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The Thelonious Monk Estate presenta “Monk Live In Paris, 1967. Volume Two”

Disponibile dal 9 ottobre per Rhythm-A-Ning Entertainment

Dopo Volume One, prima pubblicazione ufficiale dell’Estate dedicata alle registrazioni parigine del 1967, Volume Two riunisce l’intero ensemble di nove elementi nelle interpretazioni di “Blue Monk” ed “Epistrophy Theme”.

Con i 15 minuti di “Oska-T” che occupano l’intero lato B, Volume Two documenta il tour europeo di Monk del 1967 insieme a una formazione allargata.

La Thelonious Monk Estate è orgogliosa di annunciare Monk Live In Paris, 1967. Volume Two, in uscita il 9 ottobre 2026 per Rhythm-A-Ning Entertainment.

Il secondo volume vede protagonista Thelonious Monk, uno dei compositori e pianisti più importanti e influenti del jazz moderno, insieme al suo storico quartetto formato da Charlie Rouse al sax tenore, Larry Gales al contrabbasso e Ben Riley alla batteria. A loro si aggiungono i trombettisti Clark Terry e Ray Copeland, il sassofonista contralto Phil Woods, il tenorista Johnny Griffin e il trombonista Jimmy Cleveland.

Terry suona in “Blue Monk” e “Epistrophy Theme”, mentre Copeland, Woods, Griffin, Rouse, Cleveland, Monk, Gales e Riley partecipano a tutti e tre i brani musicali presenti nell’album.

Pubblicato il 24 aprile 2026 su vinile da 180 grammi e sulle piattaforme digitali, Monk Live In Paris, 1967. Volume One ha rappresentato la prima pubblicazione ufficiale, da parte della Estate, delle registrazioni di questo concerto, dopo che per anni erano circolate edizioni non autorizzate.

Il primo volume presentava il quartetto di Monk insieme a Copeland, Woods, Griffin e Cleveland in diverse combinazioni, anticipando che nel Volume Two sarebbe stato possibile ascoltare l’intero ensemble di nove musicisti, compreso Terry.

DownBeat ha assegnato al primo capitolo quattro stelle e mezzo, definendolo un “tesoro ritrovato e rivelatore”, mentre All About Jazz lo ha descritto come un’aggiunta “splendidamente registrata” alla storia musicale di Monk.

Dopo l’introduzione dell’artista, tutti e nove i musicisti eseguono “Blue Monk” e “Epistrophy Theme”. La versione di “Oska-T”, della durata di 15 minuti e 10 secondi, occupa invece l’intero lato B e vede Copeland, Woods, Griffin, Rouse e Cleveland unirsi a Monk, Gales e Riley.

T.S. Monk descrive le composizioni del padre come “strutture vive, non oggetti fissi”, nelle quali melodia, armonia e spazio possono cambiare da un’esecuzione all’altra. Parlando del modo in cui Monk si esprimeva sul palco, cita “umorismo, audacia, pazienza e un profondo senso dello swing”, spiegando come la stessa composizione potesse assumere caratteristiche completamente differenti da una sera all’altra.

T.S., che ha suonato nella band del padre come batterista, ricorda inoltre quanto Monk concedesse ai musicisti grande libertà nel decidere quando intervenire durante l’esecuzione.

Poteva chiedere a un musicista: “Hai voglia di suonare? Voglio che tu suoni”, oppure dirgli semplicemente di “scegliere il momento giusto”.

L’ensemble, durante il concerto di Parigi, si espande e si riduce continuamente, con i musicisti che appaiono in configurazioni differenti.

T.S. ricorda inoltre che, “quando si trattava del ritmo, era Monk a stabilirlo”. Per lui, come batterista, limitarsi a tenere il tempo non era sufficiente: era necessario ascoltare con attenzione, dialogare con la sezione ritmica e rispondere costantemente al solista.

Secondo T.S., la Estate ha scelto queste registrazioni parigine anche per mettere in evidenza il livello straordinario dei musicisti che accompagnavano Monk nelle tournée europee.

L’ingaggio faceva parte del circuito itinerante del Newport Jazz Festival, organizzato da George Wein, e Copeland, Terry, Woods e Griffin avevano già avuto precedenti collaborazioni musicali con Monk.

T.S. osserva inoltre che il quartetto di Monk e le sue collaborazioni con Sonny Rollins, John Coltrane, Art Blakey e Max Roach sono ampiamente conosciute, mentre le sue tournée europee con ensemble più numerosi sono meno note.

