YouthPowerEU: parte dall’Italia e dalla Grecia la sfida per candidarsi al Parlamento europeo già a 18 anni
Abbassare da 25 a 18 anni l’età minima per candidarsi alle elezioni del Parlamento europeo in Italia e Grecia. È questo l’obiettivo al centro di YouthPowerEU, il nuovo progetto europeo guidato dai giovani e finanziato attraverso il programma Erasmus+, nato per rafforzare la partecipazione delle nuove generazioni alla vita democratica e avvicinarle concretamente ai luoghi nei quali vengono prese le decisioni.
Lanciato ufficialmente tra Bruxelles, Roma e Atene, YouthPowerEU parte da una domanda semplice ma tutt’altro che banale: perché un giovane può votare a 18 anni ma, in alcuni Paesi, deve aspettare ancora diversi anni prima di poter essere eletto?
È proprio su questa distanza tra diritto di voto e possibilità di candidarsi che il progetto intende aprire un confronto politico e culturale, coinvolgendo direttamente giovani, parlamentari europei e decisori politici nazionali.
Dalla partecipazione simbolica alla possibilità di incidere davvero
Il progetto avrà una durata di 14 mesi, dal 1° giugno 2026 al 31 luglio 2027, ed è realizzato nell’ambito dell’azione Erasmus+ KA154-YOU – Youth Participation Activities.
Il punto di partenza è un dato politico e sociale evidente: le decisioni prese a livello nazionale ed europeo incidono direttamente sulla vita dei giovani, ma le nuove generazioni continuano a essere fortemente sottorappresentate nelle istituzioni politiche.
YouthPowerEU vuole provare a ridurre questo divario offrendo ai ragazzi non soltanto occasioni di ascolto, ma conoscenze, competenze, strumenti e accesso diretto ai decisori politici, affinché possano avere un ruolo effettivo nella costruzione delle politiche pubbliche.
Giovani ambasciatori tra Italia e Grecia
Al centro dell’iniziativa ci sarà un gruppo di YouthPowerEU Ambassadors di età compresa tra i 18 e i 24 anni, selezionati in Italia e Grecia.
Per loro è previsto un percorso articolato che unirà educazione non formale, conoscenza politica e giuridica, advocacy, comunicazione strategica, campagne digitali e confronto diretto con i policymaker.
Un elemento particolarmente significativo riguarda l’inclusione: almeno il 40% dei giovani coinvolti proverrà da contesti con minori opportunità, con l’obiettivo di dare voce anche a chi normalmente rimane ai margini dei tradizionali canali di partecipazione politica.
“Non basta invitare i giovani a votare”
Alla base della campagna c’è un concetto molto chiaro: una democrazia difficilmente può definirsi pienamente rappresentativa se ai giovani viene chiesto di votare, ma vengono mantenute ulteriori barriere quando sono loro stessi a voler entrare nelle istituzioni.
Per Isabella De Gregorio, Presidente di Eduxo.eu, l’organizzazione che ha dato origine alla campagna nel 2024, YouthPowerEU vuole segnare proprio questo passaggio: dalla semplice consultazione dei giovani a una partecipazione politica realmente significativa, dando loro gli strumenti necessari per incidere sulle leggi, sul dibattito pubblico e sulle decisioni istituzionali.
Coinvolgere europarlamentari e decisori nazionali
Gli obiettivi numerici del progetto sono ambiziosi. YouthPowerEU punta a coinvolgere almeno 9 membri del Parlamento europeo e 20 decisori politici nazionali, costruendo occasioni di dialogo diretto tra le nuove generazioni e chi oggi occupa posizioni decisionali.
Parallelamente, attraverso media, comunicazione digitale e attività di sensibilizzazione, la campagna punta a raggiungere un pubblico stimato di un milione di persone.
Ma il progetto guarda anche oltre la singola campagna sull’età minima. L’obiettivo finale è creare una rete stabile e duratura di giovani ambasciatori europei, capace di continuare a promuovere istituzioni politiche più accessibili, inclusive e rappresentative anche dopo la conclusione formale dell’iniziativa.
Una battaglia che riguarda il futuro della democrazia europea
La proposta di portare a 18 anni l’età minima per candidarsi al Parlamento europeo in Italia e Grecia apre inevitabilmente una riflessione più ampia sul ruolo che l’Europa intende affidare alle nuove generazioni.
Perché coinvolgere i giovani non significa soltanto chiedere loro di interessarsi alla politica o recarsi alle urne. Significa anche mettere nelle loro mani la possibilità di esserne protagonisti, avanzare proposte, confrontarsi con le istituzioni e, quando previsto dalle regole, essere direttamente candidati a rappresentare altri cittadini.
Ed è probabilmente questa la sfida più interessante lanciata da YouthPowerEU: trasformare i giovani da destinatari delle decisioni politiche a possibili protagonisti delle decisioni stesse.
Il progetto vede la partecipazione di One Hour for Europe, Europiamo, INTER ALIA e Raduni, mentre la campagna è stata fondata da Eduxo.eu – European Network for Democracy and Equality ASBL.
Il Comunicato Stampa: Candidare i giovani 18enni al Parlamento Europeo in Italia e Grecia
Immagine in evidenza tratta da: magnific.com
Contatti
Isabella Sofia De Gregorio – President, Eduxo.eu – European Network for Democracy and Equality ASBL
+39 329 485 9967 | +32 470831781
info@youthpowereu.eu | www.youthpowereu.eu




