique e questo team è stata una delle decisioni più importanti che abbiamo preso“, ha affermato Pier Roman, Co-fondatore e Managing Partner di Bullhound Capital.

Dalla chiusura del round di Serie B a giugno 2025, Multiverse Computing ha registrato una crescita del fatturato annualizzato di oltre 10x, con una crescita delle vendite anno su anno nel primo trimestre del 2026 pari a 96x, raggiungendo un run rate che colloca la società tra i laboratori di IA e le aziende di software infrastrutturale a più rapida crescita in Europa. I modelli di Multiverse sono già implementati su milioni di dispositivi e sistemi, tra cui droni, telecamere, satelliti, veicoli e infrastrutture di telecomunicazione, e sono destinati a essere integrati anche negli AI PC.

I clienti e i partner spaziano tra i settori manifatturiero, finanziario, energetico, aerospaziale, della cybersicurezza, della difesa, della salute e delle scienze della vita, tra cui Allianz, Bank of Canada, Bosch, Iberdrola, Indra, PwC, Telefónica.

Il round di Serie C finanzierà l’espansione della libreria di Multiverse, che raccoglie i modelli più efficienti al mondo, il proseguimento delle attività di ricerca e sviluppo su algoritmi proprietari all’avanguardia, investimenti strategici in infrastrutture di gigafactory per la sovranità nell’intelligenza artificiale e nello stack software che ne consente le implementazioni, oltre al rafforzamento della presenza in mercati chiave a livello internazionale, tra cui Asia orientale, Sud-est asiatico, Medio Oriente, Canada e Stati Uniti.

Multiverse Computingè leader mondiale nell’IA sovrana ed efficiente. La profonda competenza dell’azienda nel software quantistico ha portato allo sviluppo di CompactifAI, un compressore rivoluzionario che riduce i requisiti di calcolo e apre la strada a nuovi casi d’uso dell’IA in diversi settori. Con sede a San Sebastián, in Spagna, e uffici negli Stati Uniti, in Canada e in diverse località europee, Multiverse conta oltre 100 clienti in tutto il mondo, tra cui Iberdrola, Bosch e la Bank of Canada.

Forgepoint Capitalè una delle principali società di venture capital, che affianca aziende innovative nei settori della cybersicurezza, dell’intelligenza artificiale e del software  infrastrutturale, impegnate nella protezione del futuro digitale. Con il più grande team di investimento dedicato al settore, oltre 1 miliardo di dollari in AUM (Assets Under Management) e un portafoglio attivo di oltre 40 aziende, la società porta con sé oltre 100 anni di esperienza collettiva nella costruzione d’impresa e un Advisory Council globale composto da oltre 100 leader di settore, a supporto di imprenditori d’eccellenza che promuovono l’innovazione a livello mondiale. Fondata nel 2015, con sedi nella San Francisco Bay Area e a Londra, e con presenza anche a Madrid e a Parigi, Forgepoint è orgogliosa di contribuire al successo di aziende che ridefiniscono le categorie di mercato in cui operano. Per maggiori informazioni, visita forgepointcap.com e segui Forgepoint su LinkedIn.”

SETT (Sociedad Española para la Transformación Tecnológica)è una società statale che fa capo al Ministero per la Trasformazione Digitale e la Pubblica Amministrazione spagnolo, nonché un ente pubblico dedicato al finanziamento e alla promozione di tecnologie avanzate e dirompenti. Gli investimenti di SETT vengono realizzati attraverso il fondo Next Tech, volto a incentivare gli investimenti privati e a migliorare l’accesso ai finanziamenti nei settori strategici spagnoli legati alla trasformazione digitale. L’attuazione del fondo Next Tech, parte del Piano di Ripresa, Trasformazione e Resilienza, rientra tra le responsabilità di SETT. Inoltre, SETT gestisce altri due strumenti finanziari per rafforzare l’ecosistema imprenditoriale tecnologico: PERTE Chip, dedicato alla microelettronica e ai semiconduttori, e Spain Audiovisual Hub, che promuove la digitalizzazione del settore audiovisivo.

Nell’Immagine in evidenza: Roman Orus, Samuel Muguel e Enrique Lizaso, co-fondatore e CEO di Multiserve Computing ©

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