New York, 17 agosto 2026 – Il quintetto Atlantico di Enzo Favata esplora uno spazio musicale in cui jazz, dinamiche proprie della musica da camera e improvvisazione si incontrano: un territorio mai prevedibile, ma caratterizzato da una forte direzione artistica, fondata sull’ampio bagaglio musicale dei suoi componenti e sulla molteplicità dei linguaggi della tradizione del Sud Italia e del Mediterraneo che li circondano.
Guidato dal sassofonista e clarinettista sardo Enzo Favata, il gruppo vede la presenza dello storico collaboratore Marcello Peghin alla chitarra, Daniele Di Bonaventura al bandoneon, Salvatore Maltana al contrabbasso e U.T. Gandhi alla batteria.
Con “Ritornare”, prima registrazione di Favata per ECM, il quintetto dà vita a un universo sonoro acustico ricco di colori, plasmato dal viaggio, dalla memoria e dall’immaginazione.
Traendo ispirazione dagli incroci culturali dell’Atlantico e dalle visioni letterarie di scrittori come Gabriel García Márquez e Jorge Luis Borges, la musica di Atlantico si sviluppa con un andamento quasi onirico.
I fraseggi lirici degli strumenti a fiato di Favata, le raffinate trame chitarristiche di Peghin, il suggestivo bandoneon di Di Bonaventura e il sottile dialogo tra contrabbasso e batteria costruiscono architetture musicali nelle quali melodie limpide sembrano emergere dal nulla, per poi trasformarsi attraverso l’interazione di un quintetto che procede con una naturale attitudine al dialogo e alla scoperta.

All About Jazz ha scritto che «nel mondo di Favata, come accade in tutti i grandi gruppi, il tutto è maggiore della somma delle sue parti», una definizione che appare particolarmente appropriata per questo progetto.
L’album è stato registrato a Monaco di Baviera nel gennaio 2026 ed è stato prodotto da Manfred Eicher.
Enzo Favata – sassofonista, clarinettista, compositore e polistrumentista sardo, è una delle personalità più originali della scena jazz e della ricerca musicale italiana. Nato ad Alghero il 17 novembre 1956, ha costruito nel corso di oltre quarant’anni di attività un linguaggio personale nel quale jazz, musica mediterranea, tradizioni popolari della Sardegna, improvvisazione, sonorità contemporanee ed elettronica si incontrano continuamente.
La sua attività professionale prende avvio nei primi anni Ottanta. Dopo una formazione inizialmente legata al jazz, Favata amplia progressivamente il proprio universo sonoro approfondendo la musica tradizionale sarda e sperimentando l’incontro tra strumenti acustici, strumenti popolari, campionamenti, live electronics e paesaggio sonoro. Tra i suoi strumenti figurano sassofoni, clarinetto basso e diversi strumenti a fiato appartenenti alla tradizione della Sardegna.
La sua ricerca si caratterizza per una costante apertura verso culture musicali differenti, dal Mediterraneo all’America Latina, mantenendo al centro una forte relazione con le proprie radici isolane. Nel corso della carriera ha portato i suoi progetti sui palcoscenici di numerosi festival internazionali e ha collaborato con musicisti quali Dino Saluzzi, Miroslav Vitous, Dave Liebman, Lester Bowie, Trilok Gurtu, Enrico Rava, Daniele Di Bonaventura, The Art Ensemble of Chicago, Django Bates, Mulatu Astatke, Anja Lechner, Eivind Aarset e Flavio Boltro, tra molti altri.
Accanto all’attività concertistica e discografica, Favata si è dedicato alla composizione di musiche per cinema, teatro, radio e televisione, oltre che alla ricerca sul paesaggio sonoro e alle contaminazioni tra musica, arti visive e ambiente. Tra i progetti che maggiormente rappresentano il suo percorso figurano Voyage en Sardaigne, Atlantico e le successive formazioni e produzioni attraverso le quali ha continuato a esplorare il rapporto tra tradizione e contemporaneità.
Nel 2001 ha creato il festival internazionale Musica sulle Bocche, di cui è direttore artistico, manifestazione nata in Sardegna e divenuta negli anni un festival diffuso capace di ospitare artisti italiani e internazionali in luoghi fortemente legati al paesaggio e all’identità del territorio.
Nel 2026 torna inoltre al centro della scena il Quintetto Atlantico, formato con Marcello Peghin, Daniele Di Bonaventura, Salvatore Maltana e U.T. Gandhi. Il progetto Ritornare segna un nuovo capitolo della sua ricerca musicale e l’ingresso di Favata nell’universo discografico ECM, con una musica che intreccia jazz, dimensione cameristica, improvvisazione, memoria mediterranea e suggestioni provenienti dalle culture dell’Atlantico. Il progetto è presente nella programmazione internazionale ECM del 2026, con concerti in Italia e all’estero.




