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Premio Bindi 2026 – Sayf premiato a sorpresa

Prosegue nell’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova, la XXII edizione del Premio Bindi, uno degli appuntamenti di riferimento per la nuova canzone d’autore italiana.

Milano, 10 luglio 2026 – Durante la serata inaugurale di giovedì 9 luglio, Sayf ha ricevuto a sorpresa il Premio Bindi – Menzione speciale “Il mio mondo”, consegnato dal sindaco Guglielmo Caversazio e dal direttore artistico Zibba.

Il riconoscimento è stato attribuito all’artista per aver saputo raccogliere l’eredità della canzone d’autore e proiettarla nel presente attraverso uno sguardo personale, capace di raccontare identità, fragilità e speranze di una generazione in trasformazione. A condurre il momento è stata Chiara Buratti.

Stasera la finale della Targa Premio Bindi 2026

Questa sera, venerdì 10 luglio, sarà proclamato il vincitore del concorso dedicato ai cantautori emergenti e verrà assegnata la Targa Premio Bindi 2026.

Gli otto finalisti sono: Davide Amati, Diletta Calicanto, la band Emsaisi, Gabriele Spira, Matteo Salzano, Matteo Trapanese, Pit, Sofia Ara.

Alle ore 18.00, sul palco dell’Anfiteatro Bindi, gli artisti saranno protagonisti di uno showcase alla presenza della giuria di professionisti del mondo musicale, presieduta da Massimo Poggini e composta da Gianmarco Aimi, Antonio Laino, Francesco Pastore, Claudio Trotta, Silvia Villoresi e Riccardo Vitanza. Conduce Francesco Paracchini.

Premio Bindi
Sayf – Ph.CRedits Vittorio Santi ©

Alle ore 21.30 inizierà la fase finale del concorso. Oltre alla Targa Premio Bindi, la giuria assegnerà la Targa Giorgio Calabrese al miglior autore, la Targa Armando Corsi al miglior musicista e la Targa Beppe Quirici al miglior arrangiamento.

I finalisti si esibiranno dal vivo, accompagnati dai propri musicisti, proponendo quattro brani: tre originali e una canzone di Umberto Bindi scelta insieme alla direzione artistica.

Ospiti della serata saranno Fabrizio Grecchi e Rossana De Pace. Grecchi presenterà il format “Beatles Piano Solo”, con reinterpretazioni al pianoforte dei brani dei Fab Four. Rossana De Pace, vincitrice della sedicesima edizione di Music for Change Award, sarà ospite nell’ambito dello scambio artistico tra le due manifestazioni. A ottobre, Alessio Alì, vincitore del Premio Bindi 2025, parteciperà alla nuova edizione del festival cosentino.

La serata sarà condotta da Chiara Buratti e Claudio Guerrini.

I premi assegnati nella prima serata

La giornata inaugurale ha ospitato la presentazione del docufilm “Umberto Bindi. La musica (non) è finita”, prodotto da Quantica Produzioni in collaborazione con Rai Documentari, scritto da Veronica D’Agostino e diretto da Dario Acocella.

Il documentario, con la partecipazione di Silvia Salemi, ripercorre la vicenda umana e artistica di Bindi attraverso testimonianze e contributi dedicati a uno dei maggiori rappresentanti della Scuola genovese. Per l’occasione, il giornalista Enrico Deregibus ha intervistato il regista Dario Acocella.

Dopo la proiezione sono stati consegnati:

  • il Premio Bindi New Generation a Matteo Alieno, dedicato agli artisti under 30 già presenti nella scena musicale italiana;
  • il Premio Futura a Pierdavide Carone, in collaborazione con il Festival della Parola Reloaded;
  • il Premio Bindi – Menzione speciale “Lasciatemi sognare” – Autore a Maurizio Carucci degli Ex-Otago;
  • il Premio Bindi – Artigianato della Canzone a Slow Music ETS, associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 2018 da Claudio Trotta insieme ad altri quattordici soci, tra i quali Franco Mussida, Paolo Dal Bon, Stefano Bonagura, Stefano Senardi, Andrea Marco Ricci, Corrado Gambi e Massimo Poggini.

La mostra dedicata a “L’Isola che non c’era”

Nel Castello di Santa Margherita Ligure è stata inoltre inaugurata una mostra per il trentennale della rivista “L’Isola che non c’era” e della nascita dell’Associazione Culturale L’Isola della Musica Italiana.

L’esposizione racconta una realtà editoriale che ha approfondito la storia dei padri della canzone d’autore e seguito l’evoluzione della nuova scena musicale italiana, indipendentemente dai generi e dalle lingue utilizzate dagli artisti.

In mostra alcune delle copertine più rappresentative, dedicate, tra gli altri, a Lucio Dalla, PFM, Daniele Silvestri, Carmen Consoli, Pino Daniele, Francesco De Gregori, Lucio Battisti e Vinicio Capossela.

L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà visitabile il 10 e l’11 luglio, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Sabato il Premio Bindi diventa Presidio Slow Music

La tre giorni si concluderà sabato 11 luglio alle ore 11.30 con l’ingresso ufficiale del Premio Bindi nella rete dei Presìdi Slow Music, riconoscimento assegnato alle realtà impegnate nella tutela dell’etica, della qualità e delle tradizioni musicali.

All’Anfiteatro Umberto Bindi sarà inaugurata una targa contenente alcune informazioni storiche sulla manifestazione e un codice QR collegato alla pagina dedicata sul sito dei Luoghi della Musica.

