Skip to main content
Ultime in Evidenza
Advertising Banner
305x250

Sonny Rollins – Celebrazione della vita e della sua musica, il 19 settembre 2026 alla Cattedrale di St. John the Divine di New York

Il 19 settembre 2026 la Cattedrale di St. John the Divine ospiterà un grande omaggio al leggendario sassofonista. L’iniziativa è presentata dalla Jazz Foundation of America insieme alla famiglia Rollins

New York si prepara a rendere omaggio a uno dei musicisti che più profondamente hanno segnato la storia del jazz. Sabato 19 settembre 2026, alle ore 13.00, la Cattedrale di St. John the Divine ospiterà “Saxophone Colossus – A Celebration of the Life and Music of Sonny Rollins”, una celebrazione dedicata alla vita e all’eredità artistica del grande sassofonista scomparso il 25 maggio 2026, all’età di 95 anni.

L’appuntamento è presentato dalla Jazz Foundation of America in collaborazione con la famiglia Rollins e si svolgerà in uno dei luoghi più solenni e suggestivi di Manhattan: la Cathedral Church of Saint John the Divine, al numero 1047 di Amsterdam Avenue, all’altezza della 112th Street.

Il titolo scelto per l’evento, “Saxophone Colossus”, richiama immediatamente l’album che trasformò definitivamente Sonny Rollins in una figura centrale del jazz del Novecento. Ma è anche il soprannome con il quale il musicista è stato identificato per decenni: un “colosso del sassofono” per la potenza del suono, la capacità di improvvisare e la libertà con cui sapeva reinventare qualsiasi melodia.

Sonny Rollins, una vita dedicata al jazz

Nato ad Harlem il 7 settembre 1930 con il nome di Walter Theodore Rollins, Sonny cominciò a suonare giovanissimo, passando dal pianoforte al sax contralto prima di scegliere definitivamente il sax tenore.

La sua carriera discografica prese avvio alla fine degli anni Quaranta. Nel giro di pochi anni Rollins si trovò a collaborare con alcuni dei protagonisti assoluti della musica afroamericana, tra cui Miles Davis, Thelonious Monk, Bud Powell, Max Roach, Clifford Brown e John Coltrane.

Il suo stile era immediatamente riconoscibile: un suono pieno e deciso, accompagnato da una straordinaria capacità di sviluppare lunghe improvvisazioni partendo anche da una semplice frase melodica. Rollins non si limitava a eseguire un tema, ma lo smontava, lo interrogava e lo ricostruiva continuamente, trasformando ogni assolo in un racconto.

Composizioni come “St. Thomas”, “Oleo”, “Doxy” e “Airegin” sono entrate stabilmente nel repertorio jazz internazionale, diventando materia di studio e confronto per generazioni di musicisti.

Da “Saxophone Colossus” a “The Bridge”

Pubblicato nella seconda metà degli anni Cinquanta, “Saxophone Colossus” resta uno dei dischi fondamentali della sua carriera e dell’intera storia dell’hard bop. Al suo interno figura “St. Thomas”, brano ispirato a una melodia tradizionale cara alla famiglia di Rollins, originaria delle Isole Vergini, nel quale jazz e ritmi caraibici si incontrano con naturalezza.

Altrettanto importante è “Tenor Madness”, celebre anche per il confronto musicale con John Coltrane, uno degli incontri più memorabili tra due giganti del sax tenore.

Alla fine degli anni Cinquanta, nonostante il successo raggiunto, Rollins decise sorprendentemente di allontanarsi dalle scene. Insoddisfatto del proprio modo di suonare e determinato a migliorarsi, cominciò a esercitarsi sul Williamsburg Bridge, spesso per molte ore, lontano dal pubblico e dalle pressioni dell’industria musicale.

Quel periodo di ricerca divenne una delle pagine più affascinanti della storia del jazz e ispirò “The Bridge”, l’album pubblicato nel 1962 con il quale Rollins tornò ufficialmente all’attività discografica.

Il ponte divenne così il simbolo della sua idea di musica: un luogo di passaggio, trasformazione e continua ricerca.

La libertà dell’improvvisazione

Nel corso di oltre settant’anni di attività, Sonny Rollins non ha mai smesso di interrogarsi sul significato dell’improvvisazione. Per lui il jazz non era soltanto una forma musicale, ma un esercizio spirituale e morale, uno strumento attraverso il quale cercare una versione più autentica di sé.

La sua discografia attraversa hard bop, calypso, avanguardia, funk e riletture dei grandi standard americani. Rollins sapeva affrontare con la stessa profondità una composizione complessa, una canzone popolare o una melodia apparentemente leggera, trovando sempre nuovi percorsi espressivi.

Anche quando le condizioni di salute lo costrinsero ad abbandonare le esibizioni, il sassofonista continuò a riflettere pubblicamente sulla creatività, sulla disciplina e sul ruolo dell’artista nella società.

Nel corso della carriera ricevette alcuni dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Grammy Lifetime Achievement Award, il Kennedy Center Honor, la National Medal of Arts e il Polar Music Prize.

Un omaggio nel cuore di New York

Sonny RollinsLa scelta della Cattedrale di St. John the Divine assume un significato particolare. Sonny Rollins era profondamente legato a New York: era la città della sua nascita, dei primi incontri musicali, dei club nei quali aveva costruito la propria identità e del ponte divenuto parte integrante della sua leggenda.

La celebrazione del 19 settembre si annuncia quindi come qualcosa di più di un semplice concerto commemorativo. Sarà un’occasione per riunire la comunità del jazz e ricordare un artista che ha trasformato l’improvvisazione in una forma di pensiero, lasciando un’impronta incancellabile nella musica del Novecento.

Al momento, la Jazz Foundation of America non ha ancora comunicato il programma completo né i nomi dei musicisti che prenderanno parte alla giornata. La presenza della famiglia Rollins e il coinvolgimento diretto della fondazione confermano tuttavia il valore ufficiale e profondamente sentito dell’iniziativa.

Saxophone Colossus” celebrerà non soltanto le registrazioni e le composizioni di Sonny Rollins, ma la sua inesauribile ricerca artistica. Un’eredità che continua a vivere ogni volta che un musicista prende in mano un sassofono, entra in un tema conosciuto e trova il coraggio di condurlo verso una direzione nuova.

Informazioni sull’evento

Saxophone Colossus – A Celebration of the Life and Music of Sonny Rollins
Data: sabato 19 settembre 2026
Orario: ore 13.00
Luogo: The Cathedral of Saint John the Divine
Indirizzo: 1047 Amsterdam Avenue at 112th Street, New York
Organizzazione: Jazz Foundation of America, in collaborazione con la famiglia Rollins

Notizie correlate