Griffin e Rouse rappresentavano due fasi successive del quartetto di Monk: Griffin aveva preceduto Rouse, che sarebbe poi diventato il sassofonista tenore di riferimento di Monk per molti anni.

Entrambi si esibirono con Monk anche in altre date dello stesso tour, tra cui Stoccolma, Rotterdam, Berlino e Magonza.

Le tre composizioni presenti nel disco appartengono a periodi differenti della carriera di Monk.

Scritta insieme al batterista Kenny Clarke, “Epistrophy” ebbe inizialmente diversi titoli, tra cui “The Theme”, legato al suo utilizzo da parte della band residente del Minton’s Playhouse per aprire e chiudere i set.

“Blue Monk”, registrata per la prima volta nel 1954, divenne invece una delle composizioni alle quali Monk tornò più frequentemente durante la sua carriera.

Monk registrò “Oska-T” per la prima volta nel 1963. T.S. ricorda di aver osservato il padre lavorare alla composizione per “settimane e settimane” nella casa di Pannonica de Koenigswarter, anche se alle sue giovani orecchie sembrava composta soltanto da “piccole frasi”.

La versione parigina dura 15:10 minuti e occupa interamente il secondo lato del disco.

La Estate iniziò a cercare di recuperare le registrazioni di Monk che circolavano illegalmente tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta, contattando collezionisti privati e ambienti legati ai bootleg, chiedendo loro di restituire la musica alla famiglia Monk.

Grazie a questo lavoro, nel corso degli anni diverse registrazioni tornarono progressivamente nelle mani della famiglia.

T.S. conosceva già Rudy Van Gelder, avendo realizzato con lui due dei propri album, e fu proprio Van Gelder a rimasterizzare digitalmente il concerto di Parigi nel 2002.

La famiglia aveva già intenzione di pubblicare quelle registrazioni allora, ma, secondo T.S., produzione fisica, distribuzione, promozione e pubbliche relazioni richiedevano capitali e infrastrutture di cui la Estate, in quel momento, non disponeva.

Più di vent’anni dopo la rimasterizzazione realizzata da Van Gelder, la Estate ha ripreso il progetto all’interno di un panorama musicale indipendente profondamente cambiato.

La distribuzione digitale e la possibilità di comunicare direttamente con gli ascoltatori hanno reso molto più concreta la possibilità di una pubblicazione indipendente guidata direttamente dalla Estate.

Nel frattempo, anche i nipoti di Monk hanno iniziato a collaborare con T.S. e con il resto della famiglia alle attività creative, editoriali, produttive e di marketing legate all’archivio, dando vita a ciò che T.S. definisce una vera e propria “gestione attraverso tre generazioni”.

La Estate ha quindi preparato le registrazioni per questa pubblicazione autorizzata e commissionato nuove note di copertina per fornire il necessario contesto storico, il tutto con la partecipazione e l’approvazione diretta della famiglia.

T.S. definisce il processo “bootlegging the bootleggers”, ovvero, letteralmente, “bootleggiare i bootlegger”: recuperare registrazioni che per anni erano circolate fuori dal controllo della famiglia e pubblicarle finalmente con l’autorizzazione degli eredi.

Invita inoltre gli ascoltatori a prestare particolare attenzione a ciò che Monk suona alle spalle di Rouse, Griffin, Terry, Woods e Copeland: le sue scelte armoniche, le idee ritmiche, l’uso dello spazio e il modo in cui reagisce agli assoli.

T.S. collega questi elementi all’influenza più ampia esercitata da Monk sul jazz moderno.

Queste pubblicazioni permettono alle persone di ascoltare quell’influenza mentre prende forma in tempo reale, sul palco”, spiega,anziché limitarsi a sentirne parlare successivamente”.

La Tracklist

  1. Thelonious MonkArtist Introduction — 2:00
  2. Blue Monk — 5:10
  3. Epistrophy Theme — 1:20
  4. Oska-T — 15:10

Formazione

Thelonious Monk — pianoforte
Clark Terry — tromba (“Blue Monk”, “Epistrophy Theme”)
Ray Copeland — tromba
Phil Woods — sax contralto
Johnny Griffin — sax tenore
Charlie Rouse — sax tenore
Jimmy Cleveland — trombone
Larry Gales — contrabbasso
Ben Riley — batteria

Rimasterizzazione digitale realizzata da Rudy Van Gelder presso il Van Gelder Recording Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, nel 2002. Originariamente prodotto da Thelonious Monk Productions, Incorporated per Thelonious Records, Incorporated.

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