Il 29 agosto il premio a Levante

Il programma proseguirà il 29 agosto, quando Levante riceverà il Premio Bindi – Menzione speciale “Lasciatemi sognare” – Cantautrice, in occasione del concerto all’Anfiteatro Umberto Bindi.

Il riconoscimento celebra la sua capacità di affrontare temi importanti attraverso una scrittura intensa, raffinata e contemporanea, ricca di immagini evocative.

Uno speciale prossimamente su Rai 3

Lo speciale televisivo dedicato al Festival e alla figura di Umberto Bindi sarà trasmesso prossimamente su Rai 3.

Il Premio Bindi è organizzato dall’Associazione Le Muse Novae, con la direzione artistica di Zibba, ed è sostenuto dal Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria.

«È con vero piacere che saluto questa nuova edizione del Premio Bindiha dichiarato il sindaco Guglielmo Caversaziouna manifestazione storica nella quale crediamo profondamente e che rende Santa Margherita Ligure una piccola capitale della musica italiana d’autore».

Anche Simona Ferro, vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Cultura e allo Spettacolo, ha sottolineato il valore della manifestazione, capace di onorare la memoria di Umberto Bindi e la tradizione cantautorale genovese, valorizzando contemporaneamente giovani talenti e grandi artisti.

Il sostegno di Nuovo Imaie e Soundreef

Nuovo Imaie è partner della XXII edizione e, attraverso il Bando Art. 7 della Legge 93/92 dedicato a premi e concorsi, sosterrà il percorso artistico di uno degli otto finalisti con un contributo di 10.000 euro, destinato alla realizzazione di un tour di almeno cinque date.

Confermata anche la partnership con Soundreef, che metterà a disposizione un premio in denaro per il vincitore.

Gli otto finalisti

Davide Amati, nato a Roma nel 1998 e cresciuto a Santarcangelo di Romagna, è un chitarrista e cantautore di origini romagnole. Dopo aver iniziato a suonare a otto anni, si è avvicinato alla chitarra jazz, alla composizione e all’improvvisazione. Il suo progetto, nato nel 2025, unisce testi intensi e sonorità hard rock.

Diletta Calicanto, nome d’arte di Diletta Marzano, è una cantautrice classe 1998 residente a Verona e domiciliata a Roma. La sua scrittura intreccia intimità, ricerca, attenzione ai testi e sonorità contemporanee, con influenze provenienti dal cantautorato italiano e internazionale.

Emsaisi è una band romana composta da Margherita Vannicelli, Costanza Fidelbo e Claudia Mastrogrego. Nato nel 2018 tra i banchi di scuola, il progetto unisce tre voci, tre strumenti e una scrittura femminile, intima e universale, dedicata alla ricerca del proprio spazio nel mondo.

Gabriele Spira, cantautore napoletano classe 1998, trasforma frammenti della vita quotidiana in simboli e grandi domande. Il suo stile fonde cantautorato, indie pop, funk e soul, mantenendo la chitarra acustica al centro.

Matteo Salzano, cantautore e polistrumentista napoletano classe 1999, vive a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia. Diplomato in batteria jazz, nei suoi brani suona anche chitarra, pianoforte e chalumeau.

Matteo Trapanese, cantautore napoletano classe 1999, interpreta Paolo Raffone, tastierista di Pino Daniele, nel biopic “Je so’ pazzo” prodotto da Rai Cinema. Ha inoltre curato il comparto effettistico dell’opera “Autoritratto” di Giovanni Vanacore, esposta alla Biennale di Venezia nel 2022.

Pit, nome d’arte di Pietro Lisciandrano, è nato nell’hinterland milanese nel 1996. Ha iniziato a comporre durante l’adolescenza e, dopo un anno trascorso a Londra, ha maturato esperienza esibendosi nei locali e come busker.

Sofia Ara, classe 1996, è una producer, cantautrice, flautista e sassofonista romana. La sua musica unisce elettronica, alt pop, strumenti a fiato e suoni organici. Laureata in biologia ambientale, associa ogni brano a una creatura marina legata alla storia raccontata.

La storia del Premio Bindi

Il Premio Bindi nasce nel 2005 per iniziativa di Bruno Lauzi, storico amico di Umberto Bindi, con l’obiettivo di rendere omaggio a uno dei più importanti compositori della musica italiana.

Nel corso degli anni la direzione artistica è stata affidata a personalità come Bruno Lauzi e Giorgio Calabrese, che hanno contribuito a dare autorevolezza a una manifestazione fondata sulla passione per la canzone d’autore.

Il Premio rappresenta anche un’occasione di incontro e crescita per i giovani talenti, che possono confrontarsi con musicisti, autori, giornalisti, critici, discografici e promoter.

Negli anni il palco ha accolto, tra gli altri, Gino Paoli, Mauro Pagani, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Morgan, Niccolò Fabi, Andrea Mirò, Frankie hi-nrg mc, Cristina Donà, Francesco Baccini, Pacifico, Alberto Fortis, Paolo Jannacci, Fausto Mesolella, Avion Travel, Vittorio De Scalzi, Massimo Bubola, Quintorigo, Renzo Rubino, Ron, Coma_Cose, Venerus, Marco Masini, Nada, Neri Marcorè, Motta, Paola Turci e Nomadi.

Nell’Immagine in evidenza: la premiazione di Sayf – il Sindaco Domenico Caversazio, Zibba e Chiara Buratti – Ph.Credits Vittorio Santi ©

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