Per il terzo anno consecutivo il giornalista, autore, conduttore di programmi televisivi e più famoso podcaster italiano di crime ha riempito teatri e arene estive registrando un lungo elenco di sold out
Milano, 28 agosto 2026 – Con oltre 80 date tra teatri e arene estive in 3 anni, più di 130 mila spettatori e un lungo elenco di sold out, Stefano Nazzi si appresta a chiudere la terza stagione di Indagini Live con un appuntamento imperdibile in uno dei luoghi più straordinari del nostro paese.
Il giornalista, autore, conduttore di programmi televisivi e più famoso podcaster italiano di crime, infatti, mercoledì 2 settembre chiuderà la terza stagione di Indagini Live con una serata speciale al Castello Sforzesco di Milano in occasione della rassegna Estate al Castello.
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Con il suo stile rigoroso e narrativo, costruito su documenti, testimonianze e atti giudiziari, Nazzi guida per il terzo anno lo spettatore dentro una storia inedita, diversa da quelle raccontate nei precedenti tour (dedicati al caso del Circeo e al mostro di Firenze).
Indagini Live si è confermata ancora una volta un’esperienza immersiva e coinvolgente, dove il racconto si trasforma in indagine e la cronaca prende vita davanti al pubblico.
Protagonista di questa stagione (e di questo ultimo appuntamento) una delle pagine più buie del nostro paese: i sequestri di persona.

In soli trent’anni (dal 1969 al 1998), infatti, il nostro paese ha contato oltre 694 persone rapite (564 uomini, 130 donne e tra questi anche 30 bambini), un pezzo di storia italiana che a molti sembra lontana nel tempo ma che in realtà ha visto solo lo scorso febbraio la Corte d’assise del Tribunale di Como condannare due degli imputati all’ergastolo per il rapimento e la morte di Cristina Mazzotti, la protagonista di questa stagione di Indagini Live, sequestrata in Italia per un riscatto in denaro tra il 30 giugno e il 1° luglio 1975 a soli 18 anni.
Anche per quest’ultima serata, accanto a Stefano Nazzi ci sarà la squadra composta da Marco Iacomelli (regia), Massimiliano Perticari (regia associata) e Stefano Tumiati (musiche).
Lo stile narrativo di Nazzi è la sua impronta più riconoscibile: oggettività, approfondimento, nitore, ricerca per il racconto. Le indagini – appunto – attraverso le testimonianze, le carte giudiziarie e il racconto dei media, accompagnato dall’ormai iconica intro del podcast che anticipa l’ingresso di Stefano sul palco.
Stefano Nazzi, giornalista, si è sempre occupato di cronaca, seguendo i casi più̀ conosciuti e di maggiore risonanza, ma anche vicende meno note. Oggi racconta la cronaca e l’attualità per «il Post». È ideatore e autore di Indagini, ai primi posti delle classifiche dei podcast, e di Altre indagini, sempre per «il Post».
Per Mondadori ha pubblicato Il volto del male (2023), Canti di Guerra. Conflitti, vendette, amori nella Milano degli anni Settanta (2023) e Predatori. I serial killer che hanno segnato l’America (2025) ed ha annunciato per il 15 settembre l’uscita del nuovo libro Profeti del buio.
La scorsa estate Nazzi ha debuttato con successo in prima serata su Rai3 con Il caso (prodotto da Ballandi) ed attualmente è protagonista su Sky con Nazzi racconta, dove il maestro del true crime racconta alcuni dei casi più sconvolgenti della cronaca italiana recente, analizzando il peso delle dinamiche di gruppo e riflettendo su responsabilità collettiva e pressione sociale.
Su Substack è disponibile la newsletter settimanale Impronte, uno spazio dove continuare a condividere riflessioni, analisi e domande dietro i casi di cronaca.
I risultati straordinari raggiunti da Stefano Nazzi in questi anni confermano il legame di fiducia sempre più stretto che il giornalista ha creato con i suoi lettori e ascoltatori, un rapporto di fiducia che si rinnova ad ogni suo progetto.